<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617</id><updated>2011-04-21T21:45:09.654-05:00</updated><title type='text'>SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME, DIMMI CHE SUCCEDE NEL MIO REAME.</title><subtitle type='html'>Articoli di giornale, in italiano ed inglese, riguardo attualita', societa', tradizioni, ambiente.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>85</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-4569133008989639204</id><published>2009-03-06T03:39:00.003-06:00</published><updated>2009-03-06T03:47:43.810-06:00</updated><title type='text'>Nel Belpaese dei privilegi quell'extra che rende diversi (da "repubblica.it", March 06, 2009)</title><content type='html'>&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;                                                                                                           &lt;!-- inizio FIRMA --&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sarà un anno orribile questo, l'ha garantito ieri Giulio Tremonti. La fila dei disoccupati agli angoli delle fabbriche misura oramai esattamente la distanza che separa la moltitudine, di ogni ceto, razza, lingua e religione, dagli eletti. Segno dei tempi è il ragù politico, il piatto di pasta servito alla buvette dei senatori il cui costo - collassato a un euro e cinquanta centesimi per deliberata e generosa scelta del gestore del catering - è stato fatto subito risalire dal presidente del Senato a un euro e ottanta, più in linea e rispettoso dei sentimenti dell'opinione pubblica.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;C'è una parola, una sola, che pone alcuni lavori fuori dal comune, li innalza e li tonifica: il privilegio. L'extra che cambia il corso della busta paga, consola la vita anche quando è sul punto di finire. E produce quel miracolo che appunto si definisce privilegio, frutto del diritto che cambia natura.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Tutto ha un prezzo. Il silenzio, per esempio. Stare zitti è una fatica e ha il giusto costo. E morire, oltre al dolore inconsolabile, comporta una serie infinita di pratiche e di cerimonie che vanno obbligatoriamente fatturate. L'Iva, la maledetta Iva.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;                                                                                                   &lt;b&gt;Il premio alla carriera.&lt;/b&gt; Una questione a parte, senza volere entrare nel merito del tema che qui lambisce la terra e il cielo, è il pacchetto dei premi fine vita. Apriamo parentesi. Prima della morte, ma forse più dolorosa di essa, c'è la fine della carriera politica, la fine dei sogni e della gloria. Il politico che lascia ottiene un vitalizio. Lo dice la parola stessa: il vitalizio non è la pensione e quindi lo si può raccogliere, a certe condizioni, anche da giovani. E' qualcosa di diverso e, stando all'etimo, sicuramente di vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Martusciello a soli 46 anni ha lasciato Montecitorio. Per quattordici anni di fila ha servito le Istituzioni e Forza Italia. Se riscatta quattro anni di contributi può godere di un vitalizio formidabile: 7.958 euro (lordi) mensili. E il 49enne Alfonso Pecoraro Scanio, 16 anni trascorsi a Montecitorio, con un minimo riscatto raggiunge il traguardo degli 8.836 euro (lordi) in tasca, senza temere i nuovi ricalcoli pensionistici, il famigerato scalone, espressione che indica ancora lavoro e ancora per tanti anni per i sessantenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al vitalizio, conquistato calcando la scena, a fine carriera si aggiunge un affidamento in danaro a titolo di "solidarietà" o di "reinserimento sociale". L'assegno è pari all'80 per cento dell'indennità per il numero degli anni in cui ha frequentato il Potere. Ti hanno cacciato dal Parlamento e ora? L'anziano Armando Cossutta ha ottenuto 345.600 euro, per esempio. Il più giovane Clemente Mastella 307.328 euro. Proprio Mastella, causa licenziamento, ha raccolto il dovuto: vitalizio (9600 euro lordi mensili) e assegno di solidarietà. Ma il reinserimento sociale non è riuscito, Clemente ha vagato meno di un anno e sta per tornare nel punto esatto da dove era partito.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/inchiesta-privilegi-caporale/inchiesta-privilegi-caporale/stor_15216627_58230.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indennità funeraria.&lt;/b&gt; Trombato e premiato perciò. L'indennità, e qui entriamo in una speciale categoria, accompagna la vita del vivo e permette di dare sollievo ai familiari qualora il de cuius abbia davvero deciso di smettere e per sempre. In Veneto si chiamava indennità funeraria. In Sicilia, forse per non dare nell'occhio, la tipologia si è classificata più proletariamente come "sussidio di lutto". Così, il deputato palermitano Giovanni Ardizzone non ha fatto mistero di aver avuto una qualche perplessità anche di natura scaramantica allorché, nel corso del suo mandato di questore dell'Assemblea siciliana, si è trovato a firmare un paio di provvedimenti che erogavano "sussidi di lutto". E ha scoperto, dopo aver chiesto delucidazioni, che nella ricca e antica collezione di decreti del consiglio di presidenza dell'Ars c'è un atto che concede una somma fino a 5 mila euro per le spese relative a funerali di deputati in carica o cessati dal mandato. Soldi ovviamente destinati alle famiglie del caro onorevole estinto. Se l'è cavata magnificamente Ardizzone: "Cosa dire? Noi parlamentari siamo previdenti: pensiamo al nostro futuro. Anche dopo la morte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 per i "sussidi di lutto" in Sicilia sono stati spesi 36.151 euro. In Veneto non si sa, ma il presidente del consiglio regionale, il leghista Marino Finozzi, interrogato sul triste tema del trapasso, ebbe come un sobbalzo e sinceramente rispose: "Io penso che un contributo pubblico alle spese di funerale per una persona che ha speso 10, 15 o più anni della vita per servire le istituzioni e i cittadini non sia un grande scandalo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tocchiamo ferro e badiamo al presente. È un'ora grave, la recessione economica sta travolgendo consuetudini quasi secolari: il Quirinale ha detto addio a 37 corazzieri (da 260 passeranno a 223) le senatrici hanno visto abolito il loro assegno per il parrucchiere, un bonus mensile di 150 euro. "Sono ancora piccole cose", hanno scritto i senatori questori. Piccole ma che danno il segno di un'era nuova, e dei sacrifici che attendono davvero tutti.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corsia preferenziale.&lt;/b&gt; Le piccole cose si fanno poi grandi col crescere delle responsabilità. Conoscete un privilegio più tondo ed esibito di una guida contromano? Il comune di Palermo ha deliberato che i politici, di ogni risma e colore, debbano essere agevolati nel loro movimento. Viaggeranno in corsia preferenziale, ridurranno a una legittima concessione contromano l'attesa di far presto e bene. Ogni cosa al suo posto e ogni responsabilità al livello che merita. Il 22 agosto scorso una circolare di palazzo Chigi ha riclassificato le urgenze e le potestà mutando nel profondo le condizioni del passaggio aereo di Stato. Romano Prodi aveva incautamente ristretto il numero dei beneficiati obbligando persino fior fiore di ministri a giustificare la propria richiesta di volare alto e bene. Silvio Berlusconi ha ricondotto la spesa nei suoi limiti fisiologici: qualche milione di euro in più si spenderà, e però vuoi mettere la resa? Efficienza e velocità per tutti. Quindi tutti imbarcati: premier e consiglieri, ministri e viceministri, persino sottosegretari. Quando e come chiedono, facendo attenzione solo alle coincidenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il costo del silenzio.&lt;/b&gt; Bisogna capirsi - e una volta per tutte - dove finisce il privilegio e dove inizia il dovere. L'obbligo per esempio di tenere la bocca cucita. Quando i capi dei servizi segreti Emilio Del Mese, Niccolò Pollari e Mario Mori hanno lasciato il comando, l'Espresso - curioso - fece due conti sulla liquidazione straordinaria che avrebbero ricevuto: la fissò in un milione e ottocentomila euro. Tra le tante voci che avrebbero prodotto una pensione da favola (circa 31 mila euro lordi al mese) per una carriera quarantennale davvero straordinaria bisognò tener conto anche del tributo a una vita pericolosa e soprattutto silenziosa. Allo stipendio si aggiunge infatti, per chi opera nei servizi, un'indennità particolare di funzione che, tra gli addetti, viene definita "indennità di silenzio" e quasi raddoppia l'emolumento base. Voce che poi, alla fine della carriera, viene conteggiata per la quiescenza. Silenzio d'oro, compenso perpetuo. Ma è un trattamento riservato unicamente ai capi. I sottoposti, al momento della pensione, non si portano dietro quella ricca indennità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi tempi moderni hanno anche impresso un'autentica accelerazione allo scambio di idee e di proposte. Con internet tutto si è fatto non solo più semplice ma straordinariamente veloce. E sia il Senato che la Camera consegnano a ciascun eletto, ad ogni inizio di legislatura, hardware e software necessari. Il parlamentare riceve il suo computer (che a fine mandato conserverà) in modo che ovunque si trovi, ovunque, sia nella condizione di lavorare. Qualche mese fa la signora Anna, disperata, (tre figli minorenni e senza lavoro) ha scritto una mail a tutti i parlamentari e ha invocato aiuto. Anna non esisteva e la sua disperazione era finta. Era un modo per testare l'apparato tecnologico in dotazione. Dal momento dell'invio al momento della lettura della mail sono trascorse in media due settimane. Il 42 per cento dei senatori aveva però e purtroppo la casella di posta piena. Alla signora Anna hanno alla fine risposto in 26 che, su 994 destinatari, rappresenta il 2,7 per cento. Non male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Auto blu e super autista.&lt;/b&gt; A ciascuno il suo e ad alcuni autisti, per esempio, una retribuzione maiuscola, calcolata sul giusto: il rischio, la velocità, la fatica di guidare anche di notte. Di pochi giorni fa la notizia che la Camera dei deputati ha riconosciuto, dopo una annosa vertenza, il secondo livello retributivo ai suoi autisti. Porterà a 10.164 euro la retribuzione mensile lorda (dopo 35 anni di lavoro) a chi conduce l'auto blu. Più di quattromila euro netti al mese. Tre autisti dell'Atac ci vogliono per farne uno della Camera. Ma il Parlamento è un mondo a parte, non fa testo. Un bravo barbiere, se riesce a imboccare il portone di Montecitorio, supera in progressione e di molto lo stipendio di un magistrato d'appello (fermo a 98mila euro l'anno), e un operaio specializzato (tubista, elettricista) se ha la ventura di lavorare alla Camera è sicuramente nella condizione di raggiungere e superare lo stipendio di un professore universitario, persino di un cattedratico barone. Alla Camera ogni cosa ha costi elevatissimi, e persino le spese minute diventano mostruose: l'anno scorso 650 mila euro sono volati via proprio per la minutaglia, le spese vagabonde. Ma lì anche gli appendiabiti e chissà quale altro accessorio dei guardaroba (giacché le guardarobiere sono pagate a parte) sono valsi nell'ultimo bilancio un accantonamento monstre: 205 mila euro. Disse Goffredo Bettini, al momento di metter piede a Montecitorio: "Mio padre mi ha lasciato ricco. Sono diventato assai meno ricco quando per anni, come segretario del Pci di Roma non ho preso lo stipendio. Tuttavia il mio partito mi ha restituito i privilegi eleggendomi prima alla Regione e poi in Parlamento". Privilegiato, esatto. Tra le cento carezze parlamentari anche una voce destinata alla lingua, a parlar bene e a farsi intendere meglio. Per la formazione linguistica ai deputati investiti nel 2008 900mila euro. In Parlamento si parla, nevvero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-4569133008989639204?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/4569133008989639204/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=4569133008989639204' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4569133008989639204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4569133008989639204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2009/03/nel-belpaese-dei-privilegi-quellextra.html' title='Nel Belpaese dei privilegi quell&apos;extra che rende diversi (da &quot;repubblica.it&quot;, March 06, 2009)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7964469328054574262</id><published>2009-02-01T22:38:00.006-06:00</published><updated>2009-02-01T22:57:15.080-06:00</updated><title type='text'>Le battute di Silvio: scemenze o buon umore? (da "espresso.repubblica.it", February 01, 2009)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'ultima è quella sui soldati da affiancare alle belle ragazze. Ma in questi anni Berlusconi ha scherzato su tutto: dall'Obama "abbronzato" alle corna del vertice Ue, dai consigli alle precarie ("Sposate un miliardario") fino al "cucù" fatto alla Merkel. Ogni volta suscita reazioni sdegnate, e ogni volta lui protesta che non si può scherzare. Voi che ne pensate?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SYZ7ElGupHI/AAAAAAAAAQc/04zsYU4C3Zc/s1600-h/782765.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 130px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SYZ7ElGupHI/AAAAAAAAAQc/04zsYU4C3Zc/s400/782765.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298057330257994866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ultima battuta è quella sui soldati da affiancare alle belle ragazze per prevenire gli stupri. Ma da quando è entrato in politica, Silvio Berlusconi ha confezionato decine di dichiarazioni "scherzose" che spesso sono state considerate di cattivo gusto, o quanto meno improprie per un presidente del consiglio. Il suo consiglio alle precarie («Sposate un miliardario, tipo mio figlio») non è piaciuto a molte donne che non riescono a trovare un lavoro fisso. La barzelletta sull'Aids (quella del malato che si fa le sabbiature per abituarsi a stare sotto terra) ha urtato la sensibilità di molti sieropositivi. Quando ha mimato il gesto del mitra puntato su una cronista russa che aveva criticato Putin, è sembrato scordare che in Russia diversi giornalisti d'opposizione sono stati davvero uccisi. L'Obama "abbronzato", così come il "Cucù" alla Merkel o le corna al vertice Ue, hanno fatto sfiorare l'incidente diplomatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così via. Ogni volta che il premier se ne esce con queste sue modalità "scherzose", si ripete lo stesso copione e a quanti si arrabbiano lo stesso Berlusconi o i suoi uomini replicano che la sinistra italiana è tetra, bacchettona, priva di umorismo e di gioia di vivere. Certo è che lo "spirito" di Berlusconi, piaccia o no, è una componente caratteriale dell'uomo ed è stato un elemento non secondario del suo successo in termini di comunicazione e "marketing politico". Ma è giusto che un premier la butti sempre in battuta? E' indice di grave superficialità e di una subcultura da Bagaglino o - al contrario - è un buon modo per sdrammatizzare le questioni più gravi dell'Italia e del mondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per visualizzare l'articolo ed i commenti che ha suscitato, cliccare sul link seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-battute-di-Silvio:-scemenze-o-buon-umore/2059607&amp;amp;ref=hpstr2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7964469328054574262?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7964469328054574262/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7964469328054574262' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7964469328054574262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7964469328054574262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2009/02/le-battute-di-silvio-scemenze-o-buon.html' title='Le battute di Silvio: scemenze o buon umore? (da &quot;espresso.repubblica.it&quot;, February 01, 2009)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SYZ7ElGupHI/AAAAAAAAAQc/04zsYU4C3Zc/s72-c/782765.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7342733862462306370</id><published>2008-12-15T01:37:00.002-06:00</published><updated>2008-12-15T01:40:40.393-06:00</updated><title type='text'>Programmazione emozionale (da "Casaizzo.com", November 30, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so di preciso quale collaboratore di Nanni Moretti abbia curato la programmazione del TFF. Una cosa però è certa. &lt;strong&gt;Il tizio va santificato&lt;/strong&gt;. Subito. Non ha nulla di umano la perfezione con la quale stamattina ha infilato all’Ambrosio una doppietta di pellicole che &lt;strong&gt;mi hanno colpito al cuore&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. I due film in questione erano &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.meinfreundausfaro.de/" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.meinfreundausfaro.de/?ref=/');"&gt;Mein Freund Aus Faro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (in concorso) e &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lettherightoneinmovie.com/" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.lettherightoneinmovie.com/?ref=/');"&gt;Låt den Rätte Komma In&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (fuori concorso). Parole chiave: pubertà e lesbismo nel primo caso, pubertà e vampirismo nel secondo. Ora, essendo io &lt;strong&gt;un grande fan del vampirismo, del lesbismo, e soprattutto della pubertà&lt;/strong&gt;, non potevo mancare all’appuntamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In due parole, &lt;strong&gt;Mein Freund Aus Faro&lt;/strong&gt; è un film tedesco a tematica glbt che riesce a non cadere né nel cliché del film gay né nella tristezza del “film tedesco”. Guarda con un occhio a &lt;em&gt;Boys Don’t Cry&lt;/em&gt; ma non esagera col mélo, mettendo in scena &lt;strong&gt;una storia d’amore pura e totalizzante&lt;/strong&gt; vissuta attraverso gli occhi e il corpo di una giovane donna androgina che - innamoratasi di una ragazza conosciuta per caso - si finge maschio e per di più portoghese. Ciò che rende tutto credibile è la protagonista, che tiene sulle spalle (larghe) l’ossatura del film. E poi il ritmo, la leggerezza, la sincerità. &lt;strong&gt;L’impossibilità dei sentimenti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo a &lt;strong&gt;Låt den Rätte Komma In&lt;/strong&gt;, posso solo dire che raramente mi capita di vedere al cinema un film che mi coinvolge emotivamente così tanto. La storia è di per sé intrigante. Dodicenne svedese sfigato e molestato dai compagni incontra dodicenne attraente e carismatica. &lt;strong&gt;Peccato che lei è una vampira&lt;/strong&gt;. Tra omicidi efferati, atmosfere lugubri (siamo nella suburra svedese anni ‘80, mica cazzi) e dettagli splatter ma non troppo si sviluppa &lt;strong&gt;una storia d’amore sghemba, impossibile e struggente&lt;/strong&gt;. Di più non dico, perché il film è veramente sorprendente. Uscirà in Italia a gennaio col titolo “Lasciami entrare”, ma suggerirei di vederlo in originale (si scarica facilmente l’edizione sottotitolata inglese cercando “Let the right one in”) prima che il doppiaggio e la promozione post-Twilight lo massacrino. Sappiate anche che &lt;strong&gt;stanno già preparando il remake&lt;/strong&gt; made in USA, ma non riusciranno mai a cogliere la stessa atmosfera, soprattutto per quanto riguarda la recitazione perfetta dei due giovani protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E veniamo al motivo profondo del coinvolgimento. La pubertà. Ho già scritto qui, forse, che tutto quanto segna in profondità la vita di una persona avviene &lt;strong&gt;tra l’undicesimo e il tredicesimo anno di età&lt;/strong&gt;. Quando ho compiuto trentasei anni, per me era “tre volte dodici”. Perché penso che le cose significative, nella vita di un uomo, avvengano ogni dodici anni. E se penso alla mia vita, per quanto debba ammettere che in fatto di esperienze e relazioni gli anni più belli siano stati tra i diciannove e i ventinove, sul piano della vita emozionale &lt;strong&gt;il meglio è stato tra gli undici e i quindici anni&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dodici anni la vita è &lt;strong&gt;pigra, bellissima e crudele&lt;/strong&gt;. A dodici anni il sesso è una scoperta che attrae e spaventa. A dodici anni l’amore è perfetto, senza limiti e senza compromessi. Le sensazioni che provi quando ti innamori a dodici anni &lt;strong&gt;non si ripetono mai più nella vita&lt;/strong&gt;: a quindici sei già proiettato verso la penetrazione, a venti verso il sesso seriale e a venticinque, se tutto va bene, a costruire qualcosa in comune con un partner.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è normale pensare che tutto cambia&lt;/strong&gt;, che il mutamento è il senso della vita, che le persone così come le storie d’amore funzionano perché cambiano e si evolvono continuamente. Ma a dodici anni tutto è immobile e perfetto. Si può sperare che nulla cambi, e che “per sempre” voglia dire “per sempre così”: &lt;strong&gt;non crescere mai, non crescere più&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Film come quelli visti oggi riguardano le emozioni dei dodici anni. Emozioni fortissime, che ti segnano per il resto della vita, che - se riproposte - &lt;strong&gt;soffiano via le sovrastrutture della cosiddetta maturità&lt;/strong&gt; e ti fanno ritrovare la parte più profonda di te. “Ma è solo un thriller/ un horror / un mélo” diranno i miei giovani lettori. Non è così. Sono film - rari - che &lt;strong&gt;rimangono negli occhi e nel cuore&lt;/strong&gt; per diverse ore dopo la visione, come i sogni più vividi, quelli che non si sfilacciano al mattino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo &lt;strong&gt;è il Cinema&lt;/strong&gt;. Come dovrebbe essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7342733862462306370?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7342733862462306370/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7342733862462306370' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7342733862462306370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7342733862462306370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/12/programmazione-emozionale-da.html' title='Programmazione emozionale (da &quot;Casaizzo.com&quot;, November 30, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-4068010357472688590</id><published>2008-12-08T02:53:00.003-06:00</published><updated>2008-12-08T02:57:34.908-06:00</updated><title type='text'>Lo smog minaccia la virilità. Adesso il potere è femmina (da "Repubblica.it", December 08, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao maschio, stai diventando una maschia. Non è una battuta di spirito. È la conclusione del più ampio studio mai condotto sul cambiamento di genere sessuale, da cui risulta che l'esposizione a una serie di agenti chimici ha "femminizzato" gli esemplari maschili di ogni classe di vertebrati, dai pesci ai mammiferi, compreso l'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studiosi hanno compilato un elenco di daini senza testicoli, pesci maschi che ovulano, orsi ermafroditi, alligatori con il pene sempre più piccolo, orche e balene a corto di spermatozoi. La ricerca afferma che il fenomeno minaccia di mutare precipitosamente il corso dell'evoluzione, rischia di provocare la scomparsa di numerose specie animali e fa suonare un campanello d'allarme anche per gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se vediamo problemi di questo tipo negli animali selvatici, dobbiamo preoccuparci seriamente che qualcosa di simile stia accadendo a una rilevante proporzione di uomini", dice il professor Lou Gillette della Florida University, uno degli scienziati coinvolti nello studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commissionato dalla ChemTrust, un'associazione britannica che si batte per denunciare gli effetti nefasti dell'inquinamento chimico, e anticipato ieri dal quotidiano &lt;i&gt;Independent &lt;/i&gt;di Londra, il rapporto riunisce i risultati di oltre 250 studi accademici sull'argomento condotti in tutto il mondo. Si concentra principalmente sugli animali che vivono in libertà, ma cita anche casi specifici riguardanti l'uomo, come una ricerca della University of Rochester che ha dimostrato come i bambini nati da madri con un aumentato livello di ftalato, un acido chimico, hanno maggiori probabilità di avere il pene più piccolo e i testicoli che non scendono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre ricerche di questo tipo hanno evidenziato che i maschi di madri esposte a certi agenti chimici crescono col desiderio di giocare con le bambole e col servizio da tè invece che con giocattoli "maschili". Inoltre varie comunità inquinate con fattori chimici ritenuti fonte di cambiamento di genere sessuale, in Canada, in Russia e in Italia, hanno dato nascita a un numero di femmine doppio della norma. Per tacere del fatto che il numero di spermatozoi sta scendendo su tutta la linea. "Sommando tutti questi dati", commenta il professor Nil Basu della Michigan University, "abbiamo prove piuttosto evidenti degli effetti che esistono anche sull'uomo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i dati sugli animali sono ancora più impressionanti. Il rapporto parla di coccodrilli maschi, esposti a pesticidi nelle paludi delle Everglades in Florida, con un minore livello di testosterone, un maggiore livello di estrogeni, anomalie nei testicoli, pene più corto del normale e problemi di riproduzione. Parla di maschi di tartaruga nella regione dei Grandi Laghi con caratteristiche genitali femminili. Rivela che a due terzi dei daini dell'Alaska non scendono i testicoli, che al Polo sono stati trovati orsi ermafroditi, e quelli che restano maschi hanno uno sperma ridotto e il pene più piccolo. Metà dei pesci di sesso maschile nei fiumi britannici hanno un'ovulazione nei testicoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutto questo, il rapporto accusa più di 100 mila agenti chimici, presenti nel cibo, nei prodotti elettronici, nei cosmetici, nei pesticidi, che "indeboliscono" il genere maschile, femminizzandolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-4068010357472688590?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/4068010357472688590/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=4068010357472688590' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4068010357472688590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4068010357472688590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/12/lo-smog-minaccia-la-virilit-adesso-il.html' title='Lo smog minaccia la virilità. Adesso il potere è femmina (da &quot;Repubblica.it&quot;, December 08, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2003893125527502076</id><published>2008-11-25T09:46:00.002-06:00</published><updated>2008-11-25T09:48:36.072-06:00</updated><title type='text'>La prima legge sul clima: ecco perché abbiamo fretta (da "Repubblica.it", November 25, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/ambiente/gas-serra-sottosuolo/articolo-ed-miliband/stor_11269802_05450.jpg" alt="" width="230" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo di dover agire sui cambiamenti climatici, ma come? Con il chiarirsi delle informazioni scientifiche, mentre assistiamo agli effetti dei cambiamenti non nel futuro, ma proprio qui e ora, con le emissioni mondiali in continua crescita, i paesi del mondo sono alla ricerca di nuove strategie. Ognuno di noi può imparare dagli altri.&lt;br /&gt;                                                                                                 &lt;br /&gt;Nel Regno Unito ci siamo impegnati a costruire di un futuro a basso tenore di carbonio. Una legge sui Cambiamenti Climatici, la prima nel suo genere, significa che le emissioni di gas serra devono essere ridotte per legge dell'80% entro la metà di questo secolo.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;L'impegno riconosce la necessità immediata di un'azione per affrontare un cambiamento di questa portata. Quindi, avviandoci verso il 2050, ci saranno "budget del carbonio" per ogni quinquennio che, come la scadenza del 2050, saranno vincolanti per legge.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;C'è chi ha già obiettato che, in tempi duri per l'economia, dovremmo fare marcia indietro sui nostri obiettivi in fatto di cambiamenti climatici. In realtà, pur se sono naturalmente possibili dei compromessi, esistono anche soluzioni comuni ad entrambi i problemi: misure di risparmio energetico per le famiglie che riducono consumi ed emissioni, nonché investimenti in nuove industrie ambientali che migliorano la sicurezza energetica mentre riducono la nostra dipendenza dai combustibili inquinanti.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;D'altra parte, un ritardo in questa direzione non farebbe che rendere più costoso intervenire e, nel lungo periodo, sappiamo che i costi dell'inazione sui cambiamenti climatici superano i costi dell'azione.&lt;br /&gt;                                                                               &lt;!--inserto--&gt;&lt;div id="adv180x150m"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                         &lt;br /&gt;Dato che continueranno sempre a gravare pressioni urgenti sui politici del momento, nella legge adottata nel Regno Unito è stato inserito lo specifico impegno a farsi guidare dalle situazioni reali. Una Commissione indipendente sui cambiamenti Climatici ci ha consigliato l'obiettivo dell'80% in base agli ultimi dati scientifici, ai rapporti ONU ed alle consultazioni con esperti nazionali. Continuerà ad offrire la propria consulenza su ciascun budget del carbonio negli anni che ci dividono dal 2050, e farà ciò pubblicamente, in modo che i futuri governi saranno tenuti a spiegare le ragioni di un'eventuale mancata applicazione delle raccomandazioni.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Siamo orgogliosi della nostra legge sui Cambiamenti Climatici. Stiamo esaminando in che modo il Regno Unito possa fare la sua parte "in casa". Siamo inoltre pienamente coinvolti nel più ampio ed ambizioso sforzo europeo. Diamo il nostro deciso sostegno all'obiettivo della Presidenza francese di concludere un accordo definitivo sul pacchetto Clima ed Energia del 2020 nel mese di dicembre. Attuando gli impegni politici assunti dagli Stati Membri nel 2007, l'Europa deve dimostrare una forte leadership mentre i negoziati internazionali sul clima entrano in una fase cruciale.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Sappiamo però che i governi da soli non sono in grado di operare questo cambiamento. Per le aziende, la riduzione delle emissioni di carbonio deve diventare una parte necessaria della propria attività. Riferire sul proprio impatto legato al carbonio è un inizio e, per le grandi società, prevediamo di renderlo obbligatorio dal 2012 con sollecitazioni continue a migliorare progressivamente la propria performance energetica e ambientale. Per le collettività, i gruppi confessionali ed i gruppi ambientalisti, rimane necessario premere in direzione del cambiamento.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Sappiamo inoltre che, anche se la determinazione nei confronti del cambiamento deve nascere a livello nazionale, essa non si può esaurire in tale ambito: abbiamo bisogno di un accordo mondiale.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Il mondo si riunisce il prossimo mese in Polonia e il prossimo anno in Danimarca. Il cammino di avvicinamento a Copenhagen passa per il mandato italiano di presidenza del G8, per cui nel prossimo futuro sarà particolarmente importante il ruolo dell'Italia sul dossier clima.&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Con paesi che condividono idee ed ispirazioni, con governi e collettività che si stimolano a vicenda, sono convinto che potremo arrivare ad un accordo nel 2009 e che potremo porre le basi necessarie per creare un mondo a basso tenore di carbonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2003893125527502076?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2003893125527502076/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2003893125527502076' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2003893125527502076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2003893125527502076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/11/la-prima-legge-sul-clima-ecco-perch.html' title='La prima legge sul clima: ecco perché abbiamo fretta (da &quot;Repubblica.it&quot;, November 25, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-5471293298908492700</id><published>2008-11-24T13:23:00.003-06:00</published><updated>2008-11-24T13:30:04.957-06:00</updated><title type='text'>Sark, l'ultimo bastione feudale costretto a scoprire la democrazia (da "Repubblica.it", November 24, 2008)</title><content type='html'>&lt;h2 style="font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/sark/sark/este_24165248_43240.jpg" alt="Sark, l'ultimo bastione feudale costretto a scoprire la democrazia" width="230" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;   &lt;h2 style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' in GB, nel canale della Manica, la piccola isola assegnata nel 1600 ad un signorotto locale. Che deve accettare le elezioni&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h1&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                                                    &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I candidati sono due: l'attuale padrone Micheal Beaumont e i fratelli David e Frederick Barclay, multimiliardari residenti&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;E' l'ultimo bastione del feudalesimo al mondo, e sta per cadere, abbattuto dalla democrazia, anche se a dargli la spallata decisiva saranno due fratelli miliardari. Per chi cerca prove dell'eccentricità degli inglesi, in effetti, non c'è molto di meglio dell'isola di Sark, quaranta case su una zolla di terra verde, a qualche decina di chilometri dalla costa della Gran Bretagna, nel canale della Manica.&lt;br /&gt;                                           &lt;br /&gt;Nel sedicesimo secolo la regina Elisabetta I fece di Sark un feudo, assegnandolo perpetuamente a Helier de Carteret, il signorotto locale. Il quale, in cambio, doveva soltanto garantire a Sua Maestà di avere un certo numero di "uomini in armi" per proteggere l'isolotto, considerato un avamposto di importanza strategica, nel caso in cui alla Francia o a qualcun altro venisse in mente di appropriarsene.&lt;br /&gt;                                           &lt;br /&gt;Da allora le leggi che regolamentano il potere a Sark hanno subito varie modifiche, ma la sostanza è rimasta immutata per 450 anni: tutto l'autorità è nelle mani del "Seigneur", del Signore locale, che oggi risponde al nome di Michael Beaumont, 81 anni.&lt;br /&gt;                                           &lt;br /&gt;Nessuno si aspetta più che mantenga "uomini in armi", tuttavia ogni abitante dell'isola ha il diritto (o dovere) di tenere un moschetto in casa, per ogni evenienza. Altre particolarità del posto: auto e camion non possono circolare. Non ci sono lampioni nelle strade.&lt;br /&gt;                                           &lt;br /&gt;Non c'è un aeroporto, e nemmeno un porto in grado di far attraccare qualcosa di più di una barca a remi o di un motoscafo, per cui chi vuole raggiungere Sark deve volare o prendere un ferry fino a Jersey, un'altra isola della Manica, e poi trovare qualche marinaio che lo conduca a destinazione. Il Signore continua a pagare una tassa alla regina, "un ventesimo della paga di un cavaliere", calcolato in una sterlina e 79 pence all'anno in denaro odierno, e Sark continua a essere sua.&lt;br /&gt;                                                                               &lt;!--inserto--&gt;&lt;div id="adv180x150m"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                             &lt;br /&gt;O meglio continuava. Perché mentre la casa reale e il parlamento di Westminster non ponevano obiezioni, il parlamento europeo ci ha messo lo zampino, osservando che il modo di amministrare il potere nell'isola rappresenta una chiara violazione dei diritti umani. Sono seguiti alcuni anni di battaglie legali a colpi di decreti e ingiunzioni, e alla fine l'Europa ha avuto ciò che voleva: un'elezione, che si terrà all'inizio di dicembre tra i circa 600 abitanti di Sark, per portare finalmente la democrazia in questo dimenticato feudo dell'ex-Impero britannico, con la creazione di un parlamento e di un governo.&lt;br /&gt;                                           &lt;br /&gt;Sembrerebbe un'evoluzione normale, e una buona notizia, senonché ad affrontarsi nella tenzone elettorale ci sono da un lato il partito legato al Signore locale, Micheal Beaumont, che gattopardescamente spera di "cambiare tutto per non cambiare niente", ovvero mantenere il potere sotto nuove spoglie; e dall'altro un partito finanziato dai due più illustri residenti dell'isola, i fratelli David e Frederick Barclays, ultramiliardari, proprietari (tra molte altre cose) del quotidiano Daily Telegraph e dell'Hotel Ritz di Londra.&lt;br /&gt;                                           &lt;br /&gt;I fratelli Barclays, che normalmente detestano la pubblicità, e che hanno posto la propria residenza ufficiale a Sark per stare lontano dalle luci della ribalta (oltre che, probabilmente, per benefici fiscali), in questo caso si sono impegnati a finanziare candidati e a lanciare un ambizioso programma: da mesi comprano case e alberghi dell'isola, rifanno le strade, promettono soldi a destra e a manca, con l'obiettivo di aprire Sark al turismo, al business, insomma al ventunesimo secolo.&lt;br /&gt;                                            &lt;br /&gt;                                                   &lt;!-- do nothing --&gt; I fedelissimi del Signorotto dicono che, in questo modo, il carattere speciale dell'isola sarà cambiato per sempre. I sostenitori dei fratelli Barclays rispondono che il Signorotto li critica solo perché preferirebbe conservare il suo potere di monarca assoluto. Tra poche settimane sapremo chi l'ha avuta vinta. E scorpriremo se l'ultimo feudo del mondo è davvero caduto sotto i colpi della democrazia.&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-5471293298908492700?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/5471293298908492700/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=5471293298908492700' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5471293298908492700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5471293298908492700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/11/sark-lultimo-bastione-feudale-costretto.html' title='Sark, l&apos;ultimo bastione feudale costretto a scoprire la democrazia (da &quot;Repubblica.it&quot;, November 24, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2924895008296895568</id><published>2008-11-23T20:13:00.003-06:00</published><updated>2008-11-23T20:18:01.015-06:00</updated><title type='text'>God wants you to have sex (da "Globeandmail.com", November 22, 2008)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.theglobeandmail.com/v5/images/newspaper/20081120/sectionL-490.jpg?d=20081120" onclick="return viewBigImage('490', '957', this.href, 'sectionLBig', 'Section L Front');" title="View a larger version of this page"&gt;&lt;img src="http://images.theglobeandmail.com/v5/images/newspaper/20081120/sectionL-188.jpg" alt="Section L Front" class="thumbnail" height="367" width="188" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- /Summary --&gt; &lt;p&gt;Long workdays have left them fatigued, years of raising children have snuffed their romantic fires, and the economy has them so stressed their libidos are tanking right along with it.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;What's a good Christian couple to do?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Have sex - and do it daily, says Pastor Ed Young, 47, who is encouraging married couples in his Texas congregation to have sex every day for a week.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"God is pro-sex. He thought it up, it was his idea and he wants those of us who have said I do, to do it," he told his 20,000-member congregation last Sunday, the first day of the Seven Days of Sex challenge at Fellowship Church in Grapevine, Tex., a suburb of Dallas. &lt;/p&gt;                                                                                                                                                                         &lt;!-- end #inTP --&gt;                                                                                                                                  &lt;p&gt;"I think the church has allowed our culture to hijack sex from us and we've not spoken boldly, honestly and openly about it," he preached in front of a luxe double bed draped in black-and-white linens.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;The talk was the climax of a series of sermons called Leaving Lust Vegas, which he says geared 5,000 couples up for a challenge that would light a fire in them to serve not only one another but God, too.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Sex is not a fix-all," Mr. Young said Monday. "The beauty of this sexperiment is what's going to happen around the bedroom. It'll get stuff on the table that couples need to talk about - you can hide your anger, but if you're having sex regularly, it forces you to deal with these issues."&lt;/p&gt; &lt;p&gt;The singles in the congregation were encouraged to eat chocolate and pray for their future soulmate, he said.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;By Monday evening, Mr. Young, who has been married for 26 years and has four children, says he received texts, e-mails and calls from couples who said they were already seeing improvements in their married lives.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"When you have sex, it forces you to be intimate. You're forced to deal with issues because you're so close physically," he said. "You show me someone's sex life and I'll tell you how the rest of the marriage is going."&lt;/p&gt; &lt;p&gt;But sex counsellors argue it's not that cut and dry.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"I think people need a lot more help to build really meaningful intimacy in their lives than just being told to have sex more often," says Meg Hickling, who has worked with faith communities in her 35 years as a sex educator in Vancouver.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;While some religious communities across Canada are warming to the idea of talking about sex, many are conflicted about Mr. Young's message.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"I think it's rather unfortunate that Pastor Young has encouraged his congregants to have sex seven days in a row," says John-Henry Westen, the Ottawa-based editor of LifeSiteNews.com, a conservative Christian, anti-abortion news website. "I think sex is the most intimate expression of love between a husband and wife, and it can't be experimented with, morally at least."&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Others don't agree with the theatrics used to present the controversial topic, mainly because there's no chance for dialogue when a sex talk is delivered from the pulpit.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"I'm not sure public worship is the place to do that," says Rev. Trisha Elliott, a United Church minister south of Ottawa. "I would be more inclined to talk about that on an invitational level in a discussion group." &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mr. Young seems to be reducing sexuality just to sexual activity, she says, making the message come off as narrow-minded.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Christian marriage counsellors are also concerned with Mr. Young's suggestion that daily sex is a way to discover and dig up marital issues.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"I think the couples who are reluctant to seek help or maybe have some reasons why seeking help is untenable for them, it might cause more problems," says Gerry Goertzen, founder of Riverbend Counselling, a Christian marriage counselling practice in Winnipeg.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"I think the church does need to address this, but I think it also needs to take a very pragmatic approach by addressing the fact that sex can be a very difficult or sadly a hurtful and painful place for some people to go to."&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mr. Young also didn't address sexually transmitted infections and diseases in his prechallenge pep talk - a glaring omission, Ms. Hickling says.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Within conservative marriages, there's just a colossal assumption that people are faithful. And, of course, it's just not true at all," she says. "People are having sex outside the marriage and because they feel so guilty about it they're not going to doctors and being tested."&lt;/p&gt; &lt;p&gt;She fears women in the congregation who hear this message from Mr. Young will feel pressure to take on the challenge with their husbands, even if they would rather not.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;But those taking on the challenge say daily sex has breathed new life into their marriages.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Kimberly and Henry Alayon of Flower Mound, Tex., say their family life has improved since they started making love every day.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"When I got home [Tuesday night], the dishwasher was empty, the house was all picked up," said Ms. Alayon, 45. She and her husband, 50, are having as much sex as when they were newlyweds 19 years ago. They will probably do it more than once on Friday when they both have a day off work, she coyly added.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;This Sunday, Mr. Young will have one last chat with his church members about sex, a roundup to the week of love-making. As a next step, he will suggest that couples revisit how often they had sex before the challenge and seek to double it. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;And is it possible Fellowship Church will be reminded of the sex marathon nine months from now?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Maybe we'll have a baby boom," Mr. Young laughed.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2924895008296895568?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2924895008296895568/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2924895008296895568' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2924895008296895568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2924895008296895568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/11/god-wants-you-to-have-sex-da.html' title='God wants you to have sex (da &quot;Globeandmail.com&quot;, November 22, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-8152178293861127653</id><published>2008-11-18T15:21:00.003-06:00</published><updated>2008-11-18T15:54:14.920-06:00</updated><title type='text'>Mille testimoni scomodi (da "Espresso.it", November 17, 2008)</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da due giorni, a fasi alterne, mi perdo a leggere le storie di cervelli in fuga raccontate su Repubblica.it. Ormai hanno superato il migliaio, e a ogni racconto che si aggiunge crescono i tormenti, la rabbia, l’incredulità. Non riesco a credere che questo paese – specialmente negli ultimi vent’anni, ma in realtà per tutta la storia repubblicana – abbia avuto una classe dirigente, dai politici agli imprenditori, che ha fatto tutto il possibile per ipotecare il futuro.&lt;br /&gt;Giovani con un dottorato in tasca che da noi non riescono a trovare uno sbocco né in università né presso i privati, che di un dottore non sanno bene che farsene. Qualcuno si ostina a sperare, e fino a quarant’anni “tira la carretta” al suo mentore, di solito un professore ordinario non lontano dalla settantina, guadagnando poco più di mille euro al mese. Mentre il suo compagno di corso, ugualmente brillante, decide di provare l’avventura all’estero. E a quarant’anni si trova in cattedra – in Germania, in Olanda, in Francia, negli Stati Uniti – perché ha avuto i fondi per fare ricerca d’avanguardia, perché ha potuto lavorare, pubblicare, darsi da fare. Perché se qualcuno non lo avesse capito questi giovani stanno cercando un’opportunità per lavorare, non per girarsi i pollici…&lt;br /&gt;Sono tante le cose che ti frullano in mente davanti a tante testimonianze. La prima è che stiamo assistendo a un flusso migratorio imbarazzante per un paese che si vanta di essere nel G8: all’inizio del Novecento, l’italiano che emigrava era quello con le scarpe bucate e la scatola di cartone; oggi sono i dottori di ricerca, gli ingegneri, i fisici, i matematici. In cambio importiamo – e continueremo a farlo, checché lo vogliano i leghisti – badanti, ambulanti e manodopera non qualificata.&lt;br /&gt;Il secondo pensierino è puramente contabile: dato che uno studente, dall’asilo alla laurea, ci costa da 200.000 a 250.000 euro – li costa allo Stato – a occhio e croce solo con questi mille abbiamo regalato ad altri almeno 200 milioni di euro. E non mi sembra che questo paese sia così in salute, sotto il profilo economico-finanziario, da poter permettere omaggi così onerosi.&lt;br /&gt;Poi penso che in altri paesi continua a esserci un’altissima considerazione del lavoro degli scienziati, o meglio degli studiosi in genere. Da noi, invece, sono considerati quasi un fardello. C’è chi invoca di mandarli a lavorare, chi pensa “poveretti”. E mentre i vertici si riempiono la bocca di formule ambiziose come “innovazione” e “società della conoscenza”, la realtà ci vede correre incontro al passato a una velocità sconfortante.&lt;br /&gt;Questa mattina, uscendo di casa, ho trovato una lussuosissima macchina nera parcheggiata in doppia fila accanto alla mia. Full optional, 3500 cc di cilindrata. Mentre cercavo il proprietario per chiedergli di spostarla, dal negozio di fianco è uscito il macellaio sfilandosi di corsa il camice bianco e aprendo le portiere luccicanti con il telecomando. Con tutto il rispetto per un lavoro fatto di sudore e sacrifici, non riesco a fare a meno di pensare che un professore associato in Italia guadagna 1900 euro al mese dopo quattro anni di anzianità. Di solito a questo livello di carriera ci si arriva a cinquant’anni, o giù di lì, e in Università ci si va con una Panda vecchia di dodici anni. Chissà, mi sono detto, magari il figlio del macellaio studierà e, ragazzo brillante e di talento, proverà una carriera universitaria. Per trovarsi, a quarant’anni, a dover fare affidamento sui risparmi del padre – orgoglioso di quel figlio scienziato come mio padre operaio lo era di me – per sbarcare il lunario.&lt;br /&gt;E questo è l’ultimo pensierino della giornata: un paese in cui l’istruzione non è più un mezzo di promozione sociale è un paese condannato al declino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/11/18/mille-testimoni-scomodi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-8152178293861127653?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/8152178293861127653/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=8152178293861127653' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/8152178293861127653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/8152178293861127653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/11/mille-testimoni-scomodi-da-espressoit_18.html' title='Mille testimoni scomodi (da &quot;Espresso.it&quot;, November 17, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7642179812000258303</id><published>2008-11-05T08:19:00.005-06:00</published><updated>2008-11-05T09:14:10.421-06:00</updated><title type='text'>La rivincita dell'intelligenza (da "Repubblica.it", November 05, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SRGr2rdXcVI/AAAAAAAAAMo/ejIWg3UsOt0/s1600-h/folla.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 118px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SRGr2rdXcVI/AAAAAAAAAMo/ejIWg3UsOt0/s400/folla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265178395240001874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confesso qualche commozione molto poco professionale, e molto diversa dal cinismo che a volte noi giornalisti affettiamo, nell'ascoltare la network Fox, quella che disperatamente e sfacciatamente ha fatto campagna di calunnie e di montature contro Obama "il terrorista, marxista, mussulmano, radicale" e che mi sono crudelmente goduto per ore nel suo calvario, ha annunciato alle 23 di ieri che l'America avrebbe avuto, per la prima volta nella propria storia, un Presidente di etnia mista africana ed europea.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Nella sua vittoria, e nella insurrezione nazionale e pacifica contro gli otto anni del peggior governo repubblicano che l'America avesse conosciuto dal quadriennio di Herbert Hoover, il padre della Grande Depressione, c'è il riscatto non della sinistra contro la destra, non dei "migliori" contro i "peggiori", perché in democrazia non ci sono "superiori" e "inferiori" e il voto del Rettore Magnifico conta quanto quello del fattorino che gli porta il caffè.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Il successo di Barack Hussein Obama è anche qualcosa di più importante dell'ormai inevitabile riconoscimento che nel club più esclusivo del mondo, quello che ha visto ammessi soltanto 41 uomini bianchi (per 43 presidenze) in duecento vent'anni non potevano non entrare cittadini con volti, e domani con sesso, diversi e più simili al volto dell'America, è la rivincita dell'intelligenza e della preparazione sul mito dell'"uomo qualunque" e della banalizzazione delle istituzioni.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Non sappiamo, e nessuno lo può dire, se Barack Hussein Obama sarà un buon presidente, se riacciufferà l'economia americana dall'abisso nel quale sta precipitando e dove trascinerebbe anche noi (la produzione industriale americana in ottobre è diminuita del 26%, un quarto, questo per coloro che ci ripetevano che la crisi della finanza non era la crisi dell'economia reale), se ritesserà la maglia di amicizia e di stima internazionale che Bush ha lacerato nonostante la piaggeria degli inutili cortigiani alla Berlusconi, se sarà una delusione come Carter o un successo come il vecchio, prudente Bush.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Ma sappiamo che finalmente nello Studio Ovale siederà qualcuno che conosce la differenza fra un libro e una sega a motore, che non considera la cultura e la sintassi come espressioni di "fighettismo", secondo l'atroce neologismo caro ai duri e puri. Non uno "come me", ma uno migliore di me, capace di ascoltare, ma anche di riflettere e di circondarsi di persone delle quali non teme la concorrenza, perché non soffre di complessi di inferiorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                             &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SRGr_ZRmZZI/AAAAAAAAAMw/yGgFjiHV0Sc/s1600-h/Obama.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 256px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SRGr_ZRmZZI/AAAAAAAAAMw/yGgFjiHV0Sc/s400/Obama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265178544977634706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto abbiamo detto, scritto e ascoltato, da mesi ormai, sulla straordinaria novità di un presidente afro americano, insieme bianco (la parte di lui che sempre si dimentica) e nero, ed è ovvia la lezione - anzi, la sberla - che la democrazia americana ha dato ai miserabili sfruttatori delle paure razziali e del provincialismo identitario che oggi purtroppo spadroneggiano in Europa. O che fecero dire in un telegiornale de La7 al Presidente della Camera italiana, onorevole Gianfranco Fini, che l'America non avrebbe mai eletto "un nero". Ma la promessa di Obama è più della etnia, della storia personale, della capacità di superare l'handicap di un nome tremendo come Hussein, è la stessa che fece di Kennedy l'uomo che fermò il mondo a un passo dall'olocausto nucleare leggendo e rileggendo "I cannoni d'Agosto" il libro di una storica americana, Barbara Tuchman, che raccontava come la guerra sia la marcia della follia verso il disastro. E rispondendo di no ai generali che raccomandavano l'invasione dell'isola.&lt;br /&gt;                            &lt;br /&gt;L'elettorato americano ha punito il partito Bush, dando, insieme con la Casa Bianca, una schiacciante maggioranza di seggi si Democratici nella Camera e nel Senato. Ha respinto otto anni di mediocrità spacciata per grande visione morale, ha rifiutato offeso l'assurda candidatura di una governatrice di provincia che le donne americane hanno preso come un insulto, portato da chi - maschilisticamente - crede che le donne votino soltanto nel segno del loro genere e non nella scelta della persona migliore per loro stesse e le loro famiglie. Ma soprattutto ha detto che era stanco di essere trattato come un gregge di idioti contenti di essere governati da un compagno di bicchierate che li fa sentire meno stupidi. La democrazia non deve scegliere geni o premi Nobel ma neppure cadere nella tentazione del gioco al ribasso e all'instupidimento collettivo dei venditori di barzellette e di perline.&lt;br /&gt;God bless America. Sia benedetta l'America che ha ritrovato la forza per credere nella democrazia e la persona per raccogliere in maniera civile e intelligente l'onda dell'antipolitica che anche qui si era alzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7642179812000258303?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7642179812000258303/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7642179812000258303' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7642179812000258303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7642179812000258303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/11/la-rivincita-dellintelligenza-da.html' title='La rivincita dell&apos;intelligenza (da &quot;Repubblica.it&quot;, November 05, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SRGr2rdXcVI/AAAAAAAAAMo/ejIWg3UsOt0/s72-c/folla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6967739286207276588</id><published>2008-10-27T02:53:00.003-05:00</published><updated>2008-10-27T02:58:27.086-05:00</updated><title type='text'>Glimmers of Hope in Cite Soleil (da "washingtonpost.com", February 02, 2006)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQVz5gZtMBI/AAAAAAAAAMg/_bO2z8YnHJk/s1600-h/haiti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 233px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQVz5gZtMBI/AAAAAAAAAMg/_bO2z8YnHJk/s400/haiti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261739171439783954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cite Soleil&lt;/strong&gt; has long been a poster child for the poorest of the poor. It is a slum of Haiti, one of the poorest countries in Western Hemisphere. But in the last few years, it has been changing its image. This slum on the edge of Port-au-Prince is also becoming one of the &lt;em&gt;most dangerous&lt;/em&gt; poor places in the Western Hemisphere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In the last few months kidnappings, shootings and robbery have led people to refer to it as a cross between Baghdad and Mogadishu. Every few blocks is controlled by different gang leaders; the number of gangs is said to exceed 32. Stuck in the middle of the slum are United Nations forces, Jordanians who would rather be in places like Ethiopia. When two Jordanian soldiers were killed last week, their mothers in Jordan began to ask: Why are our sons in Haiti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The answer is simple. Haiti is in desperate need of help -- help from an international community that has deserted the country's citizens time and time again.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As you walk through a section of Cite Soleil under the watchful eye of local gang leader Tin Blanc (Little White Man), he attempts to show how he and his colleagues are forced to fight in order to improve their living conditions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stepping over garbage -- through a type of mud that perhaps began as clean water but now seems to be a type of sewage cement -- it's obvious that the infrastructure here has seen better days.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One of the more amazing sights is the children in their school uniforms. In a place where there is more dirt than pavement, the school uniforms remain immaculate. Pressed and cleaned, the children make their way through daily obstacles to school.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="imgright"&gt;   &lt;p&gt;&lt;a onclick="window.open(this.href,'_blank','width=730,height=670,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0');return false" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/gallery/2006/02/01/GA2006020101917_metaRefresher.htm?startat=1"&gt;&lt;img src="http://media.washingtonpost.com/wp-srv/photo/haiti_blog/images/haiti_01.jpg" align="bottom" border="0" height="142" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blog_caption"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="blog_caption"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Election officials have said Cite Soleil is too dangerous to put polling stations there". &lt;/span&gt;&lt;a onclick="window.open(this.href,'_blank','width=730,height=670,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0');return false" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/gallery/2006/02/01/GA2006020101917_metaRefresher.htm?startat=1"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;It's said that the slum's population has begun to leave due to the violence. And it seems true that streets once packed from side to side and top to bottom now have more breathing room. But as you look down an alley and pass through grated metal, your shoulders scraping the wall, you find yourself in someone's courtyard with very little room to breathe, let alone live.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Stepping over roaming pigs and glimpsing into one-room homes, it becomes evident that life here is a struggle. Tin Blanc speaks of fighting as a pacifist for change. He has hope that his candidate and the candidate of the people, René Préval, will turn things around for the better. These words have been spoken before of populist priest Jean-Bertrande Aristide, who was overthrown two years ago amid a loss of support from his base and a strengthening of his enemies. Cite Soleil was one of his strongholds -- when he left, some of its inhabitants' dreams and hopes left with him.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The people here constantly sing songs that reflect both eternal optimism and an ever-present idea of defeat. They have little to look forward to. But the streets of Cite Soleil became a little brighter as people demonstrated for their man, René Préval. As marchers passed the bunkered and sandbagged Jordanian base, the energy rose ever higher. First one, then a few others dared to approach the tank-like APCs of the U.N. soldiers. The people vented their anger toward the U.N. for everything they thought was wrong.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="imgright"&gt;&lt;p&gt;&lt;a onclick="window.open(this.href,'_blank','width=730,height=670,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0');return false" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/gallery/2006/02/01/GA2006020101917_metaRefresher.htm?startat=1"&gt;&lt;img src="http://media.washingtonpost.com/wp-srv/photo/haiti_blog/images/haiti_02.jpg" align="bottom" border="0" height="142" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span class="blog_caption"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span class="blog_caption"&gt;Haitians demonstrate against U.N. forces and in support of presidential candidate René Préval.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span class="blog_caption"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;As hundreds danced in the streets singing songs for Préval and waving flags, there was one person missing -- the candidate. He was represented on flags and T-shirts, but had no intention of coming into the city. In fact, he has not campaigned here at all. People speculate that either he knows he has all their votes, or that it is simply too dangerous to venture there, even to meet his supporters.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6967739286207276588?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6967739286207276588/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6967739286207276588' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6967739286207276588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6967739286207276588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/glimmers-of-hope-in-cite-soleil-da.html' title='Glimmers of Hope in Cite Soleil (da &quot;washingtonpost.com&quot;, February 02, 2006)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQVz5gZtMBI/AAAAAAAAAMg/_bO2z8YnHJk/s72-c/haiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2420904373221764964</id><published>2008-10-27T02:45:00.003-05:00</published><updated>2008-10-27T02:51:47.831-05:00</updated><title type='text'>A true story of violence and power in Haiti: Cité-Soleil (da "boston.com", October 27, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQVyaFU1WSI/AAAAAAAAAMY/B9WCbxmPBsg/s1600-h/2pac.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQVyaFU1WSI/AAAAAAAAAMY/B9WCbxmPBsg/s400/2pac.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261737532084017442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Cité-Soleil shantytown in Port-au-Prince has been the scene of deadly clashes between armed groups and UN forces. Local people live in abject poverty against a backdrop of violence, without even basic services to make their lives more bearable.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Situated on the outskirts of the capital, Port-au-Prince, Cité-Soleil is home to 200,000 to 300,000 people, the great majority of whom live in extreme poverty. Since 2004 it has been the scene of periodic clashes between the United Nations Stabilization Mission in Haiti (MINUSTAH) and armed groups entrenched in the shantytown.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 2004, Haiti's president, Jean-Bertrand Aristide, and his Lavalas political party were under siege from anti-government rebels. Citizens were protesting in the streets. To help stave off insurgency, Aristide recruited armed gangs, which became known as the Chimères, from Port-au-Prince's Cité Soleil neighborhood, a vast slum the United Nations had called "the most dangerous place on earth."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Into the danger went the Danish director Asger Leth and his documentary crew. Looking for a story, Leth appears to have gotten a pile of good ones. He had amazing access not just to the Chimères but also the top of the rebel movement after it swept into power. But he's made a confusing mess of the findings, looking for humanity in the wrong places. The resulting film, "The Ghosts of Cité Soleil," gives us a full, blasting profile not of the people living among the warlords but of the warlords themselves, two of them, a pair of brothers near the top of the Chimères.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One is Haitian 2pac. The other is Bily. Leth includes quiet moments with Haitian 2pac telling the camera "You gotta have dreams." He seems high and incoherent. When he tells us he thinks the younger Bily could be president, the movie seems headed toward an interesting dichotomy, especially after we meet him. He's more thoughtful and articulate, explaining what drives an impoverished person to lead a thug's life. He says he and the rest of the Chimères leadership represent Cité Soleil's 300,000 or so residents. But they just seem to be two different kinds of dangerous.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For good moral measure, Leth introduces us to a French relief worker, who reads from her diary and works at one of the too few hospitals, making house calls and cleaning up gang messes. She has access to the two brothers and tries to keep them from typical gangland recriminations, but she seems to be fueling a feud between them. Yes, that's her partying it up with 2pac in one scene, in his bed the next, and telling Bily that, alas, she's sleeping with 2pac. So amid the political turmoil, there is also "Jerry Springer" melodrama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The film is shot and edited in the staccato key of hip-hop video. 2pac and others rap to the camera, they blow clouds of smoke into the camera, they point their guns at the camera. They make bragging threats into the camera ("I'll eat you alive and no one will ever know," 2pac says). On the streets, when he drives by, speakers blaring, rifle in his lap, crowds form outside the car, some straining to get a look at the camera. They're certainly performing for him. The flattery appears to go both ways. The film speaks their language.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I've been arguing for a return to real style in non-fiction filmmaking but that seems put to misguided ends here: This is a movie the two brothers and their minions would be proud of. Eventually, you're forced to wonder what Leth's presence is bringing out of these gangstas. You also wonder if the camera is part of some ironic deal: They keep him safe. He makes them feel like they're starring in their own "City of God".&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2420904373221764964?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2420904373221764964/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2420904373221764964' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2420904373221764964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2420904373221764964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/true-story-of-violence-and-power-in.html' title='A true story of violence and power in Haiti: Cité-Soleil (da &quot;boston.com&quot;, October 27, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQVyaFU1WSI/AAAAAAAAAMY/B9WCbxmPBsg/s72-c/2pac.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7412082518592940986</id><published>2008-10-25T11:31:00.004-05:00</published><updated>2008-10-25T11:40:28.139-05:00</updated><title type='text'>Banca Furbetti (da "espresso.it", October 24, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQNLWR5US8I/AAAAAAAAAMI/k0WAqthjP44/s1600-h/01_Finanza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 341px; height: 227px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQNLWR5US8I/AAAAAAAAAMI/k0WAqthjP44/s400/01_Finanza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261131635831884738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Da Intesa al Monte Paschi. Da Unicredito all'Antonveneta... Hanno eluso oltre 3 miliardi di euro al fisco. E ora chiedono aiuto allo Stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;                         Tra di loro, gli gnomi della finanza londinese lo chiamano 'trading fiscale', ovvero vendita di derivati con un solo scopo: permettere al cliente di risparmiare una montagna di soldi sulle tasse. Ma le banche italiane che negli ultimi anni si sono rimpinzate di questi contratti non userebbero mai una definizione così spiccia. Sarebbe come ammettere che hanno volontariamente sottratto al Fisco centinaia di milioni, sfruttando i trattati bilaterali che vietano la doppia imposizione. Un giochetto che, secondo quanto risulta a 'L'espresso' (venuto in possesso di documentazione riservata tra contratti, memorandum fiscali e analisi confidenziali sulla clientela italiana), avrebbe permesso ad alcuni tra i maggiori istituti di credito di casa nostra risparmi fiscali per non meno di 3 miliardi e mezzo di euro negli ultimi cinque anni. Una cifra che forse meriterebbe una qualche riflessione in tempi nei quali lo Stato corre a garantire le banche con i soldi dei contribuenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il marchingegno che sta alla base di questi profitti, se fosse stato sottoposto a un parere dell'Agenzia delle entrate, sarebbe stato probabilmente vietato. Come ha fatto quest'estate il fisco Usa, dopo che una commissione d'inchiesta del Senato ha svelato i segreti del 'trading fiscale'. Le autorità statunitensi su questi contratti hanno intimato lo stop ai loro banchieri, arrivando perfino a minacciare la galera. Saranno stati un po' brutali, gli sceriffi del fisco americano, ma non dovevano avere tutti i torti se poi un venditore seriale di questi bond 'taglia-tasse' come Deutsche Bank ha improvvisamente smesso di proporli anche in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DA LONDRA CON LA VALIGETTA&lt;/strong&gt; Ogni mercato, anche il più riservato, ha i suoi venditori e i suoi compratori. Quello 'fiscale' non fa eccezione, se non per il fatto che su ogni singolo contratto ballano cifre che possono toccare 1,3 miliardi in pochi mesi. All'inizio degli anni Duemila, alcuni banchieri con sede a Londra cominciano a bussare alla porta degli 'investment manager' delle nostre banche. Lavorano per grandi firme come Dresdner Kleinwort, Barclays Capital, Lehman Brothers, Deutsche Bank e Credit Suisse, e propongono dei 'repo' (pronti contro termine) così strutturati. La banca italiana investe in titoli non quotati emessi da una società fiscalmente residente nel Regno Unito o in Lussemburgo e controllata dalla banca straniera che ha proposto l'affare. Alla scadenza del contratto, l'istituto estero s'impegna a ricomprare il bond a un prezzo prestabilito. Nel frattempo, la banca italiana ha diritto a percepire gl'interessi sui titoli di debito e le eventuali cedole. I contratti durano da 2 a 11 mesi, in modo da non dover finire nei bilanci. Vista l'aria che tira, la prima domanda che ci si fa di fronte a questi contratti è se le banche italiane stiano rischiando i soldi dei loro clienti in strumenti pericolosi. La risposta è: assolutamente no. Stanno solo risparmiando sulle tasse. E anche parecchio.  &lt;!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQNLg0tIOgI/AAAAAAAAAMQ/SPmJbkVbLMw/s1600-h/03_Finanza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 290px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQNLg0tIOgI/AAAAAAAAAMQ/SPmJbkVbLMw/s400/03_Finanza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261131816974694914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL BELLO DEL CEDOLONE&lt;/strong&gt; La parte sugosa di queste operazioni è quella che nei contratti viene sbrigativamente accennata al punto 'eventuali cedole', da concordare di volta in volta e magari solo al telefono. Come spiega a 'L'espresso' un banchiere che ha venduto decine di questi prodotti, "la cedola in realtà non è mai eventuale, ma è una costante di questi pronti contro termine". E soprattutto, spesso non è neppure una cedola del 10 per cento, come si legge in qualche brochure riservata, ma un dividendo che può oscillare tra il 35 e il 40 per cento. Insomma, come riassume un altro gnomo, "alla fine il repo può andare più o meno bene, ma il vero business è sul suo collaterale, ovvero la spartizione tra banca estera e banca italiana delle plusvalenze e delle cedole che ci si scambia nel corso del contratto". Vediamo come funziona. Se una banca fa un miliardo di utili in Italia, deve girare al Fisco circa 310 milioni di euro. Ma se gli utili vengono realizzati in un paese che ha un trattato fiscale con Roma che vieta la doppia imposizione, come il Lussemburgo o il Regno Unito, allora il discorso cambia. La banca italiana può decidere di puntare il suo miliardo su un'obbligazione estera non quotata e incassare gli utili sul 'collaterale', dopo di che basta che conservi la ricevuta della ritenuta d'acconto inglese, pari al 10 per cento, e gli obblighi fiscali sono terminati. Rifacciamo i conti ed ecco la prima convenienza di tutto il marchingegno: sui frutti del 'collaterale', che magari ammontano a 330-400 milioni, si risparmia il 20 per cento circa di tasse (35 meno 10) grazie al divieto di doppia imposizione. È questa differenza che ha creato oltre 3 miliardi e mezzo di minor gettito in cinque anni dalle banche al Fisco. E come viene diviso questo 20 per cento di 'utile fiscale'? Secondo quanto hanno spiegato fonti estere a 'L'espresso', un terzo se lo tiene la banca straniera e due terzi vanno a quella italiana. Una spartizione singolare per istituzioni abituate a operare tra loro con commissioni percentuali approssimate alla virgola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La LEGAL OPINION&lt;/strong&gt; Le banche italiane che hanno stipulato questi contratti si sono limitate a depositare in qualche loro cassetto delle dotte 'legal opinion' (le più gettonate sono quelle dell'avvocato Renato Paternollo, dello studio Freshfields), nel caso saltasse fuori qualcosa e l'Agenzia delle entrate sospettasse comportamenti elusivi o fraudolenti. C'è però una considerazione svolta dai loro stessi consulenti che merita di essere qui riportata: "L'amministrazione finanziaria italiana non ha finora fornito chiarimenti sul credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero e non si può escludere che l'amministrazione si attenga a una diversa interpretazione delle norme anti-elusione, nel caso in cui avesse occasione di analizzare tali operazioni nel corso di un accertamento". Tradotto dal giuridichese: care banche italiane, fate pure questi contratti, ma se poi vi beccano potreste avere qualche grana (e noi consulenti fiscali ve l'avevamo detto). Abbiamo girato i contratti anche a uno dei massimi tributaristi italiani e la risposta è stata secca: "È un pratica elusiva, perché sono venduti apertamente come strumenti del 'dividend stripping'". Ovvero, sono delle specie di arbitraggi fiscali, con i quali le controparti si scambiano i diritti di usufrutto su un bond, vestendoli e rivestendoli ora da dividendo, ora da plusvalenza, ora da interessi, ma sempre a seconda delle reciproche convenienze tributarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BENEDETTE BROCHURE&lt;/strong&gt; Il punto è che le opinioni legali acquisite dalle banche erano a corredo dei contratti. Ma i contratti sono stati venduti in Italia consegnando ai clienti delle 'brochure' ben più esplicite e che forse i consulenti fiscali non hanno visto . In una presentazione di un banca estera datata giugno 2007 e relativa a un investimento in Lussemburgo, ad esempio, si spiega che l'investitore godrà di una serie di benefici fiscali dei quali non godrebbe in Italia. E non ci vuole uno scienziato del marketing per capire che quella pagina di 'Tax considerations' che illustra l'operazione è il vero appeal di un investimento che non viene minimamente propagandato per il suo valore finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ECCO CHI LI HA COMPRATI&lt;/strong&gt; 'L'espresso' ha ottenuto un documento confidenziale di una banca estera nel quale si fa il punto sul mercato italiano e sui concorrenti. Se ne ricava che contratti del tipo sopra spiegato sono stati sottoscritti da Abax-Credem, Antonveneta, Carige, Interbanca, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi, Popolare di Milano, Popolare Verona e Popolare Vicentina. In un contratto del marzo 2008, del valore nominale di 800 milioni di euro, lo schema è addirittura quadrangolare e vede in campo Unicredito come investitore, la sede londinese della sua controllata tedesca Hypo-Verein come custode dei titoli, la sede londinese della Dresdner Bank come proponente del contratto e una oscura società di Gibilterra di nome Patara Finance come emittente del bond (nel contratto c'è scritto che Patara "non è controllata di Dresdner, ma entra nel suo bilancio consolidato"). Sempre nel memorandum di mercato si legge che alcune banche hanno respinto l'offerta e per questo sono bollate come "estremamente prudenti" (è il caso di Mediobanca). Mentre altre hanno declinato perché non avevano 'capacità fiscale', ovvero utili da abbattere. E quello della 'tax capability' è indicato come il requisito fondamentale della banca italiana da abbordare. La discriminante della 'capacità fiscale' tradisce così l'elemento chiave di questi contratti e spiega come si possano generare 'cedoloni' del 40 per cento in pochi mesi. Facciamo una pura ipotesi: in un certo anno, il gruppo italiano 'XYZ' ha fatto a casa sua utili per un miliardo e dovrebbe pagarvi sopra oltre 300 milioni di tasse. Se però ne investe una bella fetta, diciamo 900 milioni, su un pronti contro termine che 'purtroppo' dopo tre mesi perde metà del capitale investito, in questo modo abbatte l'imponibile di un bel po'. I soldi però rientrano dalla finestra sul 'collaterale' del bond andato male, dove invece si guadagna una maxi-cedola da 300 milioni e sulla quale, per giunta, si pagherà solo il 10 per cento d'imposta alle autorità inglesi. Per ora si tratta di una semplice ipotesi giornalistica, ma i contratti in mano a 'L'espresso' potrebbero tranquillamente essere gestiti anche in questo modo. Se fosse così, non saremmo più di fronte a una forma di elusione, ma a un modo fraudolento di far sparire gli utili montando operazioni fittizie. Volendo invece sperare che le cose non sia andate in questa maniera, resta il giallo di tutta quell'enfasi sulla 'tax capability' del cliente italiano. Perché se questi contratti non sono neppure 'trading fiscale', davvero non se ne capisce il senso. E tutta questa attività delle banche straniere in Italia avrebbe la stessa ragionevolezza di un pressing della Pfizer sui pediatri perché prescrivano il Viagra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7412082518592940986?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7412082518592940986/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7412082518592940986' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7412082518592940986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7412082518592940986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/banca-furbetti-da-espressoit-october-24.html' title='Banca Furbetti (da &quot;espresso.it&quot;, October 24, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SQNLWR5US8I/AAAAAAAAAMI/k0WAqthjP44/s72-c/01_Finanza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3432642762308598727</id><published>2008-10-15T00:37:00.003-05:00</published><updated>2008-10-15T00:42:45.835-05:00</updated><title type='text'>E' ora di cambiare le regole: si dia spazio alla finanza etica (da "repubblica.it", October 14, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SPWChqMlJfI/AAAAAAAAAMA/wwyYgOWGrh8/s1600-h/bancaetica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SPWChqMlJfI/AAAAAAAAAMA/wwyYgOWGrh8/s400/bancaetica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257251654799271410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per anni Banca Etica è cresciuta a dispetto di un sistema che classificava i suoi investimenti come BB-, "spazzatura", ricorda il presidente Fabio Salviato. Senonché poi si è scoperto che la spazzatura vera era altrove, immessa nel mercato con lusinghieri e rassicuranti rating 'tripla A'. "Siamo arrivati al paradosso per cui si è puniti se si sostiene l'economia reale e premiati se si specula, vengono disincentivati i finanziamenti all'economia sociale ma si permette la piena operatività sul mercato dei derivati perché non regolamentato", dice Salviato.&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;E adesso, nel pieno della bufera finanziaria che ha bruciato miliardi in tutto il mondo, premiata dai risparmiatori che negli ultimi due mesi hanno fatto registrare un aumento del 100 per cento dell'apertura di conti correnti, Banca Etica ha deciso di cogliere l'occasione non per dire "siamo i più bravi", ma per chiedere una revisione delle regole che penalizzano una realtà economica sana e che hanno permesso a istituzioni finanziarie non altrettanto scrupolose e trasparenti di gettare i mercati nel panico e di costringere i governi a massicce iniezioni di liquidità per evitare una rovina analoga a quella del '29.&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;                                                                          &lt;b&gt;Voi lamentate come in tutti questi anni le imprese finanziate da Banca Etica siano state considerate estremamente rischiose, e per questo penalizzate.&lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;"Noi rappresentiamo le imprese non profit , comprese le parrocchie, per esempio. Lei ha mai visto una parrocchia che fallisce? Le nostre imprese presentano un tasso di sofferenza del 0,3% lordo. Noi finanziamo gran parte di quelle imprese che vengono considerate nel sistema del Terzo settore: per questa ragione dalla regolamentazione italiana e internazionale i nostri investimenti vengono considerati a rischio massimo, e penalizzati da difficoltà indicibili nella concessione del credito. Le valutazioni fatte dagli analisti non tengono conto dei piani di sviluppo a medio e lungo termine delle imprese richiedenti, ma badano all'utile immediato senza dare peso al grande valore sociale intrinseco in certe produzioni o in scelte di posizionamento nella comunità locale. E allora bisogna che ci mettiamo d'accordo su queste regole: non è possibile che chi fa economia reale, crea posti di lavoro, milioni di ettari di agricoltura biologica che impiegano il doppio dei dipendenti della Fiat, sia considerato a rischio massimo, e gli altri no. Bisogna rivedere queste regole e privilegiare criteri come i nostri, che hanno dimostrato di essere una buona prassi. Le regole attuali sono quelle che hanno contribuito a portarci a questa catastrofe".&lt;br /&gt;                                       &lt;!--inserto--&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                   &lt;br /&gt;                                                                          &lt;b&gt;Quali regole in particolare andrebbero modificate secondo voi, e come?&lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;"La normativa Ias (i principi contabili internazionale, &lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;) considera le imprese ai valori di mercato, come se si dovesse vendere ora. Perché non torniamo alle origini, considerato che le banche sono nate in Italia proprio grazie a San Francesco? Torniano al principio della sana e prudente gestione. Oggi con questi criteri inoltre non abbiamo strumenti con i quali far fronte alle speculazioni. Le regole vanno riviste, in un'ottica di maggiore protezione. Devono essere applicate a tutti: in questo momento è come se avessimo le autoambulanze costrette a fermarsi ai semafori e le Ferrari che possono sfrecciare a 300 all'ora. Infatti le banche d'investimento americane tipo Lehman Brothers non sono assoggettate a nessuna regola: ricevevano la tripla A, emettavano le obbligazioni che valevano più dei titoli di Stato italiani".&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;                                                                          &lt;b&gt;E quindi, come dovrebbe cambiare il sistema finanziario?&lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;"Intanto la banca deve ricominciare a fare la banca: negli ultimi venti anni le banche hanno smesso di fare il loro ruolo, che era quello di raccogliere risparmio e dare fiducia agli imprenditori o ai privati, e hanno fatto sempre più finanza, non credito, alimentando con danaro il mercato finanziario con percentuali sempre più alte, favorendo la diffusione di derivati e altri prodotti altamente speculativi. E invece la banca deve tornare ad essere un soggetto che va a finanziare l'economia reale, naturalmente a ragion veduta".&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;                                                                          &lt;b&gt;Il problema è anche la trasparenza. &lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;"La percezione attuale che si ha del sistema bancario è che ci sia una sorta di opacità. Quando l'Fbi ha cercato di trovare gli speculatori che in America avevano scommesso al ribasso contro alcuni titoli, compreso American Airlines, cinque giorni prima dell'11 settembre, guadagnando un miliardo e 400 milioni di dollari, non c'è riuscita, perché i colpevoli si sono persi nei paradisi fiscali. La trasparenza deve essere uno degli elementi che ci caratterizza, anche, e non solo, per evitare il riciclaggio della malavita: i paradisi fiscali rappresentano elementi di opacità. La trasparenza significa anche che il risparmiatore deve capire come viene investito il proprio danaro".&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;                                                                                       &lt;b&gt;Il risparmiatore italiano però ha una cultura finanziaria quasi inesistente, tende ad accettare qualunque cosa gli propongano banca e consulente finanziario, senza rendersi conto dei margini di rischio.&lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;"E' vero che nostri cittadini spesso hanno un rapporto poco responsabile verso la finanza. Però questo atteggiamento deriva anche dal rapporto di fiducia che c'è sempre stato verso la banca. Da un lato serve maggior trasparenza da parte delle banche, ma dall'altra anche il risparmiatore-investitore deve pretendere di avere maggiori informazioni, e deve conoscere alcune regole fondamentali: se io investo in un prodotto finanziario che rende molto più della media, è evidente che sto rischiando di più. Fatte salve le responsabilità del sistema finanziario, anche il risparmiatore deve assumersi le sue responsabilità".&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;                                                                                       &lt;b&gt;Anche se voi siete una banca sana, non avete investito in derivati o in altri prodotti a rischio, il crollo dei mercati vi ha comunque danneggiati?&lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;"Noi comunque siamo dentro il mercato, e quindi ne viviamo anche le pertubazioni, ma avendo una politica secondo la quale la raccolta viene utilizzata per i finanziamenti, e il resto rimane in tesoreria, investito principalmente in titoli di Stato, siamo tranquilli. E siamo anche una banca molto liquida, con una raccolta diretta di 550 milioni e indiretta di 100 milioni e impieghi per 400 milioni. Una gestione che ci ha premiati: in questo periodo stiamo assistendo all'apertura di conti correnti 10 superiore rispetto a un mese fa. Anzi, siamo in controtendenza perché stiamo avviando una nuova importante iniziativa".&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;                                                                                       &lt;b&gt;Di che si tratta?&lt;/b&gt;                  &lt;br /&gt;                         &lt;!-- do nothing --&gt; "Stiamo per realizzare la prima banca etica europea con francesi e spagnoli, utilizzando un modello cooperativo, in base a una legge europea del 2003. Avrà sede in Italia, e sarà controllata dalla Banca d'Italia. Quindi tutto sommato, a modo nostro, tuteliamo anche l'italianità: il nostro modello cooperativo è stato riconosciuto come interessante da altri Paesi, nei quali era ormai scomparso. Come pure il sistema di premiare gli investimenti 'sostenibili', assicurando migliori condizioni di credito a chi migliora l'ambiente o fa investimenti di particolare valore sociale".&lt;br /&gt;                         &lt;!-- do nothing --&gt;&lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;      &lt;div id="carousel"&gt;&lt;!----&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3432642762308598727?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3432642762308598727/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3432642762308598727' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3432642762308598727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3432642762308598727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/e-ora-di-cambiare-le-regole-si-dia.html' title='E&apos; ora di cambiare le regole: si dia spazio alla finanza etica (da &quot;repubblica.it&quot;, October 14, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SPWChqMlJfI/AAAAAAAAAMA/wwyYgOWGrh8/s72-c/bancaetica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-9053150494182030925</id><published>2008-10-13T17:15:00.002-05:00</published><updated>2008-10-13T17:18:41.495-05:00</updated><title type='text'>The Olduvai Theory (da "alternativo.splinder.com", October 13, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SPPI1BYy6pI/AAAAAAAAAL4/NgRydne9FYQ/s1600-h/graph.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SPPI1BYy6pI/AAAAAAAAAL4/NgRydne9FYQ/s400/graph.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256766003302558354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Tutti i segnali della imminente fine della civiltà industriale sono arrivati: il petrolio ha avuto il suo picco di produzione da qualche mese (senza fertilizzanti dal petrolio, la fertilità dei terreni calerà in pochi anni del 90%, entro 50 anni da oggi necessariamente si tornerà a 4 miliardi di umani), il gas avrà il suo picco entro il 2011, l'uranio per usi civili ha meno di 20 anni di vita, il carbone meno di 50, eolico e solare sono ininfluenti e dal 2015 nessuno stato avrà risorse per fabbricare nuovi impianti di "rinnovabili"; i mercati finanziari saranno spazzati via tra il 2008 ed il 2010, la disoccupazione aumenterà verticalmente, il sistema bancario e quello industriale collasseranno entro il 2015, gli stati avranno sconvolgimenti istituzionali ed alcuni scompariranno entro il 2030. Nessuno invece sa se e dove ci saranno guerre, di certo l'accaparramento delle (poche) risorse dell'Artico è un pessimo segnale.&lt;br /&gt;Non dimenticando che il clima è sconvolto, il pianeta "bolle" ed è prossima la scomparsa delle api ed il conseguente collasso dell'agricoltura.&lt;br /&gt;Et cetera.&lt;br /&gt;Vie di uscita non ce ne sono. La maggioranza degli umani ha scelto il suicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio queste ultime parole di &lt;strong&gt;Duncan&lt;/strong&gt;, che siano di monito e di condanna per tutti quegli ottimisti maledetti che hanno distrutto ed ucciso e stanno distruggendo ed uccidendo il pianeta ed i suoi abitanti e preparano il terreno per il secolo della morte e della violenza.&lt;br /&gt;Forse è giusto che finisca cosi'...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La teoria della civilizzazione parte dalla filosofia greca verso il 500 a.C. per giungere a una quantità di rispettabili scienziati del XX secolo. Per esempio, l’applicazione di riferimento di due modelli di simulazione del mondo, negli anni ‘70, indicava l’aspettativa di vita della civiltà in un periodo compreso tra i 100 e i 200 anni. La Teoria di Olduvai viene specificamente definita come il rapporto tra l’energia prodotta a livello mondiale e la popolazione, sempre a livello mondiale. Essa afferma che l’aspettativa di vita della Civiltà Industriale è pari o inferiore a 100 anni: dal 1930 al 2030. La teoria è stata verificata in riferimento ai dati storici del periodo compreso tra il 1920 e il 1999. Sebbene tutte le fonti primarie di energia siano importanti, la Teoria di Olduvai postula che l’elettricità costituisca la quint’essenza della Civiltà Industriale. La produzione energetica pro-capite è cresciuta fortemente dal 1949 al suo picco massimo nel 1979. Quindi, dal 1979 al 1999, per la prima volta nella storia è calata ad un tasso dello 0,33% all’anno (il “pendio” di Olduvai). Secondo lo schema di Olduvai, tra il 2000 e il 2011, la produzione energetica pro-capite mondiale calerà di circa lo 0,70% all’anno (lo “scivolamento”). Verso il 2012 si verificherà una serie di blackout elettrici permanenti a livello globale. Questi blackout, insieme ad altri fattori, faranno cadere la produzione energetica fino a raggiungere, nel 2030, i 3,32 barili di petrolio equivalente pro-capite all’anno, lo stesso valore del 1930. Il tasso di declino nel periodo compreso tra il 2012 e il 2030 è del 5,44% all’anno (il “precipizio” di Olduvai). Così, per definizione, la durata della Civiltà Industriale è inferiore o uguale a cent’anni. Lo “scivolamento” di Olduvai del periodo 2001-2011 può ricordare la “Grande Depressione” del decennio 1929-1939: disoccupati, poveri e senza tetto in coda in attesa di sussidi e assistenza. Per quanto riguarda il “dirupo” di Olduvai tra il 2012 e il 2030, non conosco alcun precedente simile nella storia umana. I governi hanno perso rispettabilità. Le organizzazioni mondiali sono inefficaci. Il neo-tribalismo si fa strada impetuosamente. La popolazione supera i sei miliardi di persone e continua a crescere. Il riscaldamento globale e virus sempre più aggressivi fanno notizia. L’affidabilità delle reti elettriche sta crollando.&lt;br /&gt;E nel momento in cui manca l’energia, si ritorna al Medio Evo. &lt;br /&gt;Nel 1979 conclusi: «Se Dio ha creato la Terra perché gli umani la abitassero, allora l’ha creata perché fosse adatta allo stile di vita dell’Età della Pietra».&lt;br /&gt;La Teoria di Olduvai è plausibile."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;The Olduvai Theory, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Richard Duncan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-9053150494182030925?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/9053150494182030925/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=9053150494182030925' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/9053150494182030925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/9053150494182030925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/olduvai-theory-da-alternativosplinderco.html' title='The Olduvai Theory (da &quot;alternativo.splinder.com&quot;, October 13, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SPPI1BYy6pI/AAAAAAAAAL4/NgRydne9FYQ/s72-c/graph.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-9201573438572372252</id><published>2008-10-01T22:59:00.004-05:00</published><updated>2008-10-01T23:05:10.124-05:00</updated><title type='text'>Help desks field unending stream of oddball requests (da "roberthalftechnology.com", October 02, 2008)</title><content type='html'>&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 204);font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="color: rgb(255, 255, 204);font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;'A LIZARD CRAWLED INTO MY SERVER'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“How do I get my computer’s coffee-cup holder to come out again?” That may sound like a baffling request, but for seasoned help desk professionals, it’s not out of the ordinary. In a new survey, CIOs identified the most unusual requests they or their support staff have fielded. The survey shows that it takes more than technical expertise to interact with end users -- especially those who confuse CD-ROM drives with coffee trays.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;The survey was developed by Robert Half Technology, a leading provider of information technology professionals on a project and full-time basis, and conducted by an independent research firm. It was based on telephone interviews with more than 1,400 CIOs from companies across the United States with 100 or more employees.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;CIOs were asked, “&lt;strong&gt;What is the strangest or most unusual request you or a member of your help desk or technical support team has ever received?&lt;/strong&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Their responses included:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Why isn’t my wireless mouse connected to the computer?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “My laptop was run over by a truck. What should I do?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you rearrange the keyboard alphabetically?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “How do I read my e-mail?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “My computer is telling me to press any key to continue. Where is the ‘any’ key?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you reset the Internet for me?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “There are animal crackers in my CD-ROM drive.” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you build me a robot?” &lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Some end users called to report problems with mice -- not the electronic kind -- and other pests. To wit:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you get the mice out of the ceiling?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “A server went down, and I found a lizard had crawled into it and died.” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “A skunk ate my cable.” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Other requests signal more trouble than just a technical glit&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ch. Here are some examples:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “How can I block e-mail from my manager?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can I open the bank safe using my computer?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you install cable TV on my PC?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you order joysticks so that we can play video games?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “I’d like to stop receiving e-mail on Fridays.” &lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Help desk professionals are known for lending a hand, but these end users took the concept too far: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you come and install my car stereo?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Where can I locate dry ice?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “I’d like wireless computer access in my motor home.” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you fix my typewriter?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “How long does it take to bake a potato in a microwave?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “My daughter is locked in the bathroom, can you pick the lock?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you tell me the weather forecast for next year?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “The elevator is broken.”&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “How do I wire a robotic turkey?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Where can I get software to track UFOs?” &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “Can you repair my motorbike?” &lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SORH3RV_7ZI/AAAAAAAAALo/vI7Rvt6kPCs/s1600-h/rht.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SORH3RV_7ZI/AAAAAAAAALo/vI7Rvt6kPCs/s400/rht.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252402080294890898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Beyond the comic relief these out-of-the-blue requests can provide, they also serve as a test of essential help desk and technical support skills, according to Katherine Spencer Lee, executive director of Robert Half Technology. “These unusual requests highlight the need for technical support personnel to also demonstrate patience, empathy and a sense of humor,” she said.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;About the Survey&lt;br /&gt;The national survey was developed by Robert Half Technology, a leading provider of information technology professionals on a project and full-time basis, and conducted by an independent research firm. The survey is based on more than 1,400 telephone interviews with CIOs from a random sample of U.S. companies with 100 or more employees. In order for the survey to be statistically representative and ensure that companies from all segments were represented, the sample was stratified by geographic region, industry and number of employees. The results were then weighted to reflect the proper proportions of the number of employees within each region.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;About Robert Half Technology&lt;br /&gt;With more than 100 locations worldwide, Robert Half Technology is a leading provider of technology professionals for initiatives ranging from web development and multiplatform systems integration to network security and technical support. Robert Half Technology offers online job search services at &lt;a href="http://www.rht.com/"&gt;www.rht.com&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-9201573438572372252?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/9201573438572372252/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=9201573438572372252' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/9201573438572372252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/9201573438572372252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/help-desks-field-unending-stream-of.html' title='Help desks field unending stream of oddball requests (da &quot;roberthalftechnology.com&quot;, October 02, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SORH3RV_7ZI/AAAAAAAAALo/vI7Rvt6kPCs/s72-c/rht.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7606794658671585848</id><published>2008-10-01T22:51:00.004-05:00</published><updated>2008-10-01T22:59:26.506-05:00</updated><title type='text'>Tecnologia e scienza (da "repubblica.it", October 02, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studio raccoglie le 1400 domande piu' improbabili ricevute dagli impiegati di help desk informatici degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Perche il mio mouse senza fili non e' attaccato al computer?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lettore cd scambiato per porta tazza, la richiesta di resettare la rete internet ed altro ancora: le richieste folli degli utenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SORF8po8snI/AAAAAAAAALg/V2Mr4Epy-ps/s1600-h/callcenter.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SORF8po8snI/AAAAAAAAALg/V2Mr4Epy-ps/s400/callcenter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252399973692912242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come faccio a far uscire di nuovo il porta tazza?", "Può disporre la tastiera del mio computer in ordine alfabetico?". E ancora: "L'ascensore del mio palazzo si è fermato. Mi può aiutare?". Tecnologia e comuni mortali, quando il computer finisce nelle mani delle persone sbagliate il risultato è un'esilarante richiesta di aiuto ai servizi di assistenza informatica. Robert Half, direttore di una importante azienda americana che fornisce professionisti dell'informatica, dai disegnatori di siti web fino al personale addetto al supporto tecnico, ha riunito in un divertente studio pubblicato sul sito &lt;a href="http://www.roberthalftechnology.com/portal/site/rht-us/menuitem.8e8f9ba1fb1aaad656932a0202f3dfa0/?vgnextoid=368b9926053d8010VgnVCM1000002d3ffd0aRCRD&amp;amp;javax.portlet.prp_392cb099d6a955fd8bbe7a8902f3dfa0_request_type=RenderPressRelease&amp;amp;javax.portlet.prp_392cb099d6a955fd8bbe7a8902f3dfa0_releaseId=2320"&gt;&lt;u&gt;Robert Half Technology&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; le 1400 domande più improbabili ricevute da oltre cento impiegati di centri di assistenza informatica sparsi su tutto il territorio degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda più gettonata riguarda un classico dell'analfabetismo informatico: il lettore cd, integrato all'interno di molti portatili o presente nel case, viene comunemente scambiato per un supporto destinato all'appoggio delle tazze da caffè. Grazie allo studio di Robert Half si scopre però che davanti al malfunzionamento dei computer gli umani possono avere strane reazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché il mio mouse senza fili non è attaccato al computer?", oppure, "Il mio portatile è stato investito da un camion. Secondo lei cosa dovrei fare?", ma anche, "Come faccio a leggere le mie e-mail?" e infine "Il mio computer mi dice di premere un tasto qualsiasi per continuare? Dove si trova il tasto qualsiasi?". Nella classifica delle domande più strane sono queste che si piazzano nella top ten. Seguono altre insospettabili richieste come: "Lei potrebbe resettare Internet al posto mio?", o, "Ci sono dei biscotti a forma di animaletto nel mio lettore cd. Cosa faccio?", per finire con "Salve, mi potrebbe costruire un robot?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorano con i computer, conoscono ogni dettaglio di quelle macchine infernali e questo basta a far credere a centinaia di persone che i tecnici informatici siano dei cervelloni capaci persino di andare sulla Luna. La scoperta più sorprendente della ricerca effettuata dalla Robert Half Techonology è che, nella maggior parte dei casi, le domande più bizzarre sono proprio quelle che esulano dal funzionamento dei computer. "Potrebbe installare lo stereo nella mia auto?", "Può riparare la mia macchina da scrivere?", "Quando ci mette a cuocere una patata nel forno a microonde?". E ancora. "Mia figlia è rimasta chiusa in bagno. Potrebbe venire ad aprire la porta?", "Quali sono le previsioni del tempo per il prossimo anno?", "Lei è in grado di riparare la mia moto?". Veggenti, meccanici, ascensoristi e persino esperti di cucina, ecco fino a dove dovrebbero arrivare le competenze di un tecnico informatico secondo molti utenti americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katherine Spencer, direttore esecutivo della Robert Half Technology, sostiene che queste richieste così bizzarre sono, oltre che comiche, un metodo per capire quali dovrebbero essere le conoscenze essenziali di un ufficio informazioni e di un servizio di supporto tecnico. "La ricerca ha fatto emergere nuove esigenze per il settore: ora sappiamo che un impiegato del servizio di assistenza non deve solo essere preparato ma anche dimostrare doti di pazienza, empatia e senso dello humour".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spazio a parte è stato dedicato alle domande che riguardano animali domestici e computer. Ecco alcune tra le più originali: "Salve, il mio server è caduto su una lucertola e l'animale è rimasto ucciso. Cosa faccio?", "Aiuto, una puzzola ha divorato tutti i cavi del mio computer" e infine "Potrebbe aiutarmi a far sparire i topi dal tetto?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che problemi legati al funzionamento del computer a volte gli utenti sembrano riversare sul personale del servizio di assistenza frustrazioni e disagi di natura più profonda. Cosa pensare del cliente che chiedeva dettagli su come bloccare la ricezione delle e-mail inviate dal direttore? Oppure di chi avrebbe preferito non ricevere e-mail il venerdì? O ancora di chi voleva installare la tv via cavo direttamente sul proprio portatile? A metà tra il timore reverenziale e la più innocente curiosità, c'è anche chi spera di trovare al numero verde risposte che neanche gli scienziati sanno dare: "Scusi, dove scarico il software per seguire la rotta degli Ufo?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;          &lt;div class="ad-box"&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt; &lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7606794658671585848?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7606794658671585848/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7606794658671585848' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7606794658671585848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7606794658671585848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/blog-post.html' title='Tecnologia e scienza (da &quot;repubblica.it&quot;, October 02, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SORF8po8snI/AAAAAAAAALg/V2Mr4Epy-ps/s72-c/callcenter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3060529668726830588</id><published>2008-10-01T02:47:00.003-05:00</published><updated>2008-10-01T22:47:47.755-05:00</updated><title type='text'>Faccio serata (da "pezzidufficio.blogspot.com", October 01, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SOMrmq1EWfI/AAAAAAAAALY/HAk7NBmv38Q/s1600-h/spritz.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SOMrmq1EWfI/AAAAAAAAALY/HAk7NBmv38Q/s400/spritz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252089533776026098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra le espressioni più odiose dell’idioma di stampo nordico rientra senz’altro, a parere mio, l’espressione &lt;em&gt;fare serata&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" è il manifesto del disimpegno, del divertimento incurante, dell’aria di sufficienza dietro il bicchiere di spritz in un bar figo della provincia, della noia che taglia le gambe.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" si porta dietro un mondo fatto di racconti distratti di settimane bianche, di sguardi sfuggenti di chi non fissa eppure nota tutto, le gambe grosse, il culo largo, quei brutti stivali, la tipa che lavora da Intimissimi.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" sono ore e ore in piedi, uno spritz e poi un mojito e poi una sambuca e poi un altro mojito col maracuja, &lt;em&gt;facciamo un giro con la macchina, c’è l’inaugurazione di quel locale là&lt;/em&gt;, il giubbotto di pelle nuovo , la pelle che tira per la lampada appena fatta, le tipe che non te la danno.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" si porta sempre dietro la macchina sotto il culo, anche col centro chiuso al traffico, il bancomat dove prelevare cinquanta euro, &lt;em&gt;lascia faccio io che tanto devo cambiare i soldi&lt;/em&gt;, la multa per divieto di sosta, il rientro alle 12.45 che domani si lavora, l’ultimo giro di chupito.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" è portarsi dietro il cane di grossa taglia con un guinzaglio di corda grezza.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" è smessaggiare a raffica quando non sai che cazzo fare, è telefonare col gomito alto in mezzo alla piazza.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" è far finta che arrivi direttamente dal lavoro senza essere passato da casa e invece da casa ci sei passato eccome, ti sei lavato e cambiato e pure messo il profumo. La barba no, però, dai.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" è annunciare che nei paesi del nord europa anche se hanno serata da fare si vestono sgrausi lo stesso, beati loro, e quando fanno serata vanno in giro in bici così bevono come spugne e dopo aver fatto serata vanno a casa belli pieni e sicuri su due ruote.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" vorrebbe tanto significare finisco a casa con una, sai che storia, o almeno a limonare dentro un portone, però qui è pieno di fighette che se la tirano, che merda.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" spera di trovare quel tipo là che martedì scorso abbiamo parlato che in questo locale io ci vengo da due mesi e non è per niente male perché c’è bella gente e in vacanza vado sul mar rosso dieci giorni.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;"Faccio serata" può andare a finire che mi do’ di gomito con l’amico perché dopo aver fatto serata al locale la accompagno con la macchina fin sotto casa e però la saluto facendo finta che ho sonno son stanco ho un lavoro da terminare e si, ciao, resto sulle mie e va bene ci si becca domani sul messenger e non so che cazzo dirti.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Faccio serata corre sull’asfalto e sul pavè.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Faccio serata di solito non da’ quasi mai di stomaco.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Faccio serata non ti sgualcisce la camicia.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Faccio serata non ti macchia i pantaloni.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Faccio serata non fa ridere manco se ti sforzi.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Faccio serata non trombi manco a piangere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3060529668726830588?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3060529668726830588/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3060529668726830588' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3060529668726830588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3060529668726830588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/10/faccio-serata-da-pezzidufficioblogspotc.html' title='Faccio serata (da &quot;pezzidufficio.blogspot.com&quot;, October 01, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SOMrmq1EWfI/AAAAAAAAALY/HAk7NBmv38Q/s72-c/spritz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-8827323278215125734</id><published>2008-09-25T01:03:00.008-05:00</published><updated>2008-09-25T01:13:16.966-05:00</updated><title type='text'>Foto, testi e cartine oltre alle parole (da "repubblica.it", September 25, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da ottobre i nuovi canali arrivano in tutta Italia.&lt;br /&gt;Linus: "E' il futuro".&lt;br /&gt;I nuovi apparecchi per ricevere contenuti multimediali in vendita a meno di 60 Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNsrsgCn_VI/AAAAAAAAALQ/97O_l0Pw54Y/s1600-h/radio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNsrsgCn_VI/AAAAAAAAALQ/97O_l0Pw54Y/s400/radio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249837834145627474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oggetto è piccolo come un lettore mp3, ha uno schermo sufficientemente ampio e una piccola antenna laterale. Quando si accende, però, si scopre che non è una macchinetta come tutte le altre, perché è un ricevitore per radio digitali. Anche i prezzi sono piccoli come le dimensioni, meno di 60 euro, per avere tra le mani un ricevitore che cambia le regole della radio.&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;Un esempio? Se ci si collega a Isoradio si ottengono non solo le trasmissioni che già oggi conosciamo, anche se in una qualità audio decisamente superiore, simile a quella del compact disc, ma anche delle immagini, le cartine con i flussi del traffico, le fotografie scattate sulle autostrade o ai caselli, informazioni testuali che arricchiscono quelle che arrivano via etere. Insomma, l'arrivo della radio digitale, più volte annunciato, sta per diventare una realtà. "Già oggi il segnale raggiunge circa il 40% della popolazione, le città principali del nord sono già coperte, assieme a Palermo", sottolinea Stefano Ciccotti, amministratore delegato di RayWay, la società che si occupa delle infrastrutture della Rai, "e dal 1° ottobre il segnale verrà trasmesso anche a Roma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt;Dopo anni di lento avvicinamento, l'accelerazione di questi ultimi due anni è dovuta ad un cambiamento tecnologico, il passaggio dallo standard Dab a quello T-Dmb, che consente di consumare meno energia. "Non c'è dubbio che il futuro della radio sia digitale", dice Linus, direttore delle radio del gruppo Espresso, presenti da tempo nel Club Dab proprio per sperimentare le nuove tecnologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed infatti tra le radio che già oggi si possono ascoltare nel nuovo formato digitale ci sono Radio DeeJay, Radio Capital e m2o.&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/spettacoli-cultura/interna/1000247644/Middle/default/empty.gif/36336632313039343438643530376430" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" alt="" border="0" height="2" width="2" /&gt;&lt;/a&gt;"Avrà un grandissimo impatto sull'utenza giovanile", sostiene Antonio Caprarica, direttore del Giornale Radio Rai "le potenzialità sono quelle dei contenuti non sincronizzati, grafica, meteo, previsioni, traffico, info personalizzate". Un universo in movimento nel quale altre novità sono in arrivo: Worldspace e Fiat hanno annunciato i ricevitori digitali sulle automobili Fiat, Lancia e Alfa Romeo, alcuni dei prossimi modelli di cellulari avranno i chip per la ricezione della radio digitale e già stanno arrivando sul mercato i ricevitori radio via Internet che non vanno collegati al pc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-8827323278215125734?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/8827323278215125734/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=8827323278215125734' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/8827323278215125734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/8827323278215125734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/09/foto-testi-e-cartine-oltre-alle-parole.html' title='Foto, testi e cartine oltre alle parole (da &quot;repubblica.it&quot;, September 25, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNsrsgCn_VI/AAAAAAAAALQ/97O_l0Pw54Y/s72-c/radio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6118159073960435984</id><published>2008-09-24T02:20:00.006-05:00</published><updated>2008-09-24T02:32:58.678-05:00</updated><title type='text'>La parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche (da "repubblica.it", September 24, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col governatore Lombardo continua il "banchetto" di Cuffaro.&lt;br /&gt;I casi di Schifani ed Alfano. Ed ogni assessore ha 25 collaboratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' anche peggio di quando Totò spartiva il bottino fra i suoi clienti. Duecento euro a chi allevava una capra "girgentana" (agrigentina) e 500 a chi accudiva in giardino un asino pantesco (di Pantelleria), un contributo "per la lotta mondiale contro l'inquinamento" a chi viaggiava in nave, 12 euro per ogni chilo di manna tirata giù dall'albero. L'ultimo assalto alla Regione è più sfacciato. Ci sono di mezzo i parenti.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Tanti. E' così che don Raffaele sta già oscurando la fama del suo predecessore sopraffatto da una velenosa guantiera di cannoli.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;E' un arrembaggio. Più fratelli e cugini e più figli. E più nipoti e più compari. Non c'è più soltanto Palermo (dove Cuffaro ha il suo quartiere generale) ma c'è anche Catania (dove il boss dei boss è Lombardo) e - chissà come - in Sicilia ci saranno pure più soldi. Quelle che tecnicamente vengono definite le "risorse della nuova programmazione" sono in sostanza 6 miliardi e mezzo di euro che pioveranno sull'isola da qui alla primavera del 2013. Alla Regione si preparano a un altro grande banchetto. Con un condottiero che pubblicamente promette rigore e regole ma poi fa sempre finta di niente.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;A parole annuncia rivoluzioni nella spaventosa macchina burocratica e intanto lascia i soliti noti ai loro posti, giura di ridurre da 26 a 12 le società regionali e invece non taglia mai nulla, in nome della trasparenza sceglie come assessori due noti magistrati e poi però il suo governo scivola ancora nella vergogna dei familiari più intimi assunti per chiamata diretta. Alla muta muta - zitto zitto come si dice in Sicilia - Raffaele Lombardo è in corsa per battere tutti i record nella Sicilia delle abbuffate.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Nella Regione che per la sua Sanità spende 8,5 miliardi di euro (il 30% in più della Finlandia, ha fatto notare a luglio la Corte dei Conti) tutto è come prima e più sconcio di prima. A pochi mesi dalla sua incoronazione il nuovo governatore sembra stia diventando un altro Cuffaro più smoderato di Cuffaro. Lo scandalo è diventato scandalo con Giuliana, la figlia di Giovanni Ilarda, il giudice che don Raffaele ha messo all'assessorato al Personale. Ma la lista di quei cognomi eccellenti assunti in Regione è infinita. Quelli che hanno una parentela molto stretta e gli altri, cognati, nuore, ex autisti, ex deputati "trombati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                             &lt;!--inserto--&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                          &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNnrEHMMveI/AAAAAAAAAK4/31nmAVt4l8k/s1600-h/Raffaele+Lombardo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNnrEHMMveI/AAAAAAAAAK4/31nmAVt4l8k/s400/Raffaele+Lombardo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249485296559242722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nella foto: Raffaele Lombardo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si comincia con Piero Cammarata, primogenito di Diego, sindaco di Palermo, e si finisce con una Misuraca (parlamentare di Forza Italia) e uno Scoma (assessore di Lombardo), con un Davola (ex autista di Gianfranco Micciché) e con un Mineo (figlio di un deputato regionale). Quasi tutti sono negli staff degli assessori. Come Rosanna Schifani, sorella di Renato, presidente del Senato della Repubblica. Era già dipendente della Regione, assunta per concorso nel '91, poi è stata "chiamata" dall'assessore alla Famiglia Francesco Scoma. O come Viviana Buscaglia, cugina del ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano. La signora, un'"esterna", è nello staff dell'assessore all'Agricoltura Giovanni La Via. L'elenco di chi si piazza lì dentro con un cognome che conta mese dopo mese è sempre lungo.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Ogni assessore può avere 25 collaboratori fra segreteria particolare e segreteria tecnica, un terzo di loro arriva da fuori l'amministrazione. Così fan tutti. Pagando ciascuno degli 8 prescelti come dirigente 41.807 euro lordi più un'indennità di 7.747 euro e un'altra di 23.500. Come minimo, i fortunati che entrano in uno staff, portano a casa 70 mila euro. Gli uffici di gabinetto si trasformano in vere e proprie segreterie politiche.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Come quella dell'assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro dell'Udc. Ha chiamato vicino a sé: Giovanni Antinoro (non parente) che era l'autista di Cuffaro; Domenico Di Carlo, segretario del braccio destro di Cuffaro, Saverio Romano; Vito Raso, amico di Cuffaro; Gianni Borrelli, ex candidato Udc amico di Cuffaro e dello stesso assessore Antinoro. Lo chiamano staff ma è una tribù.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Rispetto a tutti gli altri 21 mila dipendenti regionali quelli degli staff non firmano il cartellino, hanno un rapporto solo con il loro capo - l'assessore - e tanto per gradire per gli interni un'altra indennità annua dai 7 ai 15 mila euro.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;E se nei "felicissimi" di Totò Cuffaro sembrava che non ci fossero limiti al limite, l'esordio come governatore di don Raffaele è stato segnato da nuovi aumenti per 72 onorevoli su 90. Il parlamento ha voluto altre tre commissioni, altri "gettoni", altri incarichi e gratifiche da aggiungere ai 19 mila euro lordi di stipendio per ogni parlamentare. Totale delle spese in più per le tre nuove commissioni: 200 mila euro. Nelle stesse settimane del bonus per gli onorevoli, tutti i dirigenti dei vari assessorati sono stati valutati e promossi. Il minimo in "pagella" era un punteggio di 70, tutti sono andati oltre il 90. Dai 3 ai 15 mila euro in più per ogni burocrate.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;"Il mio governo è già impegnato a tagliare gli sprechi", aveva solennemente giurato don Raffaele nel giorno del suo insediamento.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Numeri e nomi raccontano come sono andate le cose. A giugno il governatore aveva proclamato che avrebbe finalmente messo mano alle 25 società collegate alla Regione, 3.546 precari poi stabilizzati e in pratica tutti amici di amici, un bel po' di altri parenti di eccellenti siciliani, tutti entrati senza concorso. A luglio e a settembre ha ripetuto il proclama. Le 25 società sono sempre lì, una dependance della Regione Sicilia che conta quasi gli stessi impiegati che ha la Regione Lombardia.&lt;br /&gt;                                   &lt;br /&gt;Sulla carta si occupano di tutto. Trasporti. Informatizzazione. Patrimonio artistico. Qualche mese fa una società ha pubblicato un avviso per comunicare l'assunzione da parte di un'altra società di 38 ingegneri. Il nome dell'altra società è stato tenuto segreto "per motivi di privacy". Poi si è scoperto che era la Sicilia e-innovazione, una struttura che gestisce almeno 300 milioni di fondi europei e statali. Ma Lombardo non prende decisioni. Parla, parla ma non si mette mai contro nessuno. Immobile come una statua, assiste alle scorrerie nel gorgo di Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6118159073960435984?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6118159073960435984/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6118159073960435984' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6118159073960435984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6118159073960435984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/09/la-parentopoli-siciliana-tra-assunzioni.html' title='La parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche (da &quot;repubblica.it&quot;, September 24, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNnrEHMMveI/AAAAAAAAAK4/31nmAVt4l8k/s72-c/Raffaele+Lombardo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1178456674664453465</id><published>2008-09-22T10:00:00.003-05:00</published><updated>2008-09-22T10:04:48.284-05:00</updated><title type='text'>Da domani la Terra è in rosso (da "repubblica.it", September 22, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNez5MwlkaI/AAAAAAAAAKw/PtvTQJOFDPw/s1600-h/gaia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNez5MwlkaI/AAAAAAAAAKw/PtvTQJOFDPw/s400/gaia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248861685982532002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'allarme degli scienziati. Dal legno all'acqua, cominciamo a consumare le riserve.&lt;br /&gt;Le proiezioni delle Nazioni Unite: senza misure, nel 2050 le finiremo il primo luglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da domani viaggeremo con i conti in rosso, consumeremo più risorse di quelle che la natura fornisce in modo rinnovabile. Ci stiamo mangiando il capitale biologico accumulato in oltre tre miliardi di anni di evoluzione della vita: nemmeno un super intervento come quello del governo degli Stati Uniti per tappare i buchi delle banche americane basterebbe a riequilibrare il nostro rapporto con il pianeta. Il 23 settembre è l'Earth Overshoot Day: l'ora della bancarotta ecologica.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;Il giorno in cui il reddito annuale a nostra disposizione finisce e gli esseri umani viventi continuano a sopravvivere chiedendo un prestito al futuro, cioè togliendo ricchezza ai figli e ai nipoti. La data è stata calcolata dal Global Footprint Network, l'associazione che misura l'impronta ecologica, cioè il segno che ognuno di noi lascia sul pianeta prelevando ciò di cui ha bisogno per vivere ed eliminando ciò che non gli serve più, i rifiuti.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;Il 23 settembre non è una scadenza fissa. Per millenni l'impatto dell'umanità, a livello globale, è stato trascurabile: un numero irrilevante rispetto all'azione prodotta dagli eventi naturali che hanno modellato il pianeta. Con la crescita della popolazione (il Novecento è cominciato con 1,6 miliardi di esseri umani e si è concluso con 6 miliardi di esseri umani) e con la crescita dei consumi (quelli energetici sono aumentati di 16 volte durante il secolo scorso) il quadro è cambiato in tempi che, dal punto di vista della storia geologica, rappresentano una frazione di secondo.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;Nel 1961 metà della Terra era sufficiente per soddisfare le nostre necessità. Il primo anno in cui l'umanità ha utilizzato più risorse di quelle offerte dalla biocapacità del pianeta è stato il 1986, ma quella volta il cartellino rosso si alzò il 31 dicembre: il danno era ancora moderato.&lt;br /&gt;                                                                              &lt;!--inserto--&gt;&lt;div id="adv180x150m"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                        &lt;br /&gt;Nel 1995 la fase del sovraconsumo aveva già mangiato più di un mese di calendario: a partire dal 21 novembre la quantità di legname, fibre, animali, verdure divorati andava oltre la capacità degli ecosistemi di rigenerarsi; il prelievo cominciava a divorare il capitale a disposizione, in un circuito vizioso che riduce gli utili a disposizione e costringe ad anticipare sempre più il momento del debito.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;Nel 2005 l'Earth Overshoot Day è caduto il 2 ottobre. Quest'anno siamo già al 23 settembre: consumiamo quasi il 40 per cento in più di quello che la natura può offrirci senza impoverirsi. Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, l'anno in cui - se non si prenderanno provvedimenti - il rosso scatterà il primo luglio sarà il 2050. Alla metà del secolo avremo bisogno di un secondo pianeta a disposizione.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;E, visto che è difficile ipotizzare per quell'epoca un trasferimento planetario, bisognerà arginare il sovraconsumo agendo su un doppio fronte: tecnologie e stili di vita. Lo sforzo innovativo dell'industria di punta ha prodotto un primo salto tecnologico rilevante: nel campo degli elettrodomestici, dell'illuminazione, del riscaldamento delle case, della fabbricazione di alcune merci i consumi si sono notevolmente ridotti.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;Ma anche gli stili di vita giocano un ruolo rilevante. Per convincersene basta confrontare il debito ecologico di paesi in cui i livelli di benessere sono simili. Se il modello degli Stati Uniti venisse esteso a tutto il pianeta ci vorrebbero 5,4 Terre. Con lo stile Regno Unito si scende a 3,1 Terre. Con la Germania a 2,5. Con l'Italia a 2,2.&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;                                                          &lt;!-- do nothing --&gt; "Abbiamo un debito ecologico pari a meno della metà di quello degli States anche per il nostro attaccamento alle radici della produzione tradizionale e per la leadership nel campo dell'agricoltura biologica, quella a minor impatto ambientale", spiega Roberto Brambilla, della rete Lilliput che, assieme al Wwf, cura la diffusione dei calcoli dell'impronta ecologica. "Ma anche per noi la strada verso l'obiettivo della sostenibilità è lunga: servono meno opere dannose come il Ponte sullo Stretto e più riforestazione per ridurre le emissioni serra e le frane".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1178456674664453465?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1178456674664453465/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1178456674664453465' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1178456674664453465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1178456674664453465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/09/da-domani-la-terra-in-rosso-da.html' title='Da domani la Terra è in rosso (da &quot;repubblica.it&quot;, September 22, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SNez5MwlkaI/AAAAAAAAAKw/PtvTQJOFDPw/s72-c/gaia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2578644977087184018</id><published>2008-09-06T20:36:00.005-05:00</published><updated>2008-09-06T21:11:48.411-05:00</updated><title type='text'>VINYAN (ghost in Thai) at the Toronto International Film Festival - TIFF (da "tiff08.ca", September 06, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Oggi, sabato 06 Settembre, ho ufficialmente realizzato un sogno che ho da tempo: partecipare ad un film festival. Essendo un grandissimo appassionato di cinema, sono riuscito ad entrare in possesso di 4 biglietti per il Festival Internazionale del Film di Toronto (TIFF - www.tiff08.ca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo festival, come il Sundance Festival (San Francisco), sono tra i miei favoriti in quanto il programma offre la visione di film di un certo spessore e poco "commerciali" (per commerciale intendo il classico film Hollywoodiano: sparatorie, inseguimenti, vetrine infrante e lieto fine con il buono che normalmente prevale sul cattivo o la classica commediola da quattro soldi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo non sono riuscito a procurarmi il biglietto per il tanto atteso "Gomorrah" di Roberto Saviano o "Food. Inc" scritto in seguito al libro "Fast food nation" (che ho letto.... si uno dei pochi che sono riuscito a portare a termine).&lt;br /&gt;In compenso pero', mi sono azzardato di visionare "Vinyan", che al termine del film ho scoperto voler significare "fantasma" in thailandese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Film intenso ambientato in una Thainlandia del dopo tsunami ancora in fase di riassesto la cui trama, la fotografia ed i suoni sono in perfetta sintonia. Il film racconta di una coppia che ha perso il figlio durante lo tsunami&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; e che sono rimasti in Thailandia, covando la speranza che il bambino non sia morto ma rapito da trafficanti di esseri umani. In seguito al visionamento di un dvd nel quale la madre crede di aver riconosciuto il figlio, i due partono per un viaggio clandestino verso Burma nella speranza di poter riabbracciare e riportare il bambino a casa, affidandosi ad una guida locale del giro malavitoso. La ricerca della coppia si diventerà man mano sempre più allucinata e allucinante, un vero e proprio incubo &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;che condurrà i due occidentali alla scoperta di un luogo mistico e pericoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(dal sito del Film Festival di Venezia - articolo di Federico Gironi)&lt;br /&gt;L’ossessione del personaggio della madre per il ritrovamento del figlio assume valenze chiaramente sociologiche nel suo essere occidentale e rifiutare i bambini locali che gli vengono spacciati per il suo e ancor più chiaramente psicanalitiche nel suo abbracciare la follia e nei gesti che compie in un finale che non andiamo a spoilerare per ovvie ragioni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’ambizione è tanta quindi&lt;/strong&gt;, qualcuno potrebbe dire troppa. Ma è innegabile che du Welz abbia il manico registico per non sfilacciare troppo una vicenda tanto complessa nella sua semplicità e che nei simbolismi che mette in gioco sia in grado di stimolare riflessioni di grande interesse sui meccanismi umani e di colpire con immagini di &lt;strong&gt;grande suggestione cinematografica&lt;/strong&gt;. E di conseguenza, specie per quanto riguarda i ragionamenti sulla maternità che porta avanti, possiamo dire che l’ambizione di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vinyan&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; poggi su basi più che sufficientemente solide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SMM1NeaM7_I/AAAAAAAAAKo/OliTu29VZ7Q/s1600-h/vinyan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SMM1NeaM7_I/AAAAAAAAAKo/OliTu29VZ7Q/s400/vinyan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243092896806924274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(From TIFF's web site www.tiff08.ca - article written by Colin Geddes)&lt;span id="ctl00_ArticleContentPlaceHolder_filmnote_thelabel"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Torn by the loss of their son Joshua in the Indian Ocean tsunami of 2004, Paul (Rufus Sewell from &lt;i&gt;Dark City&lt;/i&gt;) and Jeanne Bellmer (Emmanuelle Béart from &lt;i&gt;Manon des sources&lt;/i&gt;) have remained in Phuket, Thailand. Since Joshua's body has never been recovered, they cling frantically to the hope that he has survived. Glimpsing a boy who looks like Joshua in video footage from a village of orphaned children on the Thai-Burmese border, Jeanne becomes consumed by the belief her son was kidnapped by traffickers in the chaos that followed the tsunami.&lt;span id="ctl00_ArticleContentPlaceHolder_filmnote_thelabel"&gt;&lt;p&gt;Unwilling to shatter his wife's faith, Paul follows skeptically as she throws the last of their money at a sinister smuggler who promises to take them by boat into pirate-infested waters to find their son. As a glimmer of hope lights their quest through the dark jungle, the traumatized couple is pulled into a primeval hell created by their own obsessions and mutual desperation for some sense of closure. They are the living who purposefully invade the land of spirits.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fabrice Du Welz was introduced to Midnight Madness audiences in 2004 with his surreally twisted debut &lt;i&gt;Calvaire&lt;/i&gt;, a survival horror tale that blended elements of &lt;i&gt;Deliverance&lt;/i&gt; and &lt;i&gt;The Texas Chainsaw Massacre&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Vinyan&lt;/i&gt;, his triumphant second feature, was initially labelled by Internet buzz as an extreme horror film, but is actually more of a psychological descent into the unknown in which Eastern spiritual themes of despair are coupled with the type of maternal motifs found in David Cronenberg's &lt;i&gt;The Brood &lt;/i&gt;and Nicholas Roeg's &lt;i&gt;Don't Look Now&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Du Welz coaxes an emotionally fraught performance from his two strong leads, as they face treacherous terrain, unpredictable weather and a jungle filled with wild threats at every turn. The ethereal score by composer François-Eudes Chanfrault (&lt;i&gt;À l'intérieur&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Haute tension&lt;/i&gt;) and vibrant colours drawn from the landscape by cinematographer Benoît Debie (&lt;i&gt;Calvaire&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Irréversible&lt;/i&gt;) work in kaleidoscopic harmony, flooding the senses and setting the viewer up for what the director describes as a truly baroque third act.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Propelling the audience into a paranoia-filled heart of darkness, &lt;i&gt;Vinyan&lt;/i&gt; leads to a confrontation with madness in a storm-torn jungle alive with feral children.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2578644977087184018?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2578644977087184018/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2578644977087184018' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2578644977087184018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2578644977087184018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/09/toronto-international-film-festival.html' title='VINYAN (ghost in Thai) at the Toronto International Film Festival - TIFF (da &quot;tiff08.ca&quot;, September 06, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SMM1NeaM7_I/AAAAAAAAAKo/OliTu29VZ7Q/s72-c/vinyan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-135336702320260043</id><published>2008-08-19T02:57:00.002-05:00</published><updated>2008-08-19T02:58:08.905-05:00</updated><title type='text'>SB e la mafia (da "youtube.com", August 19, 2008)</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9wGSYebVgso"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9wGSYebVgso" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=9wGSYebVgso&amp;amp;NR=1"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9wGSYebVgso&amp;amp;NR=1"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite style="color: rgb(255, 255, 204);" cite="http://www.youtube.com/watch?v=9wGSYebVgso&amp;amp;NR=1"&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=9wGSYebVgso&amp;amp;NR=1"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9wGSYebVgso&amp;amp;NR=1"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-135336702320260043?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/135336702320260043/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=135336702320260043' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/135336702320260043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/135336702320260043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/08/sb-e-la-mafia-da-august-19-2008_1899.html' title='SB e la mafia (da &amp;quot;youtube.com&amp;quot;, August 19, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-5269486043093022094</id><published>2008-08-19T02:49:00.004-05:00</published><updated>2008-08-19T02:56:36.073-05:00</updated><title type='text'>SB e la Banca Rasini (da "wikipedia.org", August 19, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni ‘50 ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama odierna è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l’imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini, la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l’hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;STORIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Banca Rasini Sas di Rasini, Ressi &amp;amp; C. viene fondata all’inizio degli anni ‘50 dai milanesi Carlo Rasini, Gian Angelo Rasini, Enrico Ressi, Giovanni Locatelli, Angela Maria Rivolta e Giuseppe Azzaletto. Il capitale iniziale è di 100 milioni di lire. Sin dalle sue origini la banca è un punto di incontro di capitali lombardi (principalmente quelli della nobile famiglia milanese dei Rasini) e palermitani (quelli provenienti da Giuseppe Azzaletto, uomo di fiducia di Giulio Andreotti in Sicilia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1970 Dario Azzaletto, figlio di Giuseppe, diviene socio della banca. Sempre nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica un’operazione destinata ad avere un peso nella storia della Rasini: la banca acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano nomi destinati a divenire famosi, come Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1973 la Banca Rasini diviene una S.p.a., ed il controllo passa dai Rasini agli Azzaletto. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Rasini S.p.a. è costituito da Dario e Giuseppe Azzaletto, Mario Ungaro (avvocato romano e noto amico di Michele Sindona e Giulio Andreotti), Rosolino Baldani e Carlo Rasini. Ma nel 1974, nonostante l’ottima situazione finanziaria della Banca Rasini (che nell’ultimo anno aveva guadagnato oltre un quarto del suo capitale), Carlo Rasini lascia la banca fondata dalla sua famiglia, dimettendosi anche dal ruolo di consigliere. Secondo gli analisti, le ragioni delle dimissioni di Carlo Rasini sono da cercarsi nella sua mancanza di fiducia verso il resto del Consiglio di Amministrazione, e degli Azzaletto in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre nel 1974, Antonio Vecchione diviene Direttore Generale, ed in soli dieci anni il valore della banca esplode, passando dal miliardo di lire nel 1974 al valore stimato di circa 40 miliardi di lire nel 1984.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 febbraio 1983 la Banca Rasini sale agli onori della cronaca, per via dell’”Operazione San Valentino”. La polizia milanese effettua una retata contro gli esponenti di Cosa Nostra a Milano, e tra gli arrestati figurano numerosi clienti della Banca Rasini, tra cui Luigi Monti, Antonio Virgilio e Robertino Enea. Si scopre che tra i correntisti miliardari della Rasini vi sono Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anche il direttore Vecchione e parte dei vertici della banca vengono processati e condannati, in quanto emerge il ruolo della Banca Rasini come strumento per il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il 1983, Giuseppe Azzaletto cede la banca a Nino Rovelli. Nino Rovelli è un imprenditore (noto soprattutto per la vicenda Imi-Sir) e non ha esperienza nel settore bancario. Nelle inchieste tuttora in corso sulla Banca Rasini, Nino Rovelli è spesso considerato un uomo che ha coperto la vera dirigenza della banca fino al 1992. Tuttavia, non esistono evidenze al riguardo, né ipotesi sui nomi dei veri amministratori della Banca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1992 la Banca Rasini viene inglobata nella Banca Popolare di Lodi, ma è solo nel 1998 che la Procura di Palermo mette sotto sequestro tutti gli archivi della banca. I giudici di Palermo, anche a seguito delle rivelazioni di Michele Sindona (intervista del 1985 ad un giornalista americano, Nick Tosches) e di altri “pentiti”, indicano la stessa banca Rasini come coinvolta nel riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa. Tra i correntisti della banca figurava anche Vittorio Mangano, il mafioso che lavorò come fattore nella villa di Silvio Berlusconi dal 1973 al 1975.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LEGAMI CON LA MAFIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Banca Rasini deve la sua fama tra gli studiosi della storia d’Italia soprattutto alle dichiarazioni di Michele Sindona del 1984. Quando il giornalista del New York Times, Nick Tosches, chiese a Sindona (poco prima della misteriosa morte di quest’ultimo): «Quali sono le banche usate dalla mafia?». Sindona rispose: «In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in Piazza dei Mercanti». L’unica banca presente a Piazza dei Mercanti, al tempo, era inequivocabilmente la Banca Rasini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, le indagini successive alla retata dell’Operazione San Valentino dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell’istituto coi più alti vertici mafiosi. Il Commissario di Polizia Calogero Germanà ha ipotizzato che l’istituto, al pari della Banca Sicula di Trapani, fosse uno dei centri per il riciclaggio del denaro sporco di Cosa Nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LEGAMI CON LA FAMIGLIA BERLUSCONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra i personaggi famosi con cui la Banca Rasini ebbe dei legami va citato l’imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi. Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all’interno della stessa. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all’inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi, sottolineando come, ad avviso dei recensori del reportage, Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato invece accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l’archivio della banca è stato messo sotto sequestro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;source “wikipedia.org”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Rasini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-5269486043093022094?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/5269486043093022094/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=5269486043093022094' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5269486043093022094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5269486043093022094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/08/la-banca-rasini-era-una-piccola-banca.html' title='SB e la Banca Rasini (da &quot;wikipedia.org&quot;, August 19, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-696215300039257594</id><published>2008-08-19T02:07:00.002-05:00</published><updated>2008-08-19T02:10:11.408-05:00</updated><title type='text'>Il salvataggio in extremis di Berlusconi grazie alla posizione di Bettino Craxi. E' l'inizio della fine (da "youtube.com", August 19, 2008)</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-GZyKBIPW0k"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-GZyKBIPW0k" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=-GZyKBIPW0k&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-GZyKBIPW0k&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-696215300039257594?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/696215300039257594/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=696215300039257594' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/696215300039257594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/696215300039257594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/08/il-salvataggio-in-extremis-di.html' title='Il salvataggio in extremis di Berlusconi grazie alla posizione di Bettino Craxi. E&apos; l&apos;inizio della fine (da &quot;youtube.com&quot;, August 19, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-5677724115383410612</id><published>2008-08-02T04:40:00.002-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:16.353-06:00</updated><title type='text'>Un po' di umorismo per addolcire la vs giornata (Toronto, August 02, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SJQr_VFIJhI/AAAAAAAAAJc/pWVEyDoRuQ8/s1600-h/ahahah.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SJQr_VFIJhI/AAAAAAAAAJc/pWVEyDoRuQ8/s400/ahahah.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229853434274391570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-5677724115383410612?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/5677724115383410612/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=5677724115383410612' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5677724115383410612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5677724115383410612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/08/un-po-di-umorismo-per-addolcire-la-vs.html' title='Un po&apos; di umorismo per addolcire la vs giornata (Toronto, August 02, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SJQr_VFIJhI/AAAAAAAAAJc/pWVEyDoRuQ8/s72-c/ahahah.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1348217013237282736</id><published>2008-07-31T22:53:00.015-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:16.642-06:00</updated><title type='text'>Riflettere, riavvia il cervello (da "repubblica.it", July 31, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 102, 51); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Gli esperti: esplorare la mente aiuta a non ingolfarla con gli affanni quotidiani. Isolarsi per dedicarsi ai propri pensieri ci salva dallo stress.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;h2&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SJKJRHVR-BI/AAAAAAAAAJM/TAQeKadXQTA/s1600-h/cervello.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SJKJRHVR-BI/AAAAAAAAAJM/TAQeKadXQTA/s400/cervello.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229393044449654802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;" class="ad-box"&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt; &lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;C'è voluto uno degli strumenti principe della comunicazione globale, per giunta puntato sul personaggio oggi maggiormente esposto nei media, per rilanciare il valore della solitudine, del quarto d'ora di pausa da dedicare tutti i giorni a se stessi per pensare e ricaricarsi. Il lungo microfono dell'emittente americana Abc che sabato scorso ha rubato una conversazione privata tra il candidato premier americano Barack Obama e il capo dei conservatori inglesi David Cameron ha rivelato al pianeta che anche gli uomini politici più impegnati ambiscono a tenere ogni giorno uno spazio bianco nell'agenda. Per smettere di lavorare e riflettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella mezz'ora di solitudine assoluta può rivelarsi una risorsa straordinaria per chiunque, non solo per i leader politici, ma bisogna saperla vivere al meglio. Come? Intanto spegnendo tv, computer e telefonino e magari facendo una bella passeggiata. Per dedicarsi esclusivamente a pensare. "Io la chiamo ascetica metropolitana. Perché si può esercitare anche nei luoghi del nostro quotidiano, nelle nostre città", spiega Duccio Demetrio, professore di filosofia dell'educazione a Milano Bicocca, tra l'altro autore di due libri intitolati "La vita schiva" e "Filosofia del camminare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ritagliarsi spazi per pensare - prosegue Demetrio - fa anche bene da un punto di vista neurologico, perché aiuta la mente a non fare cortocircuito, a non ingolfarsi di vita affannata, quotidiana. E fa bene perché ci decentriamo dalle occupazioni più consuete per esplorare altre possibilità della mente e del pensiero, assicurandoci una ricarica di energia vitale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bbc, in un servizio, ha indicato cosa fare e cosa evitare per permettersi ogni giorno una pausa di riflessione. Il rapporto con il lavoro è la prima cosa su cui intervenire e il pranzo il momento clou dei comportamenti autolesionisti. La maggior parte delle persone saltano la pausa di mezzogiorno, qualcuno la comprime in dieci minuti piazzandosi con un panino in mano davanti al computer. "Dobbiamo fare in modo che i lavoratori escano all'ora di pranzo - dice David Hunter, della Lifelong learning Uk, un grande centro inglese di consulenza per operatori del settore dell'istruzione - Se lasci la tua scrivania per andare a farti un giro in strada, torni con la mente più fresca e meglio disposto al lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è importante mangiare fuori, al ristorante, si può anche consumare il pranzo velocemente, ciò che conta è appunto farsi una passeggiata. "Va bene anche andare al parco a guardare i passeri - dice ancora Demetrio - Sedersi al tavolo di un bar, magari scrivere una pagina del proprio diario, su carta ovviamente. Non bisogna fare niente di eccezionale. L'importante è essere soli". Secondo Giorgio Maria Bressa, docente di psicobiologia del comportamento umano a Viterbo, non è tanto importante essere soli e nel silenzio quanto essere capaci di ritagliarsi spazi a propria dimensione. "Anche durante la riunione di un cda - dice - Sapersi isolare per pensare ha a che fare con il controllo dell'ansia. Chi ha un rapporto ansioso con il tempo non riesce a staccare. Già nel primo, agognato, giorno di ferie lo vedrete mettere mano al cellulare per controllare se è acceso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo ai luoghi e alle situazioni migliori per pensare, Tony Buzan, cognitivista che ha inventato le mappe mentali, forme di rappresentazione grafica del pensiero, spiega di aver chiesto a molte persone dove fossero quando hanno avuto grandi idee. "Al di là dell'età, della razza e dell'educazione hanno tutti indicato le stesse cose: nella doccia, sempre in bagno ma a farsi la barba, nella natura a passeggiare, a letto prima di addormentarsi o appena svegli, in viaggio, in un momento d'ascolto di musica classica". Tom Hodgkinson, fondatore della rivista inglese Idler, che da quindici anni esplora modi alternativi di vivere e lavorare, mette invece in guardia sui comportamenti da evitare. "La tendenza delle grandi aziende - spiega - è quella di tenerci sempre impegnati. E quando non abbiamo nulla da fare ci distraiamo con una quantità infinita di media, come la tv, le e-mail e internet in generale". E così si finisce per non staccare mai, per non riflettere. "È necessario invece capire - prosegue Hodgkinson - che pensare è importante. È ciò che ci rende umani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);font-size:100%;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1348217013237282736?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1348217013237282736/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1348217013237282736' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1348217013237282736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1348217013237282736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/riflettere-riavvia-il-cervello-da.html' title='Riflettere, riavvia il cervello (da &quot;repubblica.it&quot;, July 31, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SJKJRHVR-BI/AAAAAAAAAJM/TAQeKadXQTA/s72-c/cervello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6269198202083286027</id><published>2008-07-22T14:43:00.005-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:16.859-06:00</updated><title type='text'>Questi fuorilegge dei banchieri (da "altraconsapevolezza.it", July 22, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il povero commerciante non emette uno scontrino si trova la finanza a casa, le banche invece possono permettersi di lucrare illegalmente miliardi di euro e farla franca. Per cinquant’anni hanno praticano l’anatocismo (calcolo degli interessi sugli interessi), espressamente vietato dal codice civile, art. 1283. La sentenza del 2004, numero 21095, della Cassazione, non lascia dubbi su questa pratica scorretta.&lt;br /&gt;Ben cinque norme del decreto Bersani sono state puntualmente disattese: l’elusione della simmetria dei tassi ha consentito un illecito di 5,9 miliardi di euro; la portabilità dei mutui non è stata praticata dalla maggior parte delle banche e nemmeno la rinegoziazione; i costi di chiusura dei conti sono stati abrogati, ma i soldi sono stati recuperati addebitando ulteriori costi nel trasferimento di titoli; nonostate l’eliminazione dei costi notarili per la cancellazione delle ipoteche, molte banche hanno continuato a chiedere sino a mille euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SIY7UgYgZiI/AAAAAAAAAI8/QY7fRQUCOxY/s1600-h/100.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SIY7UgYgZiI/AAAAAAAAAI8/QY7fRQUCOxY/s400/100.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225929641086182946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una trattativa con l’ABI imponeva riduzioni per i mutui contratti prima del 2001, ma il vincolo non è stato preso in considerazione e sono persino state incassate penali non dovute. Ora devono finire di rimborsare i clienti, ma ne hanno subito approfittato per applicare commissioni illecite.&lt;br /&gt;Con gli swap sono state truffate centomila aziende italiane e molte amministrazioni pubbliche si sono trovate nei guai a causa dei derivati, che sarebbero dovuti servire da garanzie.&lt;br /&gt;Recentemente sono stati 120 mila i pignoramenti di case per rate di mutui non esigibili, appioppati alla gente a tasso variabile quando i tassi erano ai minimi storici.&lt;br /&gt;Insomma, fidarsi è bene, ma non fidarsi delle banche è meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6269198202083286027?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6269198202083286027/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6269198202083286027' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6269198202083286027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6269198202083286027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/blog-post.html' title='Questi fuorilegge dei banchieri (da &quot;altraconsapevolezza.it&quot;, July 22, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SIY7UgYgZiI/AAAAAAAAAI8/QY7fRQUCOxY/s72-c/100.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7815659029400886461</id><published>2008-07-16T02:19:00.001-05:00</published><updated>2008-07-16T02:19:47.373-05:00</updated><title type='text'>Parcheggio selvaggio a Napoli (da "youtube.com", July 16, 2008)</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ciQyHi7xTiw"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ciQyHi7xTiw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=ciQyHi7xTiw&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ciQyHi7xTiw&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7815659029400886461?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7815659029400886461/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7815659029400886461' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7815659029400886461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7815659029400886461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/parcheggio-selvaggio-napoli-da-july-16.html' title='Parcheggio selvaggio a Napoli (da &amp;quot;youtube.com&amp;quot;, July 16, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2487332404105755472</id><published>2008-07-15T14:04:00.004-05:00</published><updated>2008-07-15T14:06:55.924-05:00</updated><title type='text'>La realtà Berlusconi - parte 01 (censurato in Italia)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissa' perche' e' stato censurato..... sin da bambini ci viene insegnato che se non hai niente da nascondere puoi dire (ed in questo caso, puoi far vedere), quello che vuoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi limito a non giudicare; lascio a voi l'ardua sentenza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jl-yIkUh5fg"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jl-yIkUh5fg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=jl-yIkUh5fg&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jl-yIkUh5fg&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2487332404105755472?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2487332404105755472/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2487332404105755472' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2487332404105755472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2487332404105755472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-realt-berlusconi-parte-01-censurato_3597.html' title='La realtà Berlusconi - parte 01 (censurato in Italia)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-5989768107008593715</id><published>2008-07-15T13:58:00.007-05:00</published><updated>2008-07-15T14:07:27.441-05:00</updated><title type='text'>La realtà Berlusconi - parte 02</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RgzrOkNeBHc"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RgzrOkNeBHc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=RgzrOkNeBHc&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RgzrOkNeBHc&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-5989768107008593715?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/5989768107008593715/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=5989768107008593715' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5989768107008593715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5989768107008593715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-realt-berlusconi-parte-02.html' title='La realtà Berlusconi - parte 02'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-4739772978520053201</id><published>2008-07-15T13:57:00.010-05:00</published><updated>2008-07-15T14:08:27.339-05:00</updated><title type='text'>La realtà Berlusconi - parte 05</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/H7PFI192-O8"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/H7PFI192-O8" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=H7PFI192-O8&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=H7PFI192-O8&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-4739772978520053201?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/4739772978520053201/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=4739772978520053201' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4739772978520053201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4739772978520053201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-realt-berlusconi-parte-05.html' title='La realtà Berlusconi - parte 05'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-570749224795986221</id><published>2008-07-15T13:57:00.009-05:00</published><updated>2008-07-15T14:08:06.675-05:00</updated><title type='text'>La realtà Berlusconi - parte 04</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hMEF9_W5Dhk&amp;amp;l=587&amp;amp;sk=1T4sLywkuTEaItHkfqrd5JW1EqD3TUT6U&amp;amp;fmt_map=&amp;amp;&amp;amp;hl=en&amp;amp;plid=AARSFI2s9plofUwDAAAAoAAQAAA&amp;amp;sdetail=f%3Arelated%2Crv%3Ajl-yIkUh5fg"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hMEF9_W5Dhk&amp;amp;l=587&amp;amp;sk=1T4sLywkuTEaItHkfqrd5JW1EqD3TUT6U&amp;amp;fmt_map=&amp;amp;&amp;amp;hl=en&amp;amp;plid=AARSFI2s9plofUwDAAAAoAAQAAA&amp;amp;sdetail=f%3Arelated%2Crv%3Ajl-yIkUh5fg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=hMEF9_W5Dhk&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hMEF9_W5Dhk&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-570749224795986221?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/570749224795986221/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=570749224795986221' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/570749224795986221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/570749224795986221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-realt-berlusconi-parte-04.html' title='La realtà Berlusconi - parte 04'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6060953302806639122</id><published>2008-07-15T13:57:00.008-05:00</published><updated>2008-07-15T14:07:48.821-05:00</updated><title type='text'>La realtà Berlusconi - parte 03</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vv0NkBZnLBs&amp;amp;l=593&amp;amp;sk=1T4sLywkuTEaItHkfqrd5JW1EqD3TUT6U&amp;amp;fmt_map=&amp;amp;&amp;amp;hl=en&amp;amp;plid=AARSFJVHERRTxvwJAAAAoAAQAAA&amp;amp;sdetail=f%3Arelated%2Crv%3ARgzrOkNeBHc"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Vv0NkBZnLBs&amp;amp;l=593&amp;amp;sk=1T4sLywkuTEaItHkfqrd5JW1EqD3TUT6U&amp;amp;fmt_map=&amp;amp;&amp;amp;hl=en&amp;amp;plid=AARSFJVHERRTxvwJAAAAoAAQAAA&amp;amp;sdetail=f%3Arelated%2Crv%3ARgzrOkNeBHc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=Vv0NkBZnLBs&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Vv0NkBZnLBs&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6060953302806639122?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6060953302806639122/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6060953302806639122' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6060953302806639122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6060953302806639122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-realt-berlusconi-parte-03_15.html' title='La realtà Berlusconi - parte 03'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6414589719058035931</id><published>2008-07-15T13:56:00.002-05:00</published><updated>2008-07-15T14:08:47.069-05:00</updated><title type='text'>La realtà Berlusconi - parte 06</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uwdc_ildAfo&amp;amp;l=415&amp;amp;sk=1T4sLywkuTEaItHkfqrd5JW1EqD3TUT6U&amp;amp;fmt_map=&amp;amp;&amp;amp;hl=en&amp;amp;plid=AARSFI5CwbB-pVfiAAAAoAAwAAA&amp;amp;sdetail=f%3Arelated%2Crv%3Ajl-yIkUh5fg"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uwdc_ildAfo&amp;amp;l=415&amp;amp;sk=1T4sLywkuTEaItHkfqrd5JW1EqD3TUT6U&amp;amp;fmt_map=&amp;amp;&amp;amp;hl=en&amp;amp;plid=AARSFI5CwbB-pVfiAAAAoAAwAAA&amp;amp;sdetail=f%3Arelated%2Crv%3Ajl-yIkUh5fg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=uwdc_ildAfo&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uwdc_ildAfo&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6414589719058035931?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6414589719058035931/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6414589719058035931' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6414589719058035931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6414589719058035931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-realt-berlusconi-parte-06.html' title='La realtà Berlusconi - parte 06'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3565034061994353043</id><published>2008-07-15T13:32:00.007-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:17.083-06:00</updated><title type='text'>Plis, visit her! (da "blogaprogetto.wordpress.com", July 15, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHzuyKtc_4I/AAAAAAAAAIk/Ol6raQvBcbQ/s1600-h/brambilla.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHzuyKtc_4I/AAAAAAAAAIk/Ol6raQvBcbQ/s400/brambilla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223312213478801282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;No, Rutelli non ci bastava. Dopo la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g" target="blank"&gt;tragicomica esperienza del Rutellone nazionale&lt;/a&gt; &lt;em&gt;(anche se Italia.it l’aveva ereditato da Stanca, e probabilmente i soldi sono in gran parte finiti in tasca ai suoi compari di IBM)&lt;/em&gt;, torna prepotentemente in auge il portale &lt;a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/03/25/il-vero-logo-di-italiait/"&gt;Italia.it&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://vitadigitale.corriere.it/2008/07/rispunta_italiait.html" target="blank"&gt;Se ne occuperà una nota esperta di Rete&lt;/a&gt; (che invito tutti a leggere, commenti inclusi!), calze a Rete, Michela Vittoria Brambilla:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;«Ho assunto io la gestione del portale Italia.It. Non ve ne posso parlare ora, la storia è complessa e ho bisogno di un pò di tempo. Ma ho istituito un comitato per le nuove tecnologie anche per dare una risposta a questi problemi»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Secondo voi quanti italiani conoscono la vera storia, i veri sprechi e le varie vicissitudini del portale Italia.it? Pochissimi. Ma il problema è un altro. Chi viene chiamato a gestire e rilanciare certi progetti non ha le competenze adatte, non conosce nessun tipo di dinamica del web.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;C’è questa moda, da qualche anno a questa parte, di gestire tutto attraverso parole quali imprenditoria e soldi. Ma non si possono applicare ad ogni campo indiscriminatamente.&lt;br /&gt;Perché la soluzione ce l’avrebbero sotto il naso, a portata di click, e sarebbe la più economica in assoluto: &lt;strong&gt;conoscere ed usufruire delle pratiche del web 2.0&lt;/strong&gt;. Quanti blogger, quanti utenti e quante persone che ogni giorno lavorano in Internet potrebbero fare un progetto 100 volte migliore in pochissimo tempo e senza sprechi biblici? Tantissime. Cioé io non riesco a spiegarmi né ad immaginarmi come si possano spendere 45 milioni di euro per fare un sito. Per me sono tantissimi già 45 mila…!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;La verità poi è anche un’altra: &lt;strong&gt;nessuna azienda privata pagherebbe quello che paga la pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti simili&lt;/strong&gt;. I meccanismi che regolano la macchina pubblica quindi non aiutano &lt;em&gt;(parlo di gare pubbliche, consulenze varie, ecc…)&lt;/em&gt; e i controlli sono probabilmente inesistenti. Spreco e sperpero a gogo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Diciamo che questo portale potrebbe gioco-forza essere definito l’emblema del nostro paese: &lt;strong&gt;costa moltissimo e non produce nessun tipo di risultato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3565034061994353043?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3565034061994353043/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3565034061994353043' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3565034061994353043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3565034061994353043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/plis-visit-her.html' title='Plis, visit her! (da &quot;blogaprogetto.wordpress.com&quot;, July 15, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHzuyKtc_4I/AAAAAAAAAIk/Ol6raQvBcbQ/s72-c/brambilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7598900454512113220</id><published>2008-07-15T13:19:00.004-05:00</published><updated>2008-07-15T13:21:22.089-05:00</updated><title type='text'>Ottimo lavoro, Yuppie! (da "blogaprogetto.wordpress.com", July 15, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Fdh3RObAAos" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://blogaprogetto.wordpress.com/"&gt;&lt;a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;«Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio - si legge nel profilo -. Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006». La biografia pubblicata sul ‘press kit’ non si ferma qui: «Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua ‘bella figura’ (in italiano nel testo) e la pura forza della sua volontà - afferma la biografia - Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese». La biografia di Berlusconi, che cita anche il fatto che da ragazzo «guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso», ricorda che il futuro premier italiano mentre studiava legge a Milano «si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi»&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Pensate se fosse successo in Italia. So che è praticamente impossibile, ma provate ad immaginarvelo. Io sarei disposto a pagare per una cosa del genere in diretta nazionale, solo per assistere alle frasi che tirerebbe fuori dopo una sputtanata simile.&lt;br /&gt;Probabilmente &lt;strong&gt;sono stati fraintesi&lt;/strong&gt;.&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7598900454512113220?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7598900454512113220/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7598900454512113220' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7598900454512113220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7598900454512113220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/ottimo-lavoro-yuppie-da-july-15-2008.html' title='Ottimo lavoro, Yuppie! (da &amp;quot;blogaprogetto.wordpress.com&amp;quot;, July 15, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-397855868827408980</id><published>2008-07-13T22:33:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:17.335-06:00</updated><title type='text'>Urinandosi sui piedi durante la doccia si riesce a prevenire il cosiddetto “piede d’atleta” (Tinea pedis). (da "casaizzo.com", July 13, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHrJ-iaZ70I/AAAAAAAAAIM/Wnyys19SfTs/s1600-h/pipi.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHrJ-iaZ70I/AAAAAAAAAIM/Wnyys19SfTs/s400/pipi.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222708794116140866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;È&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;vero? Ebbene, è pur vero che l’urina contiene una certa quantità di ammoniaca, e che l’ammoniaca uccide i germi. Ma non è abbastanza concentrata per uccidere tanti germi quanti attaccano il piede in estate, quando è costretto in scarpe poco traspiranti. Inoltre, urinandosi sui piedi nella doccia, l’acqua corrente tende a diluire l’ammoniaca. La risposta, quindi, è no - ma se vuoi continuare a farlo perché ti piace quella sensazione di calore ai piedi, non c’è nessuna controindicazione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-397855868827408980?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/397855868827408980/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=397855868827408980' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/397855868827408980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/397855868827408980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/vero-che-urinandosi-sui-piedi-durante.html' title='Urinandosi sui piedi durante la doccia si riesce a prevenire il cosiddetto “piede d’atleta” (Tinea pedis). (da &quot;casaizzo.com&quot;, July 13, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHrJ-iaZ70I/AAAAAAAAAIM/Wnyys19SfTs/s72-c/pipi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1573561236417202692</id><published>2008-07-13T18:43:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:17.462-06:00</updated><title type='text'>La fotoptarmosi (da "casaizzo.com", July 13, 2008)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché alcune persone starnutiscono quando passano da una zona d’ombra ad una assolata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqX6d2IEZI/AAAAAAAAAIE/-qe_oM-KzeQ/s1600-h/Picture+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqX6d2IEZI/AAAAAAAAAIE/-qe_oM-KzeQ/s400/Picture+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222653748589367698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A me, per esempio capita. Se capita anche a qualcun altro, ebbene… tale disturbo si chiama fotoptarmosi. Io lo definisco anche lo “starnuto fotonico”. Per fare veramente gli strafighi, in inglese è noto anche come ADCHOO, Autosomal Dominant Compelling Helio-Ophthalmic Outburst…! Si tratta di un riflesso condizionato che colpisce almeno un sesto della popolazione mondiale (soprattutto i caucasici) e sembra aumentare dopo almeno cinque minuti di adattamento ad un ambiente di penombra o di buio. La causa, apparentemente, è un contatto “genetico” (e trasmissibile al 50%) tra il nervo ottico e il nervo craniale trigemino, responsabile del riflesso dello starnuto. La stimolazione improvvisa del nervo ottico “shocka” il trigemino che reagisce attivando l’impulso allo starnuto. Un’altra spiegazione è quella che chiama in causa i dotti lacrimali e le narici. Nel cosiddetto dotto nasolacrimale si raccoglierebbe l’umidità in eccesso che l’occhio produce all’esposizione improvvisa al sole. La reazione della narice causa lo starnuto. In ogni caso è bene sapere che se si soffre di fotoptarmosi, non si può diventare piloti di caccia da combattimento. E non servono a nulla nemmeno gli occhiali da sole alla Top Gun.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1573561236417202692?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1573561236417202692/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1573561236417202692' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1573561236417202692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1573561236417202692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/la-fotoptarmosi-toronto-july-13-2008.html' title='La fotoptarmosi (da &quot;casaizzo.com&quot;, July 13, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqX6d2IEZI/AAAAAAAAAIE/-qe_oM-KzeQ/s72-c/Picture+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6060506644873738493</id><published>2008-07-13T18:27:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:17.934-06:00</updated><title type='text'>Perché le caccole sono salate? (da "casaizzo.com", July 13,2008)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqQtLYmMcI/AAAAAAAAAH8/cS0cNeogMVE/s1600-h/Caccole.png"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqQOcwFBqI/AAAAAAAAAH0/ArP9JFoWdBs/s1600-h/caccole.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqQOcwFBqI/AAAAAAAAAH0/ArP9JFoWdBs/s400/caccole.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222645295799928482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqQtLYmMcI/AAAAAAAAAH8/cS0cNeogMVE/s1600-h/Caccole.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqQtLYmMcI/AAAAAAAAAH8/cS0cNeogMVE/s400/Caccole.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222645823713980866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ha mai assaggiato una caccola alzi la mano…! La caccola è l’oziosa delizia del bambino spensierato, e a volte anche il piacere colpevole dell’adulto mai cresciuto. Sicuramente ci chiediamo tutti il motivo del sapore delle caccole: ebbene, dipende da diversi fattori. Prima di tutto, è opportuno riflettere sul fatto che la caccola è fatta di muco, e come tale è composta principalmente da mucopolisaccaridi - essenzialmente enormi molecole i cui monomeri di zucchero sono stati aminati. Le molecole si impregnano di acqua - il sapore salato arriva per osmosi. Chiaro, no? Ma pensiamo anche alla differenza di sapore e di colore tra le caccole di campagna e quelle di città: dove l’aria è più buona, la caccola è giallo-verdastra e dal sapore relativamente neutro. In città, con lo smog e le polveri nell’aria, la caccola diventa tendenzialmente nerastra e decisamente amara: il muco, in fondo, si forma propro per filtrare le schifezze che respiriamo. Il muco, quindi, è nostro amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6060506644873738493?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6060506644873738493/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6060506644873738493' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6060506644873738493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6060506644873738493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/perch-le-caccole-sono-salate-toronto.html' title='Perché le caccole sono salate? (da &quot;casaizzo.com&quot;, July 13,2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqQOcwFBqI/AAAAAAAAAH0/ArP9JFoWdBs/s72-c/caccole.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3206549995605850695</id><published>2008-07-13T18:23:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:18.120-06:00</updated><title type='text'>Qual è l’origine della lanugine ombelicale e perché spesso si presenta sotto forma di batuffoli color grigio-blu? (da "casaizzo.com", July 13, 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqO6Ki9qeI/AAAAAAAAAHs/TUVCdLzKITA/s1600-h/lanuggine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqO6Ki9qeI/AAAAAAAAAHs/TUVCdLzKITA/s400/lanuggine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222643847804070370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lanugine dell’ombelico è un problema che si pone da quando l’homo sapiens ha imparato a vestirsi. Qualunque tipo di indumento, infatti, strusciando tutto il giorno contro la pelle, deposita fibre tessili sul corpo. Se l’uomo è molto peloso, l’abrasione è più accentuata (ecco spiegato perché le donne hanno meno lanugine). E siccome tutti i peli (del torso e del pube) portano all’ombelico, e spesso l’ombelico è orientato all’interno, la lanugine si deposita naturalmente nella cavità ombelicale. Il movimento, il sudore e la gravità fanno il resto. Stando seduti, l’ombelico si comprime e i batuffoli si condensano. La lanugine non ama essere disturbata. Per questo si nasconde nell’ombelico. Il mistero sta nel colore della lanugine, spesso bluastra anche se state indossando una maglia gialla o arancione. Il che è probabilmente collegato alle cellule di pelle morta mista alle fibre tessili, come dimostra l’analisi al microscopio… Un’ultima curiosità: pare che un piercing all’ombelico ne allontani per sempre la lanugine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3206549995605850695?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3206549995605850695/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3206549995605850695' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3206549995605850695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3206549995605850695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/07/qual-lorigine-della-lanugine-ombelicale.html' title='Qual è l’origine della lanugine ombelicale e perché spesso si presenta sotto forma di batuffoli color grigio-blu? (da &quot;casaizzo.com&quot;, July 13, 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SHqO6Ki9qeI/AAAAAAAAAHs/TUVCdLzKITA/s72-c/lanuggine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-5347000195797737769</id><published>2008-06-28T05:23:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:18.303-06:00</updated><title type='text'>Quell'irruento e irascibile Ballmer (da "Repubblica.it", Jun 28 - 2008)</title><content type='html'>&lt;h2  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Profilo dell'ad del gigante di Redmond, che prende il posto di Bill Gates&lt;br /&gt;Dai salti e le urla davanti ai suoi, alle uova contro all'università di Budapest&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Soprannominato "Bad boy". Ripete: l'importante è il fine, non i mezzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;CLASSE '56, nato a Farmington Hills, nello stato del Michigan, laureato ad Harvard con un master alla Università di Stanford in amministrazione aziendale. Sono i primi dati indentificativi di Steve Ballmer, il nuovo padre-padrone del gigante Microsoft, ovvero del successore a William Henry Gates III, al secolo Bill Gates.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un'amicizia, quella fra Gates e Ballmer, che comincia al college dove quest'ultimo è manager della squadra di football e si impegna nel giornale universitario "Harvard Crimson". Nel 1977 ottiene la laurea in matematica ed economia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I due anni successivi li passa lavorando per Procter &amp;amp; Gamble, dove conosce Jeffrey R. Immelt, l'attuale amministratore delegato di General Electric, una delle più importanti multinazionali americane specializzate in tecnologie e servizi. L'11 giugno 1980 entra in Microsoft col compito di coordinare alcune divisioni, fra cui quella per lo sviluppo del sistema operativo e quella delle vendite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vent'anni dopo, nel 2000, è nominato amministratore delegato della Microsoft. In quell'occasione Bill Gates si preoccupa di mantenere il controllo esclusivamente sulla cosiddetta "visione tecnologica". L'era Gates sta per tramontare, ma ci vorranno ancora otto anni perché Ballmer possa vedere il suo nome sulla porta dell'ufficio che per oltre trent'anni è stata del fondatore di Microsoft.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il "cattivo ragazzo" si fa strada. Il "Bad boy" di casa Microsoft - così lo definisce la biografia non autorizzata su Ballmer uscita nel 2003 per mano di Fredric Alan Maxwell - si fa notare dalla pubblica opinione da subito. Per i suoi modi irruenti, decisi, per nulla diplomatici. Con quella sua aria da venditore porta a porta che incita gli impiegati a mettercela tutta, a non demordere mai. Come se non bastasse essere i numeri uno fra le software house mondiali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SGYR00RKURI/AAAAAAAAAHk/dtiBWUELUUc/s1600-h/Ballmer.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SGYR00RKURI/AAAAAAAAAHk/dtiBWUELUUc/s400/Ballmer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216876817436791058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La diffusione di sistemi operativi Microsoft che sfiora il 90% mondiale non è sufficiente. Quel 10% sembra impensierire, e anzi, fa andare su tutte le furie il "cattivo ragazzo". L'avanzata di Apple lo preoccupa, la presenza di un altro sistema operativo alternativo aperto - GNU/Linux - gli manda letteralmente il sangue al cervello, tanto da fargli dichiarare pubblicamente nel 2001: "Linux è un cancro che aggredisce il senso della proprietà intellettuale d'ogni cosa che tocca.". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; L'attuale numero uno di Microsoft ce ne ha per tutti. Lancia accuse "a ruota libera" di comunismo su chi ha intenzione di sovvertire quello che per lui è il principio sacrosanto dell'economia: l'importante è il fine, non i mezzi. E il fine è vendere il più possibile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Si prende gioco di tutti, e tutti si prendono gioco di lui. Un esempio? L'exploit sul palcoscenico di una convention, dove arringa ai dipendenti Microsoft, saltellando da una parte all'altra per dieci minuti, in preda a un'eccitazione non comune, e di cui è stato diffuso online il video col titolo "La danza del ragazzo scimmia" (Dance Monkeyboy). Più di recente è stato bersaglio di un lancio di uova, da parte di uno studente ungherese, in occasione di una conferenza di Ballmer. Ma non basta. Taccia come "ridicolo" il nuovo gioiello di casa Apple, l'iPhone, criticandolo per il prezzo esorbitante con cui è stato messo in commercio. E infine conduce personalmente un'estenuante braccio di ferro con Jerry Yang, fondatore e ad di Yahoo!, per l'acquisto del secondo motore di ricerca più importante al mondo. Ma qui, apparentemente, fallisce. Lascia il tavolo da gioco, ritira l'offerta, e punta su una partnership più soft che però non arriverà mai. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Detesta apertamente, attacca frontalmente. Fra gli incubi peggiori di Steve Ballmer un posto d'onore spetta a Eric Schmidt, amministratore di Google, e vecchia conoscenza di Microsoft, da quando Schmidt era prima a capo di Sun Microsystems e poi di Novell, principali concorrenti di Seattle. Tanto da arrivare agli insulti quando alcune voci si rincorrono circa a un possibile passaggio di un importante manager Microsoft verso Mountain View. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Questo è Steve Ballmer, padre svizzero e madre americana - cittadino onorario della città di Losanna, in Svizzera - tre figli, 52 anni compiuti lo scorso 24 marzo. Una sorta di Joseph McCarthy dei nostri tempi, che concepisce la vita come una lotta fra il bene il male, senza mezze misure, o sfumature. Che si scalda con la facilità di un cerino in un incendio. Che quando parla, urla. Per il quale il comunismo (si legga: Linux &amp;amp; Co) è il male supremo, da debellare. E pensare che il nonno vive a Minsk, in Bielorussia, dove Ballmer nel 2007 ha voluto fare una visita non ufficiale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Al 44° posto fra i più ricchi al mondo. Nel 2007 Ballmer era al 31° posto nella classifica degli uomini più ricchi al mondo. Nel 2008 scende al 44°. A certificarlo è la rivista Forbes che ne stima il patrimonio in 15 miliardi di dollari. Una fortuna accumulata grazie alle stock option ricevute come dipendente Microsoft. E che appena ha potuto, nel 2003, ha incassato, ridisegnando successivamente il programma che gestiva l'assegnazione di azioni ai dipendenti del colosso di Seattle. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;        &lt;!-- do nothing --&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Ora, il cattivo ragazzo del software si trova finalmente al potere. Coi suoi pregi e suoi difetti, e un ultimo ostacolo: Bill Gates, l'unico che separa Ballmer dalla sua apparente mania di onnipotenza. Tanto che è lo stesso Ballmer a mettere subito le cose in chiaro in un'intervista recente al Wall Street Journal: "Non avrò bisogno di lui (di Bill Gates, ndr.) per niente. Questo è sicuro. Usarlo sì, aver bisogno di lui, no." Patti chiari - è il caso di dirlo - e amicizia lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-5347000195797737769?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/5347000195797737769/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=5347000195797737769' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5347000195797737769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5347000195797737769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/06/quellirruento-e-irascibile-ballmer-da.html' title='Quell&apos;irruento e irascibile Ballmer (da &quot;Repubblica.it&quot;, Jun 28 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SGYR00RKURI/AAAAAAAAAHk/dtiBWUELUUc/s72-c/Ballmer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3123746364713308343</id><published>2008-06-08T15:59:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:18.635-06:00</updated><title type='text'>L'addio al celibato di Briatore (da "canali.kataweb.it", Jun 08 - 2008)</title><content type='html'>La mejo gioventù del jet set internazionale se la diverte a Montecarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SExIyyRg03I/AAAAAAAAAHc/S949XajUVlA/s1600-h/briatore.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SExIyyRg03I/AAAAAAAAAHc/S949XajUVlA/s400/briatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209618906286707570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mejo gioventù del jet set internazionale se la diverte a Montecarlo. Cinquantotto anni uno, cinquanta l’altro, Flavio Briatore (prossimo alle nozze con Elisabetta Gregoraci) se la spassa in versione “fratello-ricco-di-Franco-Califano”, mentre l’irreprensibile principe Alberto di Monaco, smesse la fascia e la faccia delle occasioni ufficiali, si sgola in un frizzante “Ollellè / ollallà / faccela vedè / faccela toccà”. Noblesse oblige.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3123746364713308343?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3123746364713308343/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3123746364713308343' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3123746364713308343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3123746364713308343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/06/laddio-al-celibato-di-briatore-da.html' title='L&apos;addio al celibato di Briatore (da &quot;canali.kataweb.it&quot;, Jun 08 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SExIyyRg03I/AAAAAAAAAHc/S949XajUVlA/s72-c/briatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-179149326081988197</id><published>2008-03-30T04:07:00.000-05:00</published><updated>2008-03-30T04:08:37.048-05:00</updated><title type='text'>L'Italia della realtà e quella della tv (da "Repubblica.it", Mar 30 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Caro direttore, vedere l'Italia. Candidarsi a guidare un Paese implicava per me quest'obbligo e questa grande curiosità. Vedere l'Italia fa bene. Fa bene uscire dal racconto che la televisione ci regala ogni giorno e sul quale - ne ho raggiunto ormai la piena consapevolezza - tutto il dibattito pubblico si è riferito in maniera ossessiva e facile negli ultimi anni. Anche la politica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Ho visitato più di ottanta province e alla fine del mio viaggio le avrò viste tutte. In Italia, l'Italia della televisione non c'è. C'è un Paese diverso. Un altro programma, migliore. I modelli, i valori, le parole, il linguaggio, non sono quelli che si ascoltano seduti sul divano di casa. La televisione non racconta e non rappresenta con verità quello che siamo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; È un mondo a parte ormai. Fatto di avatar che magari parlano anche italiano, ma che si muovono e interagiscono tra di loro in maniera totalmente innaturale. Reality e realtà non sono la stessa cosa, anzi spesso sono l'opposto. Persino l'innaturale bianco e nero della vecchia tv era più colorato e realistico dei nostri modernissimi e piatti - in tutti sensi - schermi al plasma. Ho cercato, da ministro delle attività culturali e da sindaco di Roma, di praticare un'idea semplice, persino ovvia. La cultura è l'unicità italiana. E la sua irripetibilità è una delle nostre più grandi ricchezze. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Le attività culturali fanno crescere bene i giovani, offrono loro occasioni belle di incontro, ne esaltano la creatività, li avvicinano alle grandi questioni del loro tempo e del futuro. Non dimentichiamoci che l'arte mette in scena il patrimonio delle nostre esperienze vitali, e rivela i nuovi e ancora segreti bisogni degli uomini. La cultura serve alla politica più di quanto la politica serve alla cultura. Nella spinta verso il cambiamento non si può fare a meno di spalancare spazi alle nuove idee, alle nuove arti, all'espressione della nostra contemporaneità, alle ragazze e ai ragazzi curiosi del mondo, e che vogliono raccontarsi con ogni forma di comunicazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Non va dimenticato che l'Italia è il regno dell'arte e della bellezza, splende di una cultura antica e nobilissima. Là dove i doni della storia, gli oggetti testamentari dei nostri antenati sono lasciati da parte o poco valorizzati, lo Stato ha il dovere di riportare vita. Gli stranieri che vengono da noi a bearsi delle antiche virtù italiane, devono guardare al nostro presente con lo stesso rispetto e ammirazione. Bisogna lavorare affinché alla cultura, proprio perché testimone vivente della nostra ricchezza artistica, non si faccia la carità, non sia un costo oneroso, ma una risorsa importante, un'opportunità di lavoro e una fonte di orgoglio e benessere per tutti i cittadini, persino una parte di quella strategia di crescita del Pil che è la mia priorità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Attualmente i vari comparti della cultura e dell'arte, dal cinema alla musica, ai concerti, alla danza, agli spettacoli dal vivo, eccetera non possono agire con scioltezza e velocità perché sono incagliati nelle more di una burocrazia complicata, contraddittoria, farraginosa e frustrante. Molto si può risparmiare, ad esempio, semplificando la vita dei luoghi e delle imprese culturali, liberandoli dai piccoli e grandi ricatti amministrativi. Si dovrà agire affinché il pubblico dei musei, degli spettacoli e i lettori di libri tornino centrali nella politica delle istituzioni culturali, com'è avvenuto all'Auditorium di Roma, fiore all'occhiello della città e del paese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Solo in questo modo si potrà puntare a una reale produttività della cultura. Così come bisognerà stabilire al più presto i profili professionali di chi vi lavora, affrancandoli da una insopportabile condizione precaria. E anche nell'ambito dei diritti d'autore i democratici vogliono affrontare la materia, considerando l'artista e il creativo lavoratori a tutti gli effetti, con i loro doveri e i loro diritti. E questo perché senza la loro opera non esisterebbero né arte né cultura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; In armonia con le politiche europee, l'Italia deve pensare a difendere e a costruire per il futuro la sua specifica identità. E se è vero che il processo di globalizzazione tende a farci tutti uguali, a valorizzare i grandi numeri e ad abbandonare a se stessi i piccoli (dove spesso c'è il meglio), è anche vero che offre opportunità nuove, che richiedono da parte nostra coraggio, apertura mentale, prontezza creativa e imprenditoriale. Al contrario di ciò che si pensa, il villaggio globale non ha un solo, megagalattico mercato, ma tanti banchi capaci di soddisfare i gusti più lontani e più diversi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Certo, noi tutti, anche individualmente, sentiamo la necessità di custodire la nostra singolarità, la nostra unicità, la nostra personalità. La scuola, in proposito, non dovrebbe rendere i ragazzi tutti uguali, ma agire affinché emergano le differenze. La globalizzazione non è un mostro ringhiante, e anche se lo fosse sarebbe vile e sciocco non domarlo. La cultura è fondamentale proprio perché protegge l'integrità etica e spirituale degli esseri umani. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Diceva André Malraux che la cultura è ciò che ha fatto dell'uomo qualcosa di diverso da un accidente del cosmo. Soltanto con una visione ampia, non corporativa della cultura, si è più efficienti e si possono aprire spazi al nuovo, anche sul piano creativo. La coscienza di lavorare tutti per il medesimo scopo, al servizio non solo di noi stessi, ma della comunità e dei nostri figli, è una qualità intrinseca, necessaria a ogni civiltà evoluta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt; Oggi "l'impresa" culturale ha urgente bisogno di sveltezza e semplificazione burocratica, di leggi non conflittuali e di un'accorta politica di defiscalizzazione. L'obiettivo è tenere la cultura il più lontano possibile dalle ingerenze dei partiti. E la politica deve sapere che la ricchezza di un paese non si misura soltanto dal Pil. Si può essere desolatamente poveri anche con le tasche piene di soldi. C'è stato qualcuno, nel passato, che quando veniva minacciato dalla spada, rispondeva con l'arma dell'arte. Come dire che con la bellezza si possono anche vincere le guerre. Anzi, non farle proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-179149326081988197?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/179149326081988197/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=179149326081988197' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/179149326081988197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/179149326081988197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/03/litalia-della-realt-e-quella-della-tv.html' title='L&apos;Italia della realtà e quella della tv (da &quot;Repubblica.it&quot;, Mar 30 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2252867240044767778</id><published>2008-03-26T06:53:00.001-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:18.860-06:00</updated><title type='text'>"CASA GRATIS IN CAMBIO DI SESSO" (da "Repubblica.it", Mar 26 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;L'inchiesta: in rete il mercato degli affitti hard.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Annunci espliciti o velati, rivolti a chi deve pagarsi gli studi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il caso scoppia in Francia. Un'inchiesta fotografa il fenomeno italiano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;C'E' chi scrive "cerco un aiuto domestico". E invece vuole sesso in cambio di un tetto, una stanza. Perché desidera una ragazza che si muova per casa, che entri ogni tanto gli faccia compagnia. Una donna con la quale ridere davanti alla tv. "Offro a ragazza italiana o europea max 32 anni posto in camera doppia centro di Milano. Completamente gratis. Prestazioni saltuarie da concordare. Sono un professionista di 29 anni, sano e pulito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere quella ragazza si va su internet, ci si affida ad una bacheca virtuale, un portale di annunci. Si spera che dall'altra parte, davanti al computer, ci sia una studentessa, magari fuori sede, senza troppi soldi. Una disponibile. E la si trova. Perché se decine e decine sono i messaggi di maschi che cercano e che ogni giorno vengono pubblicati da portali conosciuti e rispettabili, parecchie sono le risposte delle ragazze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho bisogno di mini appartamento e persona discreta con cui condividere affitto in zona centrale. Sconto in cambio di sesso". Repubblicatv ha incontrato gli uomini che preferiscono la scorciatoia. Ha risposto ai loro inviti lanciati dai siti più comuni: Kijiji, Porta Portese, Bakeka. Da una mail è nata una telefonata. Poi un appuntamento al bar. Dopo diversi imbarazzi ecco l'appartamento, la stanza, il conteggio dei rapporti. "Quante volte al mese?". Dipende. Davanti ad una persona in carne ed ossa, gli uomini sembrano più impacciati. Sospettosi. Il video che testimonia gli incontri (girato con telecamera nascosta) è all'indirizzo web tv. repubblica. it. Qui vi raccontiamo come è nata e cresciuta questa inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R-o5WRzJJfI/AAAAAAAAAHM/-078VIQBR2k/s1600-h/univsess.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R-o5WRzJJfI/AAAAAAAAAHM/-078VIQBR2k/s320/univsess.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182017376140994034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LO STUDENTE&lt;/span&gt;                                  &lt;br /&gt;Marco ha un altro nome. Ma viene davvero dall'Abruzzo, studia Giurisprudenza a Roma, ha 23 anni. Lui su internet è spavaldo. Da Bakeka. it annuncia: "Offro a studentessa una stanza doppia, costo 270 euro. Per il pagamento chiedo solo prestazioni sessuali". Rispondiamo al messaggio, ci manda una mail con il suo numero di cellulare. Telefoniamo. È mattina. Lui è a casa a studiare. "Vediamoci, così parliamo con calma". Sì, ma quante volte, non vorrei ci fossero equivoci. "Ora non so dirti, è meglio se ci incontriamo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo in un bar sulla via Tuscolana, non lontano da Cinecittà. Marco si nasconde dietro agli occhiali neri. Ha l'aria un po' arrogante. Ordina il caffè, si siede. Alza le lenti. Racconta. "Ci sono dei miei amici che lo fanno, hanno delle ragazze in casa. Sono studentesse pure loro. Solo che facendo sesso risparmiano sull'affitto. Io sto in una camera grande. C'è un letto a una piazza e mezza. Se vuoi quello lo do a te, ne possiamo mettere uno più piccolo vicino. Ogni mese pago 270 euro, in casa c'è pure un coinquilino. Tu magari potresti trasferirti piano piano. Così non se ne accorge il proprietario". Non voglio diventare una fidanzata, cosa ti aspetti, due o tre volte al mese? "Non lo so, te l'ho detto. Ma non faccio beneficenza, all'annuncio hanno già risposto tre ragazze prima di te. Non voglio forzature".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caso isolato? No. "Non si può dire quanti siano gli universitari che alimentano questo mercato - dice Giulia Serventi Longhi, direttrice di Studenti Magazine - ma dal nostro sito Studenti. it abbiamo lanciato due forum per sapere se in ateneo c'è chi usa il corpo per fare soldi. Pensavamo ad una provocazione, ci hanno risposto in tantissimi. C'è chi ha l'amico gigolò, chi la compagna che fa la camgirl e si spoglia davanti alla webcam. Se non si hanno problemi di coscienza, l'affitto in cambio di sesso è una strada percorribile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL QUARANTENNE                                         &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                              In Francia a gennaio è stato pubblicato il romanzo-confessione &lt;i&gt;Mes chères études&lt;/i&gt; ("I miei cari studi") della ventenne Laura D. Senza falsi pudori la giovane parla delle sue esperienze di studentessa costretta a prostituirsi, via internet, per pagare le tasse universitarie. Il quotidiano "Le Figaro" si è occupato di sesso in facoltà: citando uno studio del sindacato Sud etudiantes del 2006 ha registrato che 40mila giovani tra i 19 ed i 25 anni erano pronti a concedersi per pagare rette e affitti. E un altro giornale, "Liberation", si è interessato al fenomeno del "sesso per un tetto": pagamenti in natura in cambio di una stanza o un appartamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizie che hanno colpito un inserzionista napoletano di 45 anni. Su Vivastreet. it ha pubblicato questo messaggio: "Annuncio serio. Come a Parigi. Offro gratuitamente una stanza arredata indipendente con bagno in palazzo signorile zona Vomero a studentessa universitaria. In cambio di due prestazioni sessuali mensili". Non siamo arrivati all'incontro. Il signore aveva già trovato compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'UFFICIALE DELLA FINANZA                                         &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lui ha 30 anni. Una casa grande. Intorno troppo silenzio, Arriva in anticipo in un bar sulla via Prenestina, a Roma. Vuole spiegare. "L'appartamento me l'ero venduto, adesso però lo sto ricomprando. Vorrei qualcuno con cui ridere se vedo un film comico, una persona con la quale scambiare due parole. Questa cosa del sesso sì, l'ho scritta. Ma adesso non so quantificare. Tu come fai? Quattro volte al mese che vuol dire? Conosciamoci, proviamo a capire di più. Non ti sto chiedendo di fare le pulizie. L'importante è avere in casa una persona fidata. Una che se lasci un braccialetto non te lo fa sparire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i vialetti dell'università "La Sapienza" nessuno si scandalizza. Entriamo in diverse facoltà, spieghiamo dell'inchiesta. Non si sorprendono. Molti studenti dicono che "non si fa per necessità, ma per avere una vita più facile". Però non vogliono giudicare. "Ne ho sentite parecchie di queste storie. Ognuno è libero. L'importante è non essere sfruttati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il video correlato copia ed incolla in una nuova pagina il link a seguire:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;amp;cont_id=18701&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2252867240044767778?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2252867240044767778/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2252867240044767778' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2252867240044767778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2252867240044767778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/03/ce-chi-scrive-cerco-un-aiuto-domestico.html' title='&quot;CASA GRATIS IN CAMBIO DI SESSO&quot; (da &quot;Repubblica.it&quot;, Mar 26 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R-o5WRzJJfI/AAAAAAAAAHM/-078VIQBR2k/s72-c/univsess.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3650018723944744670</id><published>2008-03-16T22:09:00.000-05:00</published><updated>2008-03-16T22:27:26.880-05:00</updated><title type='text'>IL DRAMMATICO ERRORE DELL'EURO ALLE STELLE (da "Repubblica.it", Mar 16 - 2008)</title><content type='html'>&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt; C'è ancora molto da dire sulla situazione economica italiana dopo gli ultimi dati dell'Istat, della Banca d'Italia e della "Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica" (Ruef) che sostituisce la vecchia "Trimestrale di cassa". Stando a quest'ultimo documento il nostro debito pubblico alla fine del 2007 era diminuito di 2,5 punti in rapporto al Pil scendendo dal 106,5 al 104. Ben oltre le previsioni dello stesso Padoa-Schioppa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si è riflettuto abbastanza su questo dato. I tanti Soloni (e Catoni) che sdottoreggiano sui mancati tagli della spesa, sulla dissipazione delle risorse e sul cattivo impiego del "tesoretto" tirando la croce addosso al governo Prodi e ai suoi ministri economici, hanno pressoché ignorato la diminuzione del debito sottolineando invece il rallentamento del Pil previsto per il 2008 dall'1,5 allo 0,6 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che il dimezzamento di una crescita già fiacca fa più notizia, ma i due fenomeni sono profondamente diversi. Il secondo dipende infatti interamente dall'andamento pessimo della congiuntura internazionale che è fuori dal controllo dei governi nazionali. Il primo invece è opera nostra e riguarda uno degli aspetti più delicati della nostra finanza pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;L'andamento virtuoso del debito ha infatti una sola causa: la diminuzione della spesa corrente e quindi del disavanzo del Tesoro. Nel quinquennio berlusconiano la spesa aumentò di 2,5 punti di Pil, in cifre assolute 35 miliardi di euro. Nel biennio prodiano l'aumento della spesa è stato invece dell'1,4 (inferiore alla crescita del Pil).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si dovrebbe chiedere da che cosa sia stato causato un divario così rilevante tra la maggiore spesa del governo Berlusconi-Tremonti e quella molto minore del governo Prodi-Padoa-Schioppa. Forse il primo ha alleviato i redditi individuali, i salari, le pensioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure ha intrapreso una politica di lavori pubblici e di infrastrutture particolarmente consistente? Ha sostenuto i giovani, le famiglie, gli anziani? Non risulta che vi siano stati miglioramenti consistenti in queste voci della spesa sociale. I pochi provvedimenti in favore di quei settori e di quelle categorie sono stati effettuati in gran parte con sgravi fiscali e quindi con minori entrate. Ma la spesa è nel frattempo cresciuta in cifre relative e in cifre assolute. Dove sono andati a finire quei soldi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In gran parte nella spesa sanitaria, abbandonata a se stessa senza controlli; e poi nei cosiddetti consumi intermedi della pubblica amministrazione, acquisti di beni e servizi che rappresentano quasi la metà della spesa corrente. Lì c'è stata la dilapidazione delle risorse senza alcun beneficio né per la crescita dell'economia né per la riorganizzazione della pubblica amministrazione centrale e locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stupisce che questi processi siano passati quasi inavvertiti dinanzi all'opinione pubblica e ai cosiddetti esperti. Oggi ne abbiamo ufficiale conferma, certificata anche dalle autorità internazionali: la spesa pubblica è tornata sotto controllo mentre la lotta contro l'evasione ha fornito un surplus di entrate di 20 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra maggiori entrate e minori spese si tratta dunque di 40 miliardi di euro che, pur in mezzo alla tempesta internazionale cominciata dal giugno scorso, hanno fatto diminuire il deficit ereditato dalla precedente legislatura dal 4 all'1,9 per cento, hanno ridotto il debito pubblico di 2,5 punti rispetto al Pil, hanno portato il disavanzo dello Stato al punto più basso degli ultimi nove anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;                                         * * * * * * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo a questi buoni risultati nella pubblica finanza non hanno corrisposto analoghi segnali positivi nell'economia e nel benessere degli italiani. Anzi quel benessere è stato seriamente colpito, le condizioni degli individui e delle famiglie sono decisamente peggiorate, il costo della vita è aumentato, le retribuzioni (salari, stipendi, pensioni) sono sempre più insufficienti costringendo a diminuire i consumi sia in quantità sia in qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Istat stima l'inflazione ufficiale intorno al 2,6 per cento ma quella dei generi di largo consumo ad oltre il 5. Particolarmente elevati i prezzi dei cereali, dell'energia, dei trasporti. Insomma l'ossatura del sistema, sia dal lato dei consumi sia da quello degli investimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A che cosa si deve questa situazione di sofferenza e di precarietà economica e sociale? Aggravata da aspettative ancor più negative che si trasformano, come sempre avviene in questi casi, in ulteriori peggioramenti percepiti prima ancora di essere avvenuti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta è nei fatti: un miliardo di persone, soprattutto nei paesi asiatici, sta gradualmente entrando nel circuito dei consumi di qualità; quattro o cinque governi (India, Cina, Corea, Singapore, Indonesia) stanno investendo massicciamente nella modernizzazione dei rispettivi paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi elementi sono fuori dal controllo dei governi nazionali europei, dell'Europa nel suo insieme e perfino degli Stati Uniti d'America. È la nuova domanda a spingere in alto i prezzi dei cereali, del petrolio e dell'energia. Accrescere l'offerta di questi beni non è impossibile, ma procede con rapidità molto minore dell'irruente aumento di domanda dei nuovi consumatori. Per di più l'aumento dell'offerta non avverrà che in presenza di prezzi non inferiori al livello attualmente raggiunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo così, in tutto l'Occidente, dinanzi ad un'inflazione importata dall'estero da paesi con sistemi economici diversi dai nostri, livelli retributivi decisamente più bassi, monete inconvertibili, Banche centrali non integrate con quelle occidentali. Da questo punto di vista la politica dei tassi d'interesse (e quindi il valore del cambio estero della moneta europea) attuata ormai da un anno dalla Banca europea è del tutto insensata. Per il rispetto dovuto a una grande istituzione la stampa si è finora astenuta dal prender di mira la Bce; i governi e l'Ecofin hanno fatto altrettanto. Ma ora l'errore e l'inspiegabile tenacia con cui la Banca mantiene un livello dei tassi sempre più squilibrato non può esser sottaciuto. Mantenere il tasso ufficiale dell'euro al 4 per cento con una forbice in continuo aumento rispetto al tasso della Fed che tra poco sarà la metà di quello europeo significa marciare ad occhi bendati verso il disastro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa politica ha già spinto il cambio con il dollaro ad un'altezza insostenibile. Non soltanto con il dollaro ma anche con le altre monete che hanno cambi fissi con quella americana e quindi si svalutano con essa, a cominciare dallo yuan cinese. La conseguenza è quella di render difficilissime le esportazioni dell'Europa verso il resto del mondo, di bloccare il turismo diretto verso i nostri paesi e tra di essi di colpire soprattutto quelli come l'Italia le cui imprese operano principalmente in settori convenzionali con scarso valore aggiunto e bassa produttività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro governo che uscirà tra un mese dalle urne dovrà dunque affrontare questi problemi in primissima battuta. L'indipendenza della Bce nella politica dei tassi d'interesse non può e non deve essere intaccata, ma la sua sovranità non si estende al cambio estero. Si tratta di due grandezze strettamente collegate ma che fanno capo ad istituzioni diverse. Perciò una dialettica tra il Consiglio dei ministri europei e la Banca centrale non è soltanto auspicabile ma a questo punto urgente e necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                        * * * * * * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri due maggiori partiti che si fronteggiano in questa campagna elettorale dovranno comunque adottare provvedimenti rivolti a sostenere il potere d'acquisto dei ceti medi e inferiori della nostra società. Le tecnicalità sono diverse ma l'intento non può che esser comune: intervenire a sorreggere una domanda di consumi e di investimenti particolarmente calante e un flusso di esportazioni anch'esso in preoccupante ristagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le risorse per finanziare questa strategia sono scarse sicché una politica anticiclica di "deficit spending" è diventata inevitabile. È la sola strada per sollevare il livello di crescita del Pil almeno fino al livello dell'1 per cento dall'attuale previsione dello 0,6. Ma poiché questa politica non potrà attuarsi prima del prossimo mese di maggio e avrà dunque dinanzi a sé soltanto il secondo semestre dell'anno, diventerà necessario adottare misure di impatto immediato sulla realtà economica. Soprattutto bisognerà iniettare nel sistema non solo risorse materiali ma anche fiducia per rovesciare le aspettative dei consumatori e delle imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si discute tra gli economisti se un'operazione di sostegno della domanda avrà gli effetti desiderati oppure - come in altre occasioni è accaduto - non sarà immobilizzata dai beneficiari in impegni liquidi anziché in un'espansione dell'economia. Ma l'attuale compressione della domanda è arrivata ad un punto tale da rendere impensabile la tesorizzazione della liquidità. Perciò l'effetto desiderato avrà sicuramente luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al timore che si possa determinare accanto all'inflazione importata un'ulteriore impennata dovuta al rilancio della domanda interna si dovrà rispondere aumentando il livello della libera concorrenza, spingendo avanti le liberalizzazioni e agganciando le retribuzioni non all'inflazione ma alla produttività del sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ripeto: non c'è altra via. Da questo punto di vista è stato un gravissimo errore quello del centrodestra di non aver risposto positivamente all'invito di Veltroni, ancora rinnovato in questi ultimi giorni, di render possibile da subito un accordo bipartisan sull'attuazione di provvedimenti di detassazione dei salari dei lavoratori dipendenti. Avremmo guadagnato mesi preziosi, riconciliato imprenditori e sindacati, diminuito la distanza tra società e istituzioni. Forze politiche che avessero a cuore gli interessi del paese avrebbero accettato quella proposta. Tanto più sbagliato e odioso appare il rifiuto che è stato opposto e l'egoismo elettorale che l'ha motivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post Scriptum. Una parola sul "protezionismo" sostenuto da Tremonti nelle sue recenti sortite. Molti l'hanno preso sul serio e ne hanno fatto motivo di polemica mostrandone gli aspetti perversi che avrebbe sull'economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concordo sulla loro perversità ma debbo avvertire che un protezionismo nazionale è del tutto incompatibile con la nostra appartenenza all'Unione europea che è la sede esclusiva per poter decidere se le frontiere debbano restare aperte o invece presidiate da dazi e contingentamenti nei confronti del resto del mondo. Lo stesso Tremonti ne è del resto pienamente consapevole e l'ha scritto nel pamphlet che contiene quell'improvvida proposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua era dunque soltanto una provocazione, forse un "lanciare la palla in tribuna" per non affrontare argomenti assai più spinosi e realistici d'un protezionismo al di fuori della nostra portata. Poiché l'ex ministro dell'Economia berlusconiana conosce bene i problemi che abbiamo di fronte avrebbe potuto impegnare assai meglio il suo talento e la sua influenza inducendo il leader di Forza Italia ad accettare la proposta di Veltroni. Così pure avrebbe potuto spendersi per far accettare l'altra proposta del Partito democratico di tagliare fin da ora il costo del finanziamento pubblico dei partiti. Due segnali importanti che avrebbero potuto esser dati e che invece sono stati soffocati dall'assordante silenzio di chi parla nei momenti sbagliati e tace in quelli opportuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3650018723944744670?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3650018723944744670/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3650018723944744670' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3650018723944744670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3650018723944744670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/03/il-drammatico-errore-delleuro-alle.html' title='IL DRAMMATICO ERRORE DELL&apos;EURO ALLE STELLE (da &quot;Repubblica.it&quot;, Mar 16 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1682165198149608509</id><published>2008-03-15T05:50:00.000-05:00</published><updated>2008-12-11T04:26:19.091-06:00</updated><title type='text'>CARISSIMA, INEFFICIENTE E INOSPITALE (da "Repubblica.it", Mar 15 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Foto impietosa da un sondaggio tra i giovani stranieri che hanno scelto gli atenei italiani. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;"Trovare casa è un inferno, i professori non sono all'altezza e nessuno parla inglese".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R9uqeJubrbI/AAAAAAAAAHE/FbNOCxrW3Do/s1600-h/erasmus.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R9uqeJubrbI/AAAAAAAAAHE/FbNOCxrW3Do/s320/erasmus.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177919631575985586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ROMA - &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sarà anche il Belpaese, ricco di storia e bellezze artistiche, ma venirci a studiare è un vero inferno. A stroncare l'Italia e il suo sistema universitario sono gli studenti stranieri del progetto Erasmus che hanno scelto la Penisola per il loro periodo di formazione all'estero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;La fotografia che emerge da un questionario realizzato dalla free press "Studenti Magazine" e dall'associazione "Erasmus Student network Italia" è davvero impietoso, ma difficilmente contestabile. Il nostro paese, sottolineano i 1500 giovani interpellati provenienti da 28 paesi diversi e distribuiti in 27 diverse città italiane, è "costosissimo", "incapace di garantire un alloggio a prezzi contenuti" e un posto "dove l'inglese è una lingua di cui si fa a meno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il problema più sentito è il costo della vita. L'83% degli intervistati dichiara di spendere di più in Italia rispetto al proprio paese. La voce più costosa è al solito l'affitto (per il 69%). Seguono il cibo per il 14,4% e il divertimento per il 12,6. Il 4% trova invece particolarmente costosi i libri. A tanto dispendio non corrispondono però atenei all'altezza delle attese. Il 71% degli intervistati ritiene l'università italiana peggiore di quella del proprio paese. Per il 39,6% la ragione principale è il pessimo stato delle strutture. Seguono la scarsità dei servizi web per il 24,4%, la difficoltà nel raggiungere informazioni per il 19,5% e la scarsa professionalità dei professori per il 16,5%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una larga maggioranza di studenti stranieri (il 66%), una volta arrivata in Italia ha incontrato difficoltà nel trovare un alloggio, condividendo quindi gli stessi problemi dei nostri fuorisede. I problemi più lamentati sono il caro affitti e la fatiscenza dei locali, ma un 20,8% dei partecipanti al questionario denuncia anche il razzismo dei proprietari che non affittano a stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un ambiente cos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ì ostile a rendere il tutto ancora pi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;ù problematico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;è la difficolt&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;à a trovare qualcuno in grado di esprimersi in inglese. Solo l'1.4% degli intervistati ritiene indispensabile conoscere l'inglese in Italia, contro il 46.6% che lo ritiene assolutamente inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Eppure l'Italia continua ad esercitare un certo fascino sui giovani universitari di tutta Europa. La ragione, spiegano gli intervistati, è che malgrado i problemi il Belpaese conserva ancora un certo carisma. Ma se il 97% degli studenti spiega di averci scelto perché "sempre attratto dal Belpaese", alla fine del soggiorno solo il 60% vi ritornerebbe ad occhi chiusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1682165198149608509?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1682165198149608509/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1682165198149608509' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1682165198149608509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1682165198149608509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/03/carissima-inefficiente-e-inospitale-da.html' title='CARISSIMA, INEFFICIENTE E INOSPITALE (da &quot;Repubblica.it&quot;, Mar 15 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R9uqeJubrbI/AAAAAAAAAHE/FbNOCxrW3Do/s72-c/erasmus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1669211889962082844</id><published>2008-02-26T00:18:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:19.390-06:00</updated><title type='text'>POVERA ITALIA! (da "Repubblica.it", Feb 25 - 2008)</title><content type='html'>&lt;h2  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Requisitoria del processo per le violenze e i soprusi durante i G8. Il pm cita agghiaccianti episodi, facendo nomi e cognomi.&lt;/span&gt;&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/h2&gt;                                                 &lt;h1  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;"Umiliazioni, pestaggi, sputi&lt;br /&gt;ecco l'inferno della Bolzaneto"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R8OvjlEOgkI/AAAAAAAAAG0/9u-haMssw-4/s1600-h/bolzaneto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R8OvjlEOgkI/AAAAAAAAAG0/9u-haMssw-4/s320/bolzaneto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171169822931583554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;GENOVA - &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Qualcuno dovrà pure spiegare l'odio e la violenza, la barbarie, la crudeltà gratuita. L'accanimento. Gli insulti, le umiliazioni, le botte. I capelli tagliati a colpi di forbice, gli sputi, i volti marchiati, le dita spezzate. Qualcuno dovrà spiegare, ed assumersene le responsabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nella seconda udienza dedicata alla requisitoria del processo per le violenze e i soprusi nella caserma di Bolzaneto, i pubblici ministeri si sono concentrati sull'attendibilità dei testi. Spiegando che non furono solo le 209 vittime a raccontare nei dettagli l'orrore di quei tre giorni, ma che gli stessi imputati generali, funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma, guardie carcerarie, poliziotti, carabinieri, medici hanno più o meno direttamente confermato quegli sconcertanti resoconti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                                         &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vale allora la pena di riportare alla lettera una parte dell'intervento di Vittorio Ranieri Miniati, a nome anche dell'altro pm, Patrizia Petruzziello. Un breve elenco di fatti specifici accaduti nel "carcere del G8". Una esemplare tessera del mosaico. Miniati cita ad esempio "le battute offensive e minacciose con riferimento alla morte di Carlo Giuliani o di alcuni motivi parafrasati a scopo di scherno". "Per la giornata di venerdì, in particolare: il malore di Angelo Rossomando e quello di Karl Schreiter. Il taglio di capelli di Taline Ender e Saida Teresa Magana. Il capo spinto verso la tazza del water a Ester Percivati. Lo strappo della mano di Giuseppe Azzolina, le ustioni con sigaretta sul dorso del piede a Carlos manuel Otero Balado, percosso tra l'altro sui genitali con un grosso salame. Le percosse con lo stesso grosso salame sul collo di Pedro Chicarro Sanchez".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                                         &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l'una contro l'altra".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                                         &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"Per la domenica, in particolare: il malore di Stefan Brauer in seguito allo spruzzo di spray urticanti, lasciato con un camice verde da sala operatoria al freddo. Il malore di Fabian Haldimann, che sviene in cella ove è costretto nella posizione vessatoria. L'etichettatura sulla guancia, a mo' di marchio, per i ragazzi arrestati alla Diaz nel piazzale al momento dell'arrivo a Bolzaneto. La sofferenza di Anna Julia Kutschkau che a causa della rottura dei denti e della frattura della mascella non è neppure in grado di deglutire. Il disagio di Jens Herrrmann, che nella scuola Diaz per il terrore non è riuscito a trattenere le sue deiezioni e al quale non è consentito di lavarsi. La particolare foggia del cappellino imposto a Thorsten Meyer Hinrrichs: un cappellino rosso con la falce ed un pene al posto del martello, con cui è costretto a girare nel piazzale senza poterlo togliere". Per chi lo avesse dimenticato, i responsabili di questi episodi sono uomini dello Stato. Quello che ci dovrebbero proteggere dai criminali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1669211889962082844?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1669211889962082844/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1669211889962082844' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1669211889962082844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1669211889962082844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/povera-italia-da-repubblicait-feb-25.html' title='POVERA ITALIA! (da &quot;Repubblica.it&quot;, Feb 25 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R8OvjlEOgkI/AAAAAAAAAG0/9u-haMssw-4/s72-c/bolzaneto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-5319527951902402297</id><published>2008-02-19T02:14:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:19.620-06:00</updated><title type='text'>VENITE A PRENDERE IL CAFFE' DA ME (da "Repubblica.it", Feb 19 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7qQJlEOgjI/AAAAAAAAAGs/q9vC_OBPA1I/s1600-h/coffee.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7qQJlEOgjI/AAAAAAAAAGs/q9vC_OBPA1I/s320/coffee.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168602016604127794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lungo, ristretto, corretto, shakerato, freddo, moka classico, alla napoletana, americano, espresso, macchiato freddo, macchiato caldo e così via in declinazioni che specie in Italia potrebbero durare ore. &lt;strong&gt;Prendere il caffè è un rito&lt;/strong&gt;, per il quale ognuno ha suoi gusti, ritmi, abbinamenti. Ma il caffè è anche un momento di incontro, intorno a una tazzina: ci si siede, si conversa, ci si conosce. E per un caffè si può invitare amici e conoscenti a casa, versione più breve e meno laboriosa di un invito a pranzo. Ma come tutti gli inviti anche questo rientra nell’ &lt;strong&gt;“arte del ricevere”&lt;/strong&gt; con le sue regole di etichetta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“A cominciare – spiega &lt;strong&gt;Nicola Santini&lt;/strong&gt;, esperto di galateo e insegnante di buone maniere in reality show su Sky e Rai uno – dal &lt;strong&gt;corredo base&lt;/strong&gt;: una caffettiera che abbia già servito almeno 30 caffè, una lattiera, una zuccheriera, cucchiaini lucidissimi. Il &lt;strong&gt;tovagliolo&lt;/strong&gt; – puntualizza – è indispensabile solo &lt;strong&gt;se al caffè si accompagnano dei dolcetti&lt;/strong&gt;”. Questi non devono contenere marmellata né crema, mentre al cioccolato vanno benissimo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una volta arrivati gli ospiti, il caffè viene sempre servito personalmente dalla padrona di casa. L’eventuale personale di servizio si limita a portare il vassoio con tutto l’occorrente. E poi arriva il momento del caffè.&lt;br /&gt;Santini indica un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;vademecum&lt;/em&gt; del “venite a prendere un caffè da me”&lt;/strong&gt; dal quale, dice, non si può prescindere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Eccolo:&lt;br /&gt;Il caffè va servito caldissimo. Per questo &lt;strong&gt;deve essere versato direttamente dalla caffettiera&lt;/strong&gt;, che deve ovviamente essere presentabile (motivo per il quale molte aziende propongono macchine da caffè dal particolare design).&lt;br /&gt;Il manico della tazzina sta a destra come anche il cucchiaio che sta sul piattino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il caffè preparato con la moka quindi si versa direttamente nelle tazzine. &lt;strong&gt;No a portarlo all’ospite già nella tazza, tanto meno già zuccherato&lt;/strong&gt; e mescolato: il caffè presentato già in tazza è solo quello fatto con la macchina per espresso, se questa sta in cucina. Meglio comunque la moka perché consente di servire i diversi ospiti contemporaneamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo zucchero in &lt;strong&gt;zolletta non si prende col cucchiaino ma con le apposite pinzette&lt;/strong&gt;, oppure anche con le dita, toccando – ovviamente – solo la zolletta che si mette nella tazza.&lt;br /&gt;È di moda servire il caffè con il miele: bene, purché sia di castagno, il cui aroma lega benissimo con la bevanda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Agli inviti per il caffè – presumibilmente per un dopo pranzo – &lt;strong&gt;si arriva puntualissimi&lt;/strong&gt;, mai in anticipo, perché il rischio è di trovare i padroni di casa ancora a tavola, né in ritardo: si tratta di un invito di breve durata (un’ora al massimo) e si rischia di obbligare gli altri ospiti a trattenersi per non essere scortesi nei nostri riguardi.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Se il caffè è servito a tavola&lt;/strong&gt;, il piatto rimane appoggiato sulla superficie del tavolo; &lt;strong&gt;se è servito in salotto&lt;/strong&gt;, con la mano sinistra si tiene il piattino e con al destra ci si serve la tazzina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Per finire due accortezze&lt;/strong&gt;. La prima è una di quelle regole del galateo della serie “prendere o lasciare”, nel senso che se ne prende atto poi a ciascuno scegliere di dargli peso o meno: del caffè &lt;strong&gt;non si chiede mai il bis&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La seconda è una raccomandazione per chi non si è mai accorto che certi gesti fanno tanto finto snob: &lt;strong&gt;giù il mignolo&lt;/strong&gt; che tende a lasciare il resto della mano quando si alza la tazzina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-5319527951902402297?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/5319527951902402297/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=5319527951902402297' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5319527951902402297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/5319527951902402297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/venite-prendere-il-caffe-da-me-da.html' title='VENITE A PRENDERE IL CAFFE&apos; DA ME (da &quot;Repubblica.it&quot;, Feb 19 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7qQJlEOgjI/AAAAAAAAAGs/q9vC_OBPA1I/s72-c/coffee.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-4093919249401849120</id><published>2008-02-19T01:59:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:19.818-06:00</updated><title type='text'>ECCO LA SPESA A CHILOMETRI ZERO (da "Repubblica.it", Feb 19 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;Evitare i prodotti "nascosti" dal cellophane e dagli imballaggi.&lt;br /&gt;La frutta fuori stagione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; quella che arriva da lontano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Voglio solo l'insalata di casa mia!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7qONlEOgiI/AAAAAAAAAGk/oXVFpMFWVVo/s1600-h/VERDURA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7qONlEOgiI/AAAAAAAAAGk/oXVFpMFWVVo/s320/VERDURA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168599886300348962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;Un buon contributo alla salvaguardia del clima, oltre che alla salvaguardia della propria salute, può venire da una spesa non distratta. Invece di imbottire il carrello di cibi sepolti da montagne di cellophane - che servono anche a nascondere le tracce della fatica accumulata nei lunghi viaggi percorsi da ciò che finirà nel nostro stomaco - si possono comprare alimenti freschi che hanno fatto poca strada per arrivare in tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la "spesa a chilometri zero". Mangiare a "chilometri zero" - ricorda la Coldiretti, uno degli sponsor dell'iniziativa - significa anche risparmiare e combattere l'inflazione perché i prezzi sono fino a dieci volte più alti se gli alimenti acquistati hanno percorso lunghe distanze: per trasportare a Roma un chilo di pesche dall'Argentina (12 mila chilometri in aereo) si consumano 5,4 chilogrammi di petrolio. Mentre, consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può risparmiare fino a una tonnellata di anidride carbonica l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Comprando un cibo compriamo anche l'acqua e l'energia che sono state necessarie per produrlo, pulirlo e portarlo fino a noi. E questa consapevolezza si è diffusa al punto che ormai sono comparse le prime etichette in cui, oltre al prezzo del cibo e alle calorie, vengono indicati il luogo di origine e i mezzi di trasporto usati (camion, nave o aereo).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;                                 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso la parola è a voi. Voi che in questo momento ci leggete potete decidere di programmare, nei prossimi giorni, una spesa che tenga conto di tutto ciò. Potete comprare cibi più freschi, più saporiti, legati al territorio facendo un regalo a voi stessi e all'ambiente. Se siete convinti, è il momento di passare all'azione. Se siete incerti, forse vale la pena di provare almeno una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-4093919249401849120?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/4093919249401849120/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=4093919249401849120' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4093919249401849120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/4093919249401849120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/ecco-la-spesa-chilometri-zero-da.html' title='ECCO LA SPESA A CHILOMETRI ZERO (da &quot;Repubblica.it&quot;, Feb 19 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7qONlEOgiI/AAAAAAAAAGk/oXVFpMFWVVo/s72-c/VERDURA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2328462411457062846</id><published>2008-02-16T00:38:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:20.331-06:00</updated><title type='text'>FEBBRAIO 2008, ECLISSI DI LUNA, PIANETI, COSTELLAZIONI ED EVENTI ASTRONOMICI - (da "Astroperinaldo.it", Feb 16 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aFRlEOgfI/AAAAAAAAAGM/rCYsrfwyVsE/s1600-h/febbraio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aFRlEOgfI/AAAAAAAAAGM/rCYsrfwyVsE/s320/febbraio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167464159508333042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IN BREVE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;01 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Venere e Giove sorgono insieme prima dell'alba&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;03 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;congiunzione Venere, Giove e Luna&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;04 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;congiunzione Venere, Giove e Luna&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;07 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;eclissi anulare di Sole (visibile dall'Antartide)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;07 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luna Nuova&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;14 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luna al Primo Quarto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;16 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luna e Marte in congiunzione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;20 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luna Piena&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;20-21 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;eclisse totale di Luna&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;23-24 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Saturno in opposizione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;29 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luna Ultimo Quarto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;LE COSTELLAZIONI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Allo Zenit si trova la costellazione di Auriga, il Cocchiere, con la gialla Capella.Il Toro brilla sempre alto verso Sud, con la rossa Aldebaran e le lucenti Pleiadi. A Sud il cacciatore Orione con il Cane Maggiore Sirio e il Cane Minore Procione.I Gemelli stanno raggiungendo il pieno Sud ; ad Est il Leone è sorto, mentre la Balena e i Pesci tramontano; Andromeda e Pegaso si dirigono verso Nord-Ovest. A Nord il Drago, tra le due Orse, con la testa rasenta l’orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt;I PIANETI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;strong&gt;Venere&lt;/strong&gt;, ad Est, è visibile bassa sull'orizzonte fino a quasi fine mese, dopo scomparirà tra l'abbagliante luce del Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;strong&gt;Marte e Saturno &lt;/strong&gt;sono visibili per tutta la notte. &lt;strong&gt;Saturno&lt;/strong&gt;, che sta vagando tra le stelle del Leone vicino alla brillante stella Regolo, nella notte tra il 23 e 24 Febbraio &lt;strong&gt;raggiunge l'opposizione&lt;/strong&gt;, ovvvero il suo momento di massimo avvicinamento alla Terra. Presenterà quindi per tutto il mese ottime condizioni di visibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marte&lt;/span&gt;, che è stato in opposizione a fine Dicembre, lo vedremo invece diventare man mano più piccolo, le sue dimensioni passerano infatti dai 12 secondi d'arco di inizio mese ai 9 di fine Febbraio. Si trova nel Toro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;strong&gt;Giove&lt;/strong&gt;, sorge dopo le 5 del mattino circa ad inizio mese; nonostante risulti già 3 volte più grande di quanto ci appare Marte in questo periodo, è ancora lontano e piccolo rispetto ai suoi canoni. Dovremo aspettare il prossimo mese per osservarlo meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aGuVEOggI/AAAAAAAAAGU/FhrjrcW9BHo/s1600-h/PIANETI.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aGuVEOggI/AAAAAAAAAGU/FhrjrcW9BHo/s320/PIANETI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167465752941199874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;EVENTI CELESTI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;1 Febbraio, Giove e Venere sorgono "insieme".&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per la maggior parte delle persone alazarsi presto la mattina è un grande sacrificio, ma il primo febbraio se avete un orizzonte libero da impedimenti verso EST SUD-EST, poco prima del sorgere del Sole potrete ammirare i due pianeti più luminosi del sitema solare che si contendono una piccola porzione di cielo, poco più verso sud il "quadro celeste" sarà completato da una falce di Luna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;La mattina del 3 febbraio &lt;/strong&gt;troveremo Luna Giove e Venere allineati, mentre &lt;strong&gt;il giorno 4&lt;/strong&gt;, sempre prima dell'alba,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;i 3 oggetti si disporanno a "triangolo", la Luna in basso, Venere ad Est, Giove a Ovest.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Il 16 Febbraio alle ore 20&lt;/strong&gt; troveremo accostati la Luna e Marte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aHIlEOghI/AAAAAAAAAGc/MQhIND1On1s/s320/LUNE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167466203912765970" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio sarà possibile osservare una bella eclissi totale di Luna, il nostro satellite si coprirà lentamente fino a diventare completamente rosso alle 4 circa da Perinaldo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;inizio parzialità   1h42m9s&lt;br /&gt;inizio totalità   3h17m&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;massimo totalità   03h25m53s&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;fine totalità   3h51m28s&lt;br /&gt;fine parzialità   5h09m1s&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;orari in TempoUniversale&lt;br /&gt;aggiungere circa 30 minuti per Perinaldo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Sarà ben visibile dal nord-ovest dell'Italia, mentre nel resto del nostro territorio nella parte finale dell'eclissi la Luna sarà molto bassa sull'orizzonte o già tramontata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/LEplot/LEplot2001/LE2008Feb21T.GIF" rel="lightbox[97]" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/LEplot/LEplot2001/LE2008Feb21T.GIF" rel="lightbox[97]" target="_blank"&gt;Grafico di visibilità.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://saturn.jplnasa.gov/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale della sonda Cassini.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" face="trebuchet ms"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articoli correlati:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div  style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;" class="content"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.astroperinaldo.it/blog/il-cielo-di-notte/una-stella-vicina-alla-luna-e-marte-20-gennaio-2007/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Una Stella Vicina alla Luna… è Marte! (20 Gennaio 2007)"&gt;Una Stella Vicina alla Luna… è Marte! (20 Gennaio 2007)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.astroperinaldo.it/blog/il-cielo-di-notte/il-cielo-nel-2008-pianeti-stelle-cadenti-eclissi-ed-eventi-astronomici/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Il Cielo nel 2008, pianeti, stelle cadenti, eclissi ed eventi astronomici."&gt;Il Cielo nel 2008, pianeti, stelle cadenti, eclissi ed eventi astronomici.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.astroperinaldo.it/blog/il-cielo-di-notte/gennaio-2008-stelle-pianeticostellazioni-e-eventi-astronomici/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Gennaio 2008, stelle pianeti,costellazioni e eventi astronomici."&gt;Gennaio 2008, stelle pianeti,costellazioni e eventi astronomici.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.astroperinaldo.it/blog/il-cielo-di-notte/la-prima-stella-della-sera-a-gennaio-non-e-una-stella-e-venere/" rel="bookmark" title="Permanent Link: La prima stella della sera a Gennaio? Non è una stella…. è Venere!"&gt;La prima stella della sera a Gennaio? Non è una stella…. è Venere!&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.astroperinaldo.it/blog/il-cielo-di-notte/le-prime-stelle-cadenti-del-2008-le-quadrantidi-3-4-gennaio-2008/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Le prime stelle cadenti del 2008, le Quadrantidi: 3-4 Gennaio 2008."&gt;Le prime stelle cadenti del 2008, le Quadrantidi: 3-4 Gennaio 2008.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2328462411457062846?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2328462411457062846/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2328462411457062846' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2328462411457062846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2328462411457062846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/febbraio-2008-eclissi-di-luna-pianeti.html' title='FEBBRAIO 2008, ECLISSI DI LUNA, PIANETI, COSTELLAZIONI ED EVENTI ASTRONOMICI - (da &quot;Astroperinaldo.it&quot;, Feb 16 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aFRlEOgfI/AAAAAAAAAGM/rCYsrfwyVsE/s72-c/febbraio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2447944247710590509</id><published>2008-02-16T00:31:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:20.408-06:00</updated><title type='text'>VETRI ISOLANTI MEGLIO DI QUELLI DOPPI - (da "Repubblica.it", Feb 16 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Ed un grado in meno fa bene alla salute&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Piccoli suggerimenti sul riscaldamento in casa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come ridurre le emissionii (e spendere anche meno).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aD91EOgeI/AAAAAAAAAGE/xVEpSXfCQoI/s1600-h/regolare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aD91EOgeI/AAAAAAAAAGE/xVEpSXfCQoI/s320/regolare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167462720694288866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In Danimarca è stato deciso di eliminare i &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;doppi vetri&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tradizionali per sostituirli con vetri &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;super isolanti&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. A Berlino sono stati sono stati finanziati interventi sul 25 per cento degli edifici per migliorarne l'efficienza. Il governo inglese ha varato misure sull'edilizia che porteranno a eliminare &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;400 mila tonnellate di anidride carbonica&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;. E anche in Italia, dove da un anno è stata approvata la nuova legge sull'efficienza, si può fare qualcosa subito per spendere di meno inquinando meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questa settimana Repubblica propone ai suoi lettori di prestare un po' più di attenzione alla temperatura della casa. Se avete il &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;riscaldamento autonomo&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; potete regolare il caldo con un piccolo aggiustamento del termostato. Se avete un &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;riscaldamento centralizzato &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;potete comunque verificare la temperatura e chiedere di intervenire se è troppo alta. Un caldo eccessivo non fa bene alla salute e fa male all'atmosfera perché provoca un'inutile emissione di gas serra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Wwf, nella sua campagna per i condomini efficienti, ricorda che migliorando l'impianto di riscaldamento ogni famiglia può tagliare dal &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;20 al 40 per cento&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; delle spese: basta sostituire la vecchia caldaia a gasolio con una moderna a condensazione alimentata &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;a gas&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;; installare &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;sistemi di contabilizzazione&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; del calore per pagare a consumo se l'impianto è centralizzato; inserire &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;valvole ai caloriferi &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;in modo da calibrare il calore stanza per stanza. Si possono inoltre isolare vetri, mura, tetti e solai per ridurre la dispersione. Calcolando che oltre il &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;70 per cento&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; del consumo energetico di una casa dipende dal riscaldamento parliamo di cifre significative.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ogni lettore che aderirà all'iniziativa di Repubblica potrà dichiarare di quanti gradi intende ridurre la temperatura del suo appartamento e per quanto tempo. In base a queste indicazioni si calcolerà il risparmio in termini di euro e di emissioni serra evitate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Aspettiamo osservazioni, suggerimenti e critiche sul nostro sito o anche al "Cerchio da chiudere" la trasmissione in onda ogni martedì dalle 12 alle 12.45 su Repubblica Tv.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;10 febbraio 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2447944247710590509?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2447944247710590509/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2447944247710590509' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2447944247710590509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2447944247710590509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/vetri-isolanti-meglio-di-quelli-doppi.html' title='VETRI ISOLANTI MEGLIO DI QUELLI DOPPI - (da &quot;Repubblica.it&quot;, Feb 16 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aD91EOgeI/AAAAAAAAAGE/xVEpSXfCQoI/s72-c/regolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2192214636096387240</id><published>2008-02-16T00:23:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:20.555-06:00</updated><title type='text'>SALVARE IL MONDO DAL CONDOMINIO: "La bolletta e' crollata del 64%" - (da "Repubblica.it", Feb 16 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;Il racconto di un amministratore di stabili nel cuneese.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;"Caldaia a condensazione e termostati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"  &gt;E' cosi' che abbiamo abbattuto i prezzi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aBvlEOgdI/AAAAAAAAAF8/S74BZUHEe3M/s1600-h/caldaia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aBvlEOgdI/AAAAAAAAAF8/S74BZUHEe3M/s320/caldaia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167460276857897426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;                                                        Una caldaia a condensazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms;"&gt;ROMA - &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"All'inizio ci sono stati molti mugugni, mettere tutti d'accordo non è stato semplice, ma ora, a parte i soliti incontentabili, sento soprattutto commenti soddisfatti". Difficile non credere a quanto racconta Corrado Balocco, titolare di una piccola società che gestisce l'amministrazione di circa 50 condomini della provincia di Cuneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nel 2002 Balocco ha convinto le dieci famiglie che abitano una delle palazzine poste sotto la sua responsabilità ad aderire alla campagna "Generazione clima" lanciata dal Wwf e modernizzare l'impianto di riscaldamento, puntando sull'efficienza energetica. Così nello stabile di via Piramide 3, a Narzole, il vecchio generatore a gasolio è stato eliminato; al suo posto sono stati installati una moderna caldaia a condensazione e una serie di contatori di calore per effettuare l'esatta misurazione e contabilizzazione dell'energia termica consumata dall'edificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Inoltre, ogni radiatore dei dieci appartamenti, è stato dotato di valvole termostatiche per tenere sotto controllo la temperatura, locale per locale, e ripartire i costi del riscaldamento equamente. Un'operazione costata un investimento complessivo di 44.929 euro che ha dato risultati sorprendenti. "Prima della sostituzione, attualizzando le tariffe ai prezzi attuali, il condominio spendeva 13.600 euro. Nella stagione 2006-2007, grazie anche a un inverno particolarmente mite, il costo è crollato a 4.873 euro, con un risparmio del 64%".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Prestazioni che dovrebbero garantire ai condomini di rientrare della spesa iniziale già quest'anno. Ma se i vantaggi per il portafoglio sono i più evidenti e i più apprezzati immediatamente, non sono certo gli unici. Rendere più efficiente il riscaldamento di via Piramidi 3 permette anche di abbattere le emissioni di C02 del 52% e di azzerare quelle di anidride solforosa, uno dei principali inquinanti dell'aria, responsabile di diverse patologie dell'apparato respiratorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Wwf, con "Generazione clima", sta facendo da anni campagna per mettere in efficienza le case italiane. L'obiettivo è arrivare a un milione di condomini entro il 2020, la strada è ancora lunga.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;                (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;10 febbraio 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2192214636096387240?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2192214636096387240/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2192214636096387240' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2192214636096387240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2192214636096387240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/salvare-il-mondo-dal-condominio-la.html' title='SALVARE IL MONDO DAL CONDOMINIO: &quot;La bolletta e&apos; crollata del 64%&quot; - (da &quot;Repubblica.it&quot;, Feb 16 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7aBvlEOgdI/AAAAAAAAAF8/S74BZUHEe3M/s72-c/caldaia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1729549536431479670</id><published>2008-02-13T12:12:00.001-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:20.984-06:00</updated><title type='text'>OMAGGIO AD HENRI SALVADOR</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tKybgXkiy_U&amp;amp;l=167&amp;amp;sk=Da4WTFy1BP_CXWx13L2HHQU&amp;amp;t=OEgsToPDskLdYJlBJZgJoE7rpA31XSf8&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v=tKybgXkiy_U&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tKybgXkiy_U&amp;amp;feature=related"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L'artista francese &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;è morto a Parigi. Aveva novant'anni.&lt;br /&gt;E' stato un "monumenteo" del jazz e della bossa nova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ADDIO A HENRI SALVADOR; SI SPEGNE LA VOCE DI VELLUTO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un'intervista aveva detto: "Io non canto, sussurro. Solo sussurrando al microfono puoi trasmettere emozioni".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7M0AlEOgcI/AAAAAAAAAF0/GG2MXhs-wyM/s1600-h/HenriSalvador.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7M0AlEOgcI/AAAAAAAAAF0/GG2MXhs-wyM/s320/HenriSalvador.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166530382078575042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;PARIGI&lt;/b&gt; - Voce di velluto e risata fragorosa, senso dell'umorismo sfrontato e presenza scenica formidabile: era questo e molto altro ancora Henri Salvador, il cantante francese morto oggi a Parigi all'età di novant'anni. "monumento" del jazz e della bossa nova, Salvador è stato un mattatore assoluto, entertainer capace di fare tutto: ballare, raccontare storielle, inventare giochi di prestigio, sparare gag a raffica e, ovviamente, cantare. In quel modo lieve da chansonnier di gran classe. Come aveva imparato dai suoi idoli di sempre, Nat King Cole e Frank Sinatra prima di tutto. "Io non canto, sospiro - aveva detto in un'intervista all'Associated Press, nel 2006 - e quando sospiri nel microfono, solo così puoi trasmettere sentimenti veri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Monsieur Salvador", come era soprannominato, è stato attivo sulle scene dagli anni Trenta fino ai giorni nostri (con la casa discografica Polydor avrebbe dovuto incidere un nuovo album quest'anno), ed è stato un personaggio chiave della musica francese e internazionale con oltre una trentina di album: le sue canzoni più popolari, da Syracuse a Une chanson douce, sono state cantate da generazioni di giovani francesi. E' stato il primo cantante di rock'n'roll in Francia nonché l'ispiratore della bossa nova brasiliana.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Classe 1917, Henri Gabriel Salvador nasce a Cayenne, nella Guyana francese, ma si trasferisce in Francia con la sua famiglia nel 1929. Dal 1941 al 1945 fa parte dell'orchestra di Ray Ventura e partecipa a un tour nell'America del Sud. Oltre al talento come cantante e chitarrista, il giovane Henri dimostra anche una notevole vena comica: uno dei suoi cavalli di battaglia è l'imitazione di Popeye, con la quale riscuote grande successo in radio e in tv. Intanto frequenta teatri e club come compositore, e si fa notare per la fantasia visionaria dei suoi testi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A metà degli anni Cinquanta si afferma definitivamente come cantante. Nel 1956, con lo pseudonimo di Henry Cording, è il primo interprete di rock'n'roll in Francia, con pezzi scritti da Boris Vian e composti da Michel Legrand. Da chitarrista, incide un 45 giri jazz intitolato Salvador Plays the Blues. E' stato inoltre paroliere di numerosi artisti, in particoloare Regine e Sheila, due cantanti francesi molto popolari in patria, e ha portato al successo altri artisti francesi come Keren Ann e Art Mengo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A metà degli anni Settanta, Salvador decide di lasciare le scene. Tornerà a esibirsi solo vent'anni dopo, nel 1996. Le ballate del suo ultimo album, Reverence, registrato tra Parigi, New York e Rio nel 2006, sono un omaggio ai ritmi del Brasile ma anche un ricordo affettuoso dell'amico Ray Charles. Per Reverence, Salvador si circonda del meglio dei musicisti e cantanti brasiliani, da Gilberto Gil a Caetano Veloso al pianista Joao Donato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nel 2005 Henri Salvador è stato decorato a Brasilia con l'Ordine d'onore al merito culturale dal ministro della Cultura brasiliano Gilberto Gil, alla presenza del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, per il suo contributo alla diffusione della cultura di quel Paese, in particolare per aver ispirato la bossa. In Francia, Salvador è stato insignito dei titoli di comandante della Legione d'onore e dell'Ordine nazionale del merito. Riconoscimenti prestigiosi per un artista che si curava poco di restare nella Storia. "Non mi interessa - aveva detto in un'intervista - quando noi scompariamo, il mondo continua a girare. Noi non siamo nulla".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;(&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;13 febbraio 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1729549536431479670?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1729549536431479670/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1729549536431479670' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1729549536431479670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1729549536431479670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/omaggio-ad-henri-salvador.html' title='OMAGGIO AD HENRI SALVADOR'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R7M0AlEOgcI/AAAAAAAAAF0/GG2MXhs-wyM/s72-c/HenriSalvador.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3703654581937055204</id><published>2008-02-04T00:56:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:21.113-06:00</updated><title type='text'>TRASPORTO PUBBLICO: SORPRESA NAPOLI (da "Repubblica.it", Feb 03 - 2008)</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;La ricerca "Ecosistema urbano" esalta l'organizzazione del capoluogo campano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ha un sistema integrato per pendolari tra i piu' avanzati in assoluto".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trasporto pubblico, sorpresa Napoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E' un modello da seguire"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;h1  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                                         &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R6a3kLWAyPI/AAAAAAAAAFs/xLP-B6TRdgs/s1600-h/funicolare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R6a3kLWAyPI/AAAAAAAAAFs/xLP-B6TRdgs/s320/funicolare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163015854975142130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con il rosso si passa; con il verde pure, ma bisogna stare attenti a quelli che arrivano con il rosso dall'altra parte; il giallo serve solo per fare colore". Luciano De Crescenzo in &lt;i&gt;Così parlò Bellavista &lt;/i&gt;descriveva più o meno con queste parole il caos nelle strade di Napoli. Ma una volta tanto gli anni non sono passati invano e per la città che nell'immaginario di tutti è la capitale del traffico è tempo di rivincite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                               Da "Ecosistema Urbano 2008", la ricerca curata da &lt;/span&gt;                                 &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;i&gt;Sole 24 Ore &lt;/i&gt;e Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi italiani, emerge infatti un dato a sorpresa. E' Napoli la città ad avere la rete di trasporto pubblico che più si avvicina all'ideale di "mobilità sostenibile". A chiarire l'apparente paradosso è Alberto Fiorillo, uno dei curatori del rapporto. "La gestione dell'offerta di trasporto pendolare a Napoli è sicuramente l'esperienza più variegata oggi in Italia - spiega - Gli interventi realizzati in questi anni sulle linee gestite dai diversi operatori sono infatti parte di una strategia che punta alla realizzazione di una metropolitana regionale. Inoltre, grazie all'integrazione tariffaria (UnicoNapoli e UnicoCampania), ai pendolari è già data la possibilità di viaggiare con tutti i mezzi (treni, autobus, metro, tram, ecc.) del capoluogo e dell'area suburbana con un unico biglietto. Il caos stradale napoletano non è svanito, ma ci sono sicuramente le premesse per una migliore gestione della mobilità urbana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merito, chiarisce ancora Fiorillo, dei numeri che Napoli può vantare. "I chilometri di rete coperti dal trasporto pubblico - ricorda - sono in totale 420 di cui 392,9 su gomma, 8,7 su tram e 16,4 composti da filobus, metropolitane leggere e funicolare. Il biglietto costa mediamente 1 euro e l'abbonamento mensile 23,24. Il traffico cittadino che spesso paralizza Napoli è supportato da un variegato e consistente numero di mezzi pubblici, di fatto utilizzati da un alto numero di cittadini".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;                                 &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non siete napoletani e malgrado tutto non scambiereste le code della vostra città con gli ingorghi di Napoli, forse non avete tutti i torti. Prendendo in esame parametri diversi, un'altra ricerca sulla mobilità sostenibile giunge infatti a conclusioni molto più "tradizionali", premiando Bologna. Secondo "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", uno studio elaborato da Euromobility e Kyoto Club, è il capoluogo emiliano la città più "eco-mobile" d'Italia. La città in cui il trasporto pubblico funziona, si sono avviate importanti innovazioni nella gestione della mobilità, è presente una quota significativa di auto a basso impatto ambientale, il traffico è pianificato e lo smog è tenuto sotto controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;DA PARTE DI REPUBBLICA E' PARTITA UNA INIZIATIVA PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA E DELL'AMBIENTE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;http://www.repubblica.it/speciale/2007/ambiente/index.html&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3703654581937055204?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3703654581937055204/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3703654581937055204' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3703654581937055204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3703654581937055204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/trasporto-pubblico-sorpresa-napoli-da.html' title='TRASPORTO PUBBLICO: SORPRESA NAPOLI (da &quot;Repubblica.it&quot;, Feb 03 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R6a3kLWAyPI/AAAAAAAAAFs/xLP-B6TRdgs/s72-c/funicolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2154244737804641495</id><published>2008-02-04T00:29:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:21.278-06:00</updated><title type='text'>DO WE REALLY NEED BERLUSCONI ONCE AGAIN? (da "Economist print edition", Jan 31 - 2008)</title><content type='html'>&lt;h1  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Unsteady as she goes&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Italy has enough problems already: does it really need Silvio Berlusconi once again?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Italy is notorious for its perpetually changing governments. Between 1981 and 2007, it had 16 prime ministers, including some repeats, compared with Britain's four. Yet lately Italian politics had acquired a patina of stability. Under pressure from voters, its fissiparous parties had coalesced into recognisable blocks of right and left. The centre-right government of Silvio Berlusconi (pictured right) served a full five-year term; when the media tycoon was defeated at the polls by the centre-left in April 2006, the hope was that Romano Prodi (on the left) would also see out his term. It was not to be.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;The upheaval triggered two weeks ago, when a tiny centrist party quit Mr Prodi's coalition, unseated the prime minister when he lost a vote of confidence in the Senate. After consultations, the Italian president this week has asked Franco Marini, speaker of the Senate, to form a short-term interim government. But Mr Berlusconi, hungry for power, is baying for an election as soon as possible. His commanding lead in the opinion polls suggests he would win, and return to Palazzo Chigi just 20 months after he left it.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Everybody agrees that the last thing that Italy needs is another succession of fractious, short-lived governments. It could just about get away with them when growth was strong, and vibrant private enterprise, especially in the north, more than made up for a shoddy (and often corrupt) public sector and the sclerotic &lt;em&gt;Mezzogiorno&lt;/em&gt;. More recently, though, Italy's economic prospects have worsened. It is the slowest-growing big economy in Europe; the south is barely moving forward at all. Spain has just overtaken Italy by the measure of &lt;span class="scaps"&gt;GDP &lt;/span&gt;per head, say the statisticians. Italy's competitive sparkle has dimmed. And the &lt;span class="scaps"&gt;OECD&lt;/span&gt;, a think-tank, finds that it has the most heavily regulated economy in the rich world.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;The country, in short, desperately needs both stable government and painful economic reform. The question is how to get these things. In 2001 voters overwhelmingly backed Mr Berlusconi (rejecting this paper's view that his chequered business history made him unfit to lead Italy). But he squandered his opportunity, using up political capital to protect his media interests and fend off judicial cases against him, and dithering over economic reform. After a disastrous term, he left behind his own “poison pill”: a law to change Italy's electoral system back to one based largely on proportional representation. By the time Mr Prodi lost his confidence vote, no fewer than 39 political parties were represented in parliament.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;The poison has thus done for Mr Prodi. Ironically, it is also hurting Mr Berlusconi, who finds it increasingly hard to control small parties in his coalition. Both sides agree that electoral reform is needed to strengthen big parties at the expense of little ones. Yet the smalls will resist, making it hard for any interim government to get a new electoral law passed. So the odds are that Italy is heading for a fresh election under the existing system. Mr Berlusconi seems likely to win—although Mr Prodi's successor as centre-left leader, Walter Veltroni, a popular mayor of Rome, may whittle down his lead.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R6ay7rWAyOI/AAAAAAAAAFk/8bPFhIHWtTk/s1600-h/ProSil.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R6ay7rWAyOI/AAAAAAAAAFk/8bPFhIHWtTk/s320/ProSil.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163010761143929058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In search of liberalismo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;New election rules are needed if stable government is to return. But Italy's deeper problem is that so few of its political leaders are genuinely liberalising reformers. Mr Prodi's government cut public borrowing and improved tax collection, but proved too timid to take on the vested interests that always resist change. It left the public sector mostly unreformed. As the renewed Naples rubbish crisis confirms, it failed utterly to sort out the &lt;em&gt;Mezzogiorno&lt;/em&gt;. A younger and more energetic Mr Veltroni might be bolder, but his reform credentials are untested and his grip on any centre-left coalition may prove no firmer than Mr Prodi's.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: left;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;There is not a glimmer of hope that a returning Mr Berlusconi would prove a better bet than Mr Prodi. Judging by his record, he might be worse, starting by undoing the Prodi government's successful tax-collecting reforms. Mr Berlusconi has made clear that his first priority would again be to protect his own interests, by making it harder to use evidence from wiretapping in court cases. However successful he has been in business, he remains unfit for the job he covets. Poor Italy.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2154244737804641495?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2154244737804641495/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2154244737804641495' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2154244737804641495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2154244737804641495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/02/do-we-really-need-silvio-berlusconi.html' title='DO WE REALLY NEED BERLUSCONI ONCE AGAIN? (da &quot;Economist print edition&quot;, Jan 31 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R6ay7rWAyOI/AAAAAAAAAFk/8bPFhIHWtTk/s72-c/ProSil.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2427720810968998320</id><published>2008-01-29T17:34:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:21.457-06:00</updated><title type='text'>UNO SPORT, UNA PASSIONE, UNA GROSSA MALINCONIA</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La passione per il Subbuteo, "sport" famosissimo tra gli anni Sessanta e Ottanta, non è scomparsa: un attore londinese ce ne racconta la storia. Aneddoti e curiosità in punta di dito e di nostalgia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO, 28 gennaio 2008 - "L’estetica del calcio non può che essere vintage. Il suo sentimento è la nostalgia, il suo strumento il Subbuteo". Daniel Tatarsky, attore londinese innamorato del mitico gioco del "calcio in punta di dito", dà voce a schiere di trenta-quaranta-cinquantenni che, soprattutto tra gli anni Sessanta e Ottanta, hanno consumato le ginocchia dei jeans ricreando le emozioni del pallone sui campi in tela verde del Subbuteo, tra omini fragili e porte sempre a rischio di essere calpestate. Questo libro, di cui può non piacerci solo la copertina (ma a quanto pare è una caratteristica della Isbn…), è di sicuro una chicca per intenditori e amanti del gioco, ma anche una finestra aperta su un mondo che i giochi delle ultime generazioni (Playstation, Xbox e simili) hanno mandato in pensione. Ma gli amanti del Subbuteo tengono duro e, grazie a eBay e a Internet, continua lo scambio di squadre, palloni, accessori. Per loro il libro di Tatarsky ha anche il sapore di una rivincita. Il saggio ricostruisce infatti la storia del Subbuteo, del suo inventore Peter Adolph - che lo chiamò così in omaggio a un falco che, da appassionato di uccelli, amava - e anche degli accessori che intere generazioni di bambini hanno desiderato, come i fari da stadio che facevano così poca luce eppure erano straordinariamente scenografici. Molto centrato sull’Inghilterra, patria del calcio così come del suo emulo digitale (nel senso non di elettronico, ma di giocato con le dita), il libro parla al pubblico italiano soprattutto attraverso le immagini e l’anedottica. Due elementi che travalicano i confini nazionali e, a differenza di molti aspetti tipicamente inglesi presenti nel racconto di Tatarsky, mettono d’accordo tutti gli amanti del Subbuteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R5-6-bWAyMI/AAAAAAAAAFU/-MGGwvWWlSM/s1600-h/subbuteo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R5-6-bWAyMI/AAAAAAAAAFU/-MGGwvWWlSM/s320/subbuteo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161049279644616898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: verdana;font-family:verdana;" class="p" &gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NOSTALGIA –&lt;/span&gt; E forse il vertice di nostalgia si raggiunge proprio quando ci troviamo di fronte al tabellone che riproduce le divise di tutte le squadre disponibili: "Non servono parole - scrive Tatarsky nella didascalia dell’immagine - per descrivere la sua multiforme bellezza". Molti gli aspetti curiosi su cui l’attore londinese indaga: dai giochi che precedettero il Subbuteo - su tutti il surreale calcio giocato soffiando la pallina verso una porta - fino alle fiction basate sul gioco, passando per gli accessori più sfortunati (come il team di giocatori in allenamento) e le leggendarie e inarrivabili scatole di lusso (come la "Munich" o l’incredibile "Stadium Edition", disponibile anche in Italia) che molti ragazzi potevano solo sognare sfogliando le pagine dei cataloghi Subbuteo, una lettura obbligatoria per milioni di appassionati. Interessante anche la sezione dedicata ai giochi emuli del Subbuteo, con altri sport molto british come il rugby e il cricket. A noi italiani, e pure a Tatarsky, sfugge un po’ il senso di queste varianti, ma non c’è dubbio che sia un’altra testimonianza di come il Subbuteo sia stato un grande fenomeno di massa. La cui estetica, oggi apparentemente superata, continua a parlarci di ciò che siamo stati: in una maniera che, nonostante l’elettronica, non perde di fascino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-family: verdana;font-family:verdana;" class="p" &gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;TESTIMONIAL -&lt;/span&gt; Uno dei piaceri del Subbuteo era far finta di essere il proprio campione o la propria squadra preferita, ma era una gran gioia anche sentire di famosi calciatori che giocavano a Subbuteo. Quando il 3 luglio del 1996 Paolo Di Canio passò dal Milan al Celtic per 900.000 sterline (l'equivalente di 450.000 squadre da Subbuteo), l'unica cosa che sapeva della squadra era che giocava con una casacca a righe verdi e bianche. Questo perché da bambino aveva comprato la squadra da Subbuteo del Celtic. Nell'autobiografia di Denis Law (2003), c'è una foto di lui all'età di 11 anni che riceve un trofeo di Subbuteo. Comunque il primo a ulilizzare il testimonial fu il principale rivale della Subbuteo negli anni Cinquanta e Sessanta, Newfooty. Secondo le pubblicità di allora, calciatori come Nat Lofthouse e Sir Stanley Matthews giocavano a Newfooty. Matthews affermava che era "pieno di situazioni da calcio vero". Anche veri allenatori di calcio ci giocavano e molti usavano un campo da Subbuteo per mostrare alla squadra cosa avrebbe dovuto fare. Si racconta che una volta un cameriere consegnò la colazione a Sven-Góran Eriksson (quando era alla Lazio) e trovò il futuro allenatore dell'Inghilterra a letto, con una tavola coperta da omini del Subbuteo sulle gambe. Per molta gente il migliore aneddoto sugli intrecci tra calcio professionistico e Subbuteo riguarda però il Povero Bill Shankly, leggendario allenatore del Liverpool. Questa storia la racconta spesso uno dei suoi giocatori, lo scozzese Ian St. John, quando ricorda le partite contro il Manchester United. A quanto pare il metodo di Shankly per ridurre l'avversario a proporzioni abbordabili era prendere un campo da Subbuteo come fosse l'Old Trafford, con tutti i giocatori rappresentati da figure del gioco. Partiva dalla figura di Alex Stepney e affermava: “Questo non sa giocare”, e se la metteva in tasca. Passata in rassegna allo stesso modo I'intera squadra, si fermava quando restavano tre soli giocatori: Denis Law, Bobby Charlton e George Best. E poi diceva alla propria squadra: “Se undici giocatori del Liverpool non sono in grado di batterne tre, allora non avete il diritto di indossare la maglia”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-family: verdana;font-family:verdana;" class="p" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Subbuteo-Storia illustrata della nostalgia, di Daniel Tatarsky. Isbn Edizioni. Pagine 110, € 15,00.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2427720810968998320?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2427720810968998320/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2427720810968998320' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2427720810968998320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2427720810968998320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/uno-sport-una-passione-una-grossa.html' title='UNO SPORT, UNA PASSIONE, UNA GROSSA MALINCONIA'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R5-6-bWAyMI/AAAAAAAAAFU/-MGGwvWWlSM/s72-c/subbuteo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7243426266901083855</id><published>2008-01-28T12:27:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:21.797-06:00</updated><title type='text'>I MEDICI, L'EUTANASIA E LA MORTE DI WOJTYLA (da "Repubblica", Sept 18 - 2007)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Caro Direttore, per ironia della sorte, o per Disegno della Provvidenza, il numero di Micro-Mega che contiene la dettagliata ricostruzione della eutanasia di Karol Wojtyla è uscito lo stesso giorno (venerdì scorso) in cui la Santa Sede ribadiva solennemente che la mancata somministrazione di nutrimento, se necessario per via artificiale -non solo al malato grave, ma perfino ad un corpo umano in stato vegetativo e con encefalogramma piatto - costituiva comportamento eutanasico. Ovvio, perciò, che nei giorni immediatamente successivi, il medico curante di Giovanni Paolo II si sia affrettato a negare le "voci" sulla "buona morte" del pontefice (proprio in una intervista a Orazio La Rocca, pubblicata con grande evidenza da questo giornale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Il professor Buzzonetti ha preferito non citare il lungo e dettagliato saggio pubblicato da MicroMega, a firma della professoressa Pavanelli, anestesista (già direttore della scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione dell'università di Ferrara), perché, parlando genericamente di "voci", hapotuto cosi evitare di dover entrare nel merito della ricostruzione stessa. Ma è proprio la smentita di Buzzonetti che non smentisce nulla. Non smentisce e non può smentire, infatti, una ricostruzione che la professoressa Pavanelli ha condotto utilizzando esclusivamente documenti ufficiali della Santa Sede e dell'entourage del Papa, e in particolare il libro dello stesso Renato Buzzo-netti ("Lasciatemi andare - la forza nella debolezza di Giovanni Paolo II", edizioni San Paolo, 2006) che riprende, sistematizza e approfondisce i bollettini medici quotidianamente emessi a suo tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Del resto, il professor Buzzonetti si concentra sugli "ultimi istanti" di Karol Wojtyla, benché la professoressa Pavanelli non di auesti "ultimi istanti" si sia occupata, sui quali non avanza alcun rilievo, bensì dei due mesi precedenti la morte del Papa. Lina Pavanelli, infatti, mette aconfronto i dati clinici su questi due mesi forniti da Buzzonetti (e i comunicati del portavoce della Santa Sede Navarro-Valls), con i documenti di etica medica dell'ortodossia cattolica, dall'enciclica "Evangelium vitae" che ha caratterizzato il pontificato di Karol Wojtyla, ai &lt;i&gt;Quaderni di Scienza e Vita&lt;/i&gt;, e infine al testo del Comitato nazionale per la bioetica del 30 settembre 2005, in cui la maggioranza cattolica, con il voto contrario di tutti i laici, tentava di imporre le norme dell'"Evangelium vitae" alla legislazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54e5LWAyHI/AAAAAAAAAEs/_YeMyxfQsos/s1600-h/PW2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54e5LWAyHI/AAAAAAAAAEs/_YeMyxfQsos/s320/PW2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160596190659659890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Tutti questi testi dicono chiaramente che: 1) l'alimentazione e l'idratazione dei pazienti, anche se in stato vege-tativopersistente, deve essere somministrata comunque; 2) non vi è distinzione tra un atto che affretta la morte e una omissione che provoca la stessa conseguenza: in entrambi i casi si tratta di eutanasia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;La dottrina ufficiale della 'Chiesa (che a molti tra noi laici appare semplicemente mostruosa, perché non rispetta la volontà del malato terminale, nel caso non voglia più soffrire la tortura cui è ormai ridotta la sua vita) è perciò assolutamente chiara: non nutrire artificialmente un paziente, se tale mancata nutrizione affrettala suamor-te, significa partecipare ad un atto eutanasico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Ora, il dettagliatissimo saggio di Lina Pavanelli dimostra esattamente questo: nelle settimane che precedono la sua morte, Karol Wojtyla diventa progressivamente incapace di alimentarsi, tanto è vero che dimagrisce a vista d'occhio (15 chili secondo l'agenzia &lt;i&gt;AdnKronos&lt;/i&gt;, 19 chili secondo &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;, nel giro di due settimane!), ma il sondino nasogastrico per l'alimentazione artificiale gli viene applicato solo "l'ultimo giorno prima del crollo finale".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Giovanni Paolo II, insomma, non è morto ne per una crisi respiratoria ne per il Parkinson, ma a causa di una mancata nutrizione che, se somministrata come da morale cattolica, lo avrebbe fatto vivere più a lungo. Quanto più a lungo non sappiamo, ovviamente. Ma certamente "ancora a lungo".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Non posso qui riprodurre le minuziose argomentazioni cliniche della professoressa Pavanelli, esposte però con una chiarezza didattica tale che anche il non medico riesce a seguirle perfettamente. Il saggio si domanda anche come mai dei medici cattolici abbiano compiuto una scelta incompatibile con il magistero della Chiesa. E anche qui, con una indagine minuziosa e logicamente ineccepibile, la Pavanelli arriva alla conclusione che il rifiuto della nutrizione artificiale non può essere venuto che dalla volontà dello stesso Papa. Se i medici non lo avessero avvertito della situazione e delle conseguenze, o avessero agito senza il suo consenso, infatti, avrebbe compiuto un reato perseguibile penalmente (non un suicidio assistito, ma un omicidio di non-consenziente: un omicidio tout court, insomma). Il che è impensabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Che nessuna smentita sia in realtà venuta dalla "smentita" del professore Buzzonetti, è confermato del resto da un episodio tanto sconcertante quanto significativo. Il giorno prima che Buzzonetti concedesse l'intervista a &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;, sulla prima pagina del &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; usciva un articolo di Luigi Accattoli, vaticanista notissimo, nel quale si riconosceva la contraddizione insanabile tra dottrina cattolica e mancata nutrizione artificiale del Papa, ma si rispondeva che in realtà tale nutrizione c'era stata, anche se i comunicati ufficiali l'avevano taciuta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Accattoli accredita tale sua ricostruzione parlando di una personale "inchiesta tra le persone che accostarono il Papa lungo l'ultimo mese". Ora, sarebbe interessante sapere chi sono queste "persone", visto che il capo dello staff medico (cioè delle uni-che persone che potevano inserire il sondino nasogastrico) nella sua intervista del giorno dopo a Repubblica, non fa parola della " scoperta" di Accattoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Viene perciò il sacrosanto dubbio che imprecisati, ma evidentemente più che ufficiali, ambienti vaticani, nella veste di ancor più imprecisate "persone", vogliano accreditare in forma ufficiosa una nuova versione ad hoc delle ultime settimane del Papa, visto che quella ufficiale fin qui reiterata non potrebbe sot-trarsi alla circostanziata accusa di eutanasia (secondo la definizione di eutanasia della Chiesa cattolica, sia chiaro).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Ecco perché, la prossima settimana &lt;i&gt;MicroMega &lt;/i&gt;organizzerà una conferenza stampa, in cui la professoressa Pavanelli risponderà a tutte le obiezioni con ogni dettaglio possibile. Inutile dire che a tale conferenza stampa, e per un pubblico confronto, &lt;i&gt;MicroMega&lt;/i&gt; invita fin da ora il professor Buzzonetti, l'ex portavoce della Santa Sede Navarro-Valls (che oltre tutto è medico) e il suo successore padre Lombardi, Luigi Accattoli, e tutte le "persone" che hanno assistito Karol Wojtyla nelle ultime settimane di vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7243426266901083855?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7243426266901083855/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7243426266901083855' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7243426266901083855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7243426266901083855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/i-medici-leutanasia-e-la-morte-di.html' title='I MEDICI, L&apos;EUTANASIA E LA MORTE DI WOJTYLA (da &quot;Repubblica&quot;, Sept 18 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54e5LWAyHI/AAAAAAAAAEs/_YeMyxfQsos/s72-c/PW2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7134705504144392351</id><published>2008-01-28T12:23:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:21.933-06:00</updated><title type='text'>LA DOLCE MORTE DI PAPA WOJTYLA. UNA RISPOSTA (da "MicroMega", Sept 17 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;«La dolce morte di papa Wojtyla», il mio articolo comparso sull’ultimo numero di MicroMega, ha già provocato numerose reazioni. Sulla stampa nazionale sono comparse, fino ad ora, due pubblicazioni di rilievo: l’articolo di Luigi Accattoli sul &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; del 15 settembre, dal titolo «Quel sondino che nutriva Wojtyla (ma l’annuncio arrivò molto dopo)», e l’intervista di Orazio La Rocca al medico personale di Karol Wojtyla, il prof. Renato Buzzonetti, «Così mori papa Wojtyla», comparsa su &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt; il 16 settembre.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sento la necessità dare una breve risposta ad entrambe.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il primo pezzo è un’inchiesta "tra le persone che accostarono il Papa nell’ ultimo mese". Propone una ricostruzione "giornalistica" della "vicenda del sondino" in cui si afferma che - anche se non è stato comunicato ufficialmente - il papa è stato nutrito saltuariamente per via enterale. In base a tale ricostruzione, il sondino naso-gastrico sarebbe stato inserito e tolto più volte. L’informazione, così come viene presentata, è imbarazzante da commentare da un punto di vista medico: ci troviamo di fronte ad una situazione in cui il paziente già defedato, che non è e non sarà mai più in grado di alimentarsi autonomamente, viene sottoposto ad un trattamento che comporta procedure ripetute che, per la patologia che lo affligge, sicuramente lo tormentano e che, a causa delle interruzioni, è di un’efficacia molto ridotta.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se anche le informazioni fornite ad Accattoli fossero vere, il dato fondamentale rimane inalterato: per qualche motivo, nel periodo che va dal 2 febbraio al 30 marzo il Santo Padre non è stato nutrito a sufficienza, e per questo è andato incontro ad un grave deficit nutrizionale. Lo affermano le fonti d’agenzia di allora, mai smentite. Lo conferma il prof. Buzzonetti nel suo libro. L’archiatra pontificio ripete oltretutto proprio ieri (su &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;) che il papa "da quel giorno (30 marzo) fu sottoposto a nutrizione enterale mediante il posizionamento permanente di un sondino naso-gastrico perché non era più nelle condizioni di nutrirsi per via orale." La frase non è ambigua: mi sembra voglia dire chiaramente che l’alimentazione enterale è stata iniziata proprio quel giorno. Se così non fosse, è sufficiente che lo spieghi. Per quel che mi riguarda, non posso che rimanere sconcertata di fronte alla discordanza fra la fonte ufficiale e quelle ufficiose.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;S’è poi un passaggio, nell’ articolo di Accattoli, su cui desidero fare una precisazione. È il punto dove dice: "La Pavanelli viene a esprimere comprensione per il comportamento dei medici, che - constatando la gravità della situazione del papa ormai senza prospettive di guarigione - l’avrebbero lasciato deperire giorno dopo giorno". Vorrei specificare che la mia comprensione non è nei confronti di persone che hanno "lasciato che il paziente deperisse", ma è dovuta al fatto che intuisco i motivi per cui non hanno potuto impedire che ciò accadesse.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54gZ7WAyII/AAAAAAAAAE0/VzVi8N07c3Y/s1600-h/PW05cry.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54gZ7WAyII/AAAAAAAAAE0/VzVi8N07c3Y/s320/PW05cry.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160597852812003458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="font-family: verdana; text-align: left;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nell’articolo-intervista di Orazio La Rocca al prof. Buzzonetti non ci sono riferimenti diretti al mio lavoro. L’archiatra pontificio afferma di aver deciso di parlare, a distanza di due anni, "per controbattere quelle voci che si sono recentemente levate per avanzare dubbi e sospetti intorno agli ultimi istanti di vita di Karol Wojtyla".&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non so a chi si riferisca dicendo "quelle voci". Ho seri dubbi che si tratti del mio articolo e, a dir la verità, dubito anche che fosse a conoscenza del contenuto. Chi l’ha letto infatti sa che non ho mai messo in dubbio l’adeguatezza e la tempestività delle cure somministrate negli ultimi giorni di vita del Santo Padre. Al contrario, sono convinta che in quel frangente sia stato fatto per il paziente tutto il possibile, e che probabilmente nessuno avrebbe potuto fare di meglio.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il mio saggio non si occupa delle ultime ore di vita di Karol Wojtyla, e nemmeno del suo atteggiamento nell’imminenza della morte o del comportamento dei medici. Il testo ricostruisce sì il decorso clinico del paziente - e riporta perciò anche alcune notizie relative gli ultimi giorni della sua vita - però si occupa essenzialmente dei due mesi precedenti l’evento acuto finale.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nell’intervista a &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt; il prof. Buzzonetti parla invece solo degli ultimi giorni e delle ultime ore. Discute del significato che può aver avuto la frase "lasciatemi andare" e della qualità della sua comunicazione personale con il paziente. Precisa che non si è trattato di "una richiesta indiretta di eutanasia rivolta ai medici". La Rocca fa poi domande sempre concentrate sulle ultime ore o sul senso di questa frase di Wojtyla, sulla possibilità che essa contraddica o no la sua dottrina. Ipotizza una possibile "interruzione di cure" allo stadio finale, quando il paziente non fu portato in ospedale.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tutto ciò può interessare. Questi argomenti sono però totalmente estranei a ciò di cui ho scritto nel mio articolo, come pure alle questioni che esso solleva. Il mio interesse è focalizzato sul periodo che precede il 30 marzo. L’analisi delle informazioni di cui dispongo mi ha portato a concludere che, per qualche ragione non spiegata da motivi clinici, nei due mesi antecedenti la morte, il paziente non ha ricevuto una quantità di nutrimento sufficiente e non ha usufruito in tempo utile di quei presidi terapeutici che sono normali per molti malati con patologie simili. In seguito a queste mancanze, il suo organismo è andato incontro ad un grave decadimento globale con conseguente marcato dimagramento e - soprattutto - ad una depressione del sistema immunitario. La somma di questi fattori ha determinato la gravità dell’infezione che ha portato il paziente a morte.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;In attesa di prove che dimostrino il contrario, rimango di questa opinione. Come medico, ritengo questa la versione più attendibile.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7134705504144392351?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7134705504144392351/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7134705504144392351' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7134705504144392351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7134705504144392351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/la-dolce-morte-di-papa-wojtyla-una.html' title='LA DOLCE MORTE DI PAPA WOJTYLA. UNA RISPOSTA (da &quot;MicroMega&quot;, Sept 17 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54gZ7WAyII/AAAAAAAAAE0/VzVi8N07c3Y/s72-c/PW05cry.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-349040593874735524</id><published>2008-01-28T12:19:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:22.242-06:00</updated><title type='text'>IL MEDICO DEL PAPA ROMPE IL SILENZIO (da "Repubblica", Sept 16 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo" &gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;i&gt;"A Wojtyla non fu staccata la spina"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo" &gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;Il professore che lo curava parla per la prima volta dopo la morte di Papa Wojtyla:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo" &gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;"Le cure non furono mai interrotte"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo" &gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;Buzzonetti, il suo medico: "nessuna eutanasia, assistito sino alla fine"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo" &gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;"La frase: ‘lasciatemi andare al Signore’ era solo una forma di preghiera ascetica"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54dT7WAyGI/AAAAAAAAAEk/ohbY1e0fQwU/s1600-h/PW01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54dT7WAyGI/AAAAAAAAAEk/ohbY1e0fQwU/s320/PW01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160594451197904994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;CITTÀ DEL VATICANO - "Papa Giovanni Paolo II è stato assistito fino all'ultimo istante della sua vita, quando alle 21,37 del 2 aprile 2005 spirò. È vero che prima aveva detto ai medici 'Lasciatemi andare dal Signore'. Ma quella fu una frase ascetica, una altissima forma di preghiera finale di un uomo che stava soffrendo tanto e che sentiva il forte desiderio di voler avvicinarsi al Padre Celeste. Non fu, certamente, una manifestazione di rinunzia o una forma di resa anticipata alla vita. E tantomeno un invito rivolto ai medici curanti a staccare la spina o a interrompere l'assistenza, quasi una indiretta scelta di eutanasia come qualcuno vorrebbe adombrare. Chi pensa questo, sbaglia".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;Dopo circa 2 anni e mezzo dalla morte di papa Wojtyla, rompe il silenzio il professor Renato Buzzonetti (archiatra pontificio), medico personale di Giovanni Paolo II fin dal 1978 ed ora responsabile della salute di Benedetto XVI. Lo fa per controbattere - puntualizza - quelle voci che si sono recentemente levate per avanzare dubbi e sospetti intorno agli ultimi istanti di vita di Karol Wojtyla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;b&gt;Professor Buzzonetti, papa Ratzinger giovedì scorso, attraverso un nuovo intervento della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito che un ammalato in coma vegetativo permanente deve essere sempre alimentato con cibo ed acqua, anche con l'aiuto di una macchina. Giovanni Paolo II disse, invece, di volersene andare e fu accontentato. Non è un controsenso?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;"Assolutamente no. Quella frase, 'Lasciatemi andare dal Padre', fu un atto di preghiera altissima, di profondo ascetismo, un esempio originale e quasi unico di attaccamento alla fede di Dio Padre e, nello stesso, tempo, alla vita, che Giovanni Paolo II ha amato profondamente fino all'ultimo istante".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;b&gt;Eppure dopo quella frase pronunziata verso le 15,30 del 2 aprile 2005, le cure furono interrotte e dopo qualche ora il Papa morì. Perché la volontà di Giovanni Paolo II fu rispettata e per altri pazienti nelle stesse condizioni non si potrebbe fare altrettanto?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;"Non è vero che le cure al Santo Padre furono interrotte. La sua è stata una lunga Passione. Quando il 30 marzo si affacciò per l'ultima volta alla sua finestra non riuscì nemmeno a parlare. Ma non si arrese. Da quel giorno fu sottoposto a nutrizione enterale mediante il posizionamento permanente di un sondino naso-gastrico, perché non era più nelle condizioni di nutrirsi per via orale. La fleboclisi gli è stata applicata e assicurata fino alla fine, senza nessuna interruzione. Quando giovedì 31 marzo accusò un gravissimo shock settico con collasso cardiocircolatorio a causa di una infezione delle vie urinaria, fu sottoposto a tutti gli appropriati provvedimenti terapeutici e di assistenza cardiorespiraroria".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;b&gt;Perché non fu riportato in ospedale?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;"Glielo chiese espressamente il segretario, monsignor Stanislao Dziwisz. Ma il Santo Padre volle restare in Vaticano dove poteva comunque contare sempre su una ininterrotta e qualificata assistenza medico-specialistica, 24 ore su 24, con personale altamente specializzato".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;b&gt;E poi, nel pomeriggio del 2 aprile, pronunziò quella frase ...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;"Sì, lo confidò con un filo di voce in polacco a suor Tobiana mentre lo stava accudendo vicino al letto. Quando la suora uscì dalla stanza ci disse che il Papa le aveva detto di "voler essere lasciato andare dal Signore". Ripeto, fu un invito mistico, una altissima preghiera recitata da un uomo che sentiva che ormai stava per completare la sua avventura terrena. Ma non fu mai lasciato solo, senza presidi e senza assistenza, come qualcuno erroneamente vorrebbe insinuare. Fu per tutti noi che gli stavamo vicini una ennesima grande lezione di vita. Una preghiera recitata fino alla fine, con un debolissimo filo di voce, impercettibile, sussurrata, ma profonda. La preghiera di un santo che ha amato la vita fino a quando il buon Dio lo ha chiamato a sé".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-349040593874735524?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/349040593874735524/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=349040593874735524' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/349040593874735524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/349040593874735524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/il-medico-del-papa-rompe-il-silenzio-da.html' title='IL MEDICO DEL PAPA ROMPE IL SILENZIO (da &quot;Repubblica&quot;, Sept 16 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54dT7WAyGI/AAAAAAAAAEk/ohbY1e0fQwU/s72-c/PW01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-1813936630765299718</id><published>2008-01-28T12:14:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:22.421-06:00</updated><title type='text'>QUEL SONDINO CHE NUTRIVA WOJTYLA (da "Corriere della Sera", Sept 15 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;CITTÀ DEL VATICANO - Ricordate papa Wojtyla con il crocifisso nelle mani, ripreso di spalle il Venerdì Santo del 2005, otto giorni prima della morte? Aveva il sondino nasogastrico e per non mostrarlo con un segno così invasivo i responsabili della «famiglia pontificia» decisero che la telecamera lo riprendesse solo da dietro o di lato. L’inserimento del sondino per l’alimentazione sarà annunciato il mercoledì seguente, 30 marzo. Ma in verità il Papa lo portava stabilmente dal lunedì della «settimana santa» e a più riprese gli era stato inserito durante gli ultimi giorni del secondo ricovero al Gemelli, che andò dal 24 febbraio al 13 marzo. Il vero «trattamento medico» delle ultime settimane di Giovanni Paolo II torna d’attualità a seguito della pubblicazione sul numero di &lt;i&gt;MicroMega&lt;/i&gt; che giunge ora in edicola di un saggio del medico anestesista Lina Pavanelli che si chiede come mai i medici che avevano in cura il Papa gli abbiano applicato il sondino nutrizionale solo l’ultimo giorno prima del crollo finale: «Un atto troppo tardivo per essere di utilità al paziente».&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La studiosa evidenzia poi una «contraddizione» tra «l’esperienza umana di Karol Wojtyla - in qualità di paziente - e le dottrine del bene oggettivo da lui pubblicate, che sono la questione capitale delle crociate politiche degli organi istituzionali della Chiesa». Insomma la Pavanelli viene a esprimere «comprensione» per il comportamento dei medici, che - constatando la gravità della situazione del Papa ormai senza prospettive di guarigione - l’avrebbero lasciato «deperire giorno dopo giorno», evitandogli il calvario di trattamenti invasivi - tipo l’alimentazione artificiale - che la dottrina cattolica ritiene invece imprescindibili e doverosi (vedi in questa pagina altro servizio su un pronunciamento venuto ieri in merito ai malati in «stato vegetativo permanente»). Ebbene senza entrare nella questione medica, né in quella etica, riteniamo che sia possibile una ricostruzione giornalistica dei fatti dai quali - come anticipato sopra - venga a risultare che il sondino era stato applicato molto prima di quando dichiarato. Abbiamo ricostruito la vicenda del sondino con un’inchiesta tra le persone che accostarono il papa lungo l’ultimo mese, Quella sui tempi del sondino è l’unica discordanza di rilievo che l’indagine ha messo in evidenza rispetto alla narrazione delle ultime settimane pubblicata dagli &lt;i&gt;Acta Apostolicae Sedis&lt;/i&gt; il 19 settembre 2005. «Il 30 marzo - scrivono gli &lt;i&gt;Acta&lt;/i&gt; - veniva comunicato che era stata intrapresa la nutrizione enterale mediante il posizionamento permanente di un sondino nasogastrico».&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54g2rWAyJI/AAAAAAAAAE8/vH18Xm_0PLk/s1600-h/PW03clap.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54g2rWAyJI/AAAAAAAAAE8/vH18Xm_0PLk/s320/PW03clap.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160598346733242514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Era stata «intrapresa» infatti, ma non quel giorno! Alla riga successiva la narrazione ufficiale della morte del Papa così riprende: «Lo stesso giorno, mercoledì, il Santo Padre si presentava alla finestra del suo studio e, senza parlare, benediceva la folla. Fu l’ultima statio pubblica della sua penosa via crucis». Si affacciò - quell’ultima volta - senza sondino, come senza sondino si era già affacciato altre due volte da quando gli era stato inserito con l’intenzione che fosse «permanente». Quando veniva l’ora della finestra gli toglievano il sondino e glielo rimettevano poco dopo. Essendo praticamente annullata la capacità di ingestione di cibi, l’uso del sondino era inevitabile. Ma toglierlo e rimetterlo ogni tre giorni era un tormento che il Papa sopportava male e il medico Renato Buzzonetti ogni volta diceva: «Basta, il Papa non si affaccia più», scontrandosi però con Stanislaw Dziwisz (ora cardinale) che voleva farlo contento: «Il Papa non può essere invisibile». Si arriva al Venerdì Santo, 25 marzo. Partecipa alla Via Crucis dall’appartamento privato. Legge un suo messaggio il cardinale Camillo Ruini: «Offro le mie sofferenze, perché il disegno di Dio si compia e la sua parola cammini fra le genti». Più forte del verbo è l’immagine curva e silenziosa del papa che appare sui maxischermi, ripreso di spalle nella sua cappella, seduto davanti all’inginocchiatoio, che segue la Via Crucis attraverso la diretta di Rai 1, guardando verso un grande schermo piatto, collocato davanti l’altare. Molti si chiesero perché quella sera non fosse stato mostrato il volto del Papa. La verità è che non ebbero il coraggio di levargli e rimettergli il sondino. Era a letto, lo vestirono, lo portarono in cappella, dove ebbe la forza di restare inginocchiato e seduto per un’ora e mezza e stabilirono di riprenderlo di spalle mentre teneva quel crocifisso al quale ormai così tanto assomigliava.&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-1813936630765299718?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/1813936630765299718/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=1813936630765299718' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1813936630765299718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/1813936630765299718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/quel-sondino-che-nutriva-wojtyla-da.html' title='QUEL SONDINO CHE NUTRIVA WOJTYLA (da &quot;Corriere della Sera&quot;, Sept 15 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54g2rWAyJI/AAAAAAAAAE8/vH18Xm_0PLk/s72-c/PW03clap.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2107950602315900028</id><published>2008-01-28T11:56:00.002-06:00</published><updated>2008-07-22T15:57:58.576-05:00</updated><title type='text'>LA DOLCE MORTE DI PAPA WOJTYLA (da "Micromega", Sept 19 - 2007)</title><content type='html'>di Lina Pavanelli&lt;div class="entry-content"&gt;&lt;div class="entry-body"&gt;  &lt;p&gt;«La dolce morte di Papa Wojtyla», il mio articolo comparso sull’ultimo numero di &lt;em&gt;MicroMega&lt;/em&gt;, ha già provocato numerose reazioni. Sulla stampa nazionale sono comparse, fino ad ora, due pubblicazioni di rilievo: l’articolo di Luigi Accattoli sul &lt;em&gt;Corriere della Sera &lt;/em&gt;del 15 settembre, dal titolo «Quel sondino che nutriva Wojtyla (ma l’annuncio arrivò molto dopo)», e l’intervista di Orazio La Rocca  al medico personale di Karol Wojtyla, il Prof. Renato Buzzonetti, «Così mori Papa Wojtyla», comparsa su &lt;em&gt;La Repubblica &lt;/em&gt;il 16 settembre. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sento la necessità dare una  breve risposta ad entrambe.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il primo pezzo è un’inchiesta “tra le persone che accostarono il Papa nell’ ultimo mese”. Propone una ricostruzione “giornalistica” della “vicenda del sondino” in cui si afferma che - anche se non è stato comunicato ufficialmente - il Papa è stato nutrito saltuariamente per via enterale.  In base a tale ricostruzione, il sondino naso-gastrico sarebbe stato inserito e tolto più volte. L’informazione, così come viene presentata, è imbarazzante da commentare da un punto di vista medico: ci troviamo di fronte ad una situazione in cui il paziente già defedato, che non è e non sarà mai più in grado di alimentarsi autonomamente, viene sottoposto ad un trattamento che comporta procedure ripetute che, per la patologia che lo affligge, sicuramente lo tormentano e che, a causa delle interruzioni, è di un’efficacia molto ridotta.&lt;br /&gt;Se anche le informazioni fornite ad Accattoli fossero vere, il dato fondamentale rimane inalterato: per qualche motivo, nel periodo che va dal 2 febbraio al 30 marzo il Santo Padre non è stato nutrito a sufficienza, e per questo è andato incontro ad un grave deficit nutrizionale. Lo affermano le fonti d’agenzia di allora, mai smentite. Lo conferma il  prof. Buzzonetti  nel suo libro. L’archiatra pontificio ripete oltretutto proprio ieri (su &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;) che il papa “&lt;strong&gt;da&lt;/strong&gt; quel giorno (30 marzo) fu sottoposto a nutrizione enterale mediante il posizionamento permanente di un sondino naso-gastrico  perché non era più nelle condizioni di nutrirsi per via orale.” La frase non è ambigua: mi sembra voglia dire chiaramente che l’alimentazione enterale è stata  iniziata proprio quel giorno. Se così non fosse, è sufficiente che lo spieghi. Per quel che mi riguarda, non posso che rimanere sconcertata di fronte alla discordanza fra la fonte ufficiale e quelle ufficiose.&lt;br /&gt;    C’è  poi un passaggio, nell’ articolo di Accattoli,  su cui desidero fare una precisazione. E’ il punto dove dice: “La Pavanelli viene a esprimere &lt;strong&gt;comprensione&lt;/strong&gt; per il comportamento dei medici, che – constatando la gravità della situazione del papa ormai senza prospettive di guarigione - l’avrebbero lasciato deperire giorno dopo giorno”. Vorrei specificare che la mia comprensione non è nei confronti di persone che hanno “lasciato che il paziente deperisse”, ma è dovuta al fatto che intuisco i motivi per cui &lt;em&gt;non hanno potuto impedire&lt;/em&gt; che ciò accadesse. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nell’articolo-intervista  di Orazio La Rocca  al prof. Buzzonetti non ci sono riferimenti diretti al mio lavoro. L’archiatra pontificio afferma di aver deciso di parlare, a distanza di due anni, “per controbattere quelle voci che si sono recentemente levate per avanzare dubbi e sospetti intorno agli ultimi istanti di vita di Karol Wojtyla”.&lt;br /&gt;Non so a chi si riferisca  dicendo “quelle voci”. Ho seri dubbi che si tratti del mio articolo e, a dir la verità, dubito anche che fosse a conoscenza del contenuto. Chi l’ha letto infatti sa che non ho mai messo in dubbio l’adeguatezza e la tempestività delle cure somministrate negli ultimi giorni di vita del Santo Padre. Al contrario, sono convinta che in quel frangente sia stato fatto per il paziente tutto il possibile, e che probabilmente nessuno avrebbe potuto fare di meglio.&lt;br /&gt;Il mio saggio &lt;em&gt;non si occupa&lt;/em&gt; delle ultime ore di vita di Karol Wojtyla, e nemmeno del suo atteggiamento nell’imminenza della morte o del comportamento dei medici. Il testo ricostruisce sì il decorso clinico del paziente - e riporta perciò anche alcune notizie relative gli ultimi giorni della sua vita - però si occupa essenzialmente&lt;em&gt; dei due mesi &lt;/em&gt;precedenti l’evento acuto finale.&lt;br /&gt;Nell’intervista a &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; il prof. Buzzonetti parla invece solo degli ultimi giorni e delle ultime ore. Discute del significato che può aver avuto la frase “lasciatemi andare” e della qualità della sua comunicazione personale con il paziente. Precisa che non si è trattato di “una richiesta indiretta di eutanasia rivolta ai medici”. La Rocca fa poi domande sempre concentrate sulle ultime ore o sul senso di questa frase di Wojtyla, sulla possibilità che essa contraddica o no la sua dottrina. Ipotizza una possibile “interruzione di cure” allo stadio finale, quando il paziente non fu portato in ospedale.&lt;br /&gt;Tutto ciò può interessare. Questi argomenti sono però totalmente estranei a ciò di cui ho scritto nel mio articolo, come pure alle questioni che esso solleva. &lt;strong&gt;Il mio interesse è focalizzato sul periodo che precede il 30 marzo&lt;/strong&gt;. L’analisi delle informazioni di cui dispongo mi ha portato a concludere che, per qualche ragione non spiegata da motivi clinici, nei due mesi antecedenti la morte, il paziente non ha ricevuto una quantità di nutrimento sufficiente e non ha usufruito in  tempo utile di quei presidi terapeutici che sono normali per molti malati con patologie simili. In seguito a queste mancanze, il suo organismo è andato incontro ad un grave decadimento globale con conseguente marcato dimagramento e – soprattutto – ad una depressione del sistema immunitario. La somma di questi fattori ha determinato la gravità dell’infezione che ha portato il paziente a morte. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In attesa di prove che dimostrino il contrario, rimango di questa opinione. Come medico, ritengo questa la versione più attendibile.&lt;/p&gt;                                            &lt;/div&gt;                                                                                       &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2107950602315900028?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2107950602315900028/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2107950602315900028' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2107950602315900028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2107950602315900028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/la-dolce-morte-di-papa-wojtyla-da.html' title='LA DOLCE MORTE DI PAPA WOJTYLA (da &quot;Micromega&quot;, Sept 19 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2288589909864252513</id><published>2008-01-28T11:56:00.001-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:22.605-06:00</updated><title type='text'>QUEI LUNGHI SILENZI SULL'AGONIA DI WOJTYLA (da "Micromega", Sept 14 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Era prevedibile che il saggio dal titolo "La dolce morte di Karol Wojtyla", pubblicato dalla dott.ssa Lina Pavanelli a pagina 128 del numero 5/2007 della rivista &lt;i&gt;MicroMega. Almanacco di filosofia&lt;/i&gt;, diretto da Paolo Flores D’Arcais, anticipato lo stesso giorno da &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;, avrebbe suscitato un grande dibattito. E ancora di più, perché per coincidenza (ma "il caso non esiste"), il numero di &lt;i&gt;MicroMega&lt;/i&gt;, che contiene la dettagliata ricostruzione delle condizioni di salute nelle ultime settimane di vita di papa Giovanni Paolo II, in edicola lo stesso giorno (venerdì 14 settembre, festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce) in cui la Santa Sede ribadiva solennemente che la mancata somministrazione di nutrimento, se necessario per via artificiale - non solo al malato grave, ma perfino ad un corpo umano in stato vegetativo e con encefalogramma piatto - costituiva comportamento eutanasico.«La dolce morte di papa Wojtyla», il mio articolo comparso sull’ultimo numero di MicroMega, ha già provocato numerose reazioni. Sulla stampa nazionale sono comparse, fino ad ora, due pubblicazioni di rilievo: l’articolo di Luigi Accattoli sul &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; del 15 settembre, dal titolo «Quel sondino che nutriva Wojtyla (ma l’annuncio arrivò molto dopo)», e l’intervista di Orazio La Rocca al medico personale di Karol Wojtyla, il prof. Renato Buzzonetti, «Così mori papa Wojtyla», comparsa su &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt; il 16 settembre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testoArticolo"  style="font-size:85%;"&gt;&lt;p&gt;Lina Pavanelli - ferrarese, medico anestesista e responsabile provinciale sanità dei Verdi di Ferrara, già professore associato di anestesia dell'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara e direttore della Scuola di specializzazione per infermieri - compie un’attenta analisi delle condizioni di salute del servo di Dio Papa Giovanni Paolo nelle ultime settimane della sua esistenza, in cui dimostra che non gli sono state praticate alcune cure, quelle stesse cure che si volevano continuare ad applicare nel caso di Piergiorgio Welby, che avrebbero potuto tenerlo in vita ancora a lungo, che però il vecchio papa ha rifiutate perché le considerava troppo gravose. Conclude chiedendo quale differenza intercorra sul piano morale, tra il rifiutare un sondino per essere alimentati e il rifiutare una macchina per respirare, mettendo "la dolce morte di Wojtyla" in correlazione con quella "negata" a Piergiorgio Welby. Riferendosi alla differenza tra la morte di papa Giovanni Paolo II e quella di Welby, scrive: "Noi profani non siamo in grado di coglierla (la differenza), ma ci deve essere e deve essere grande, se per Karol Wojtyla è stato iniziato un processo di canonizzazione, mentre a Piergiorgio Welby è stato negato il funerale cattolico". Secondo la dott.ssa Pavanelli infatti entrambi sarebbero morti a causa del rifiuto del supporto artificiale alle funzioni vitali. Precede il suo articolo su &lt;i&gt;MicroMega&lt;/i&gt; una citazione dal vangelo di Matteo: "Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?" (Mt 7,3).&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo" &gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54iYbWAyLI/AAAAAAAAAFM/vWIYvFzLH4Q/s1600-h/PW06lookup.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54iYbWAyLI/AAAAAAAAAFM/vWIYvFzLH4Q/s320/PW06lookup.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160600026065455282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="text-align: left; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Non è passato neanche un anno dalla morte di Piergiorgio Welby, ma sembra molto lontana. Aspra è stata la polemica fra laici e rappresentanti autorevoli del potere cattolico sui diritti del malato, eutanasia e accanimento terapeutico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Il Santo Padre fu ricoverato d’urgenza al policlinico Gemelli l’1 febbraio 2005 per una «laringo-tracheite acuta con laringospasmo» che aveva provocato una drammatica crisi respiratoria. Rimase sotto controllo dieci giorni e poi fu dimesso. Due settimane più tardi il quadro clinico si ripresentò con maggiore gravità, per cui il paziente fu nuovamente ricoverato d’urgenza. Il giorno seguente il ricovero gli fu praticata una tracheostomia e gli fu inserita una cannula respiratoria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Ci venne spiegato che la causa di queste crisi era una «stenosi funzionale della laringe». La degenza questa volta fu di circa venti giorni, e il paziente venne dimesso il 13 marzo. Nei giorni seguenti il Santo Padre fece due brevi apparizioni alla finestra del suo appartamento senza essere in grado di parlare. I125 marzo fu ripreso di schiena mentre seguiva dal suo studio la via crucis. Si affacciò per l’ultima volta alla finestra dell’appartamento pontificio il 30 marzo. Il giorno seguente avvenne il tracollo, apparentemente a causa di una cistite acuta, che provocò uno shock settico. Morì due giorni dopo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;La stenosi funzionale laringea che affliggeva il papa era una condizione non reversibile, perciò, se il problema delle vie respiratorie non fosse stato risolto, il paziente sarebbe andato incontro a crisi asfittiche sempre più frequenti e pericolose. La situazione del paziente era tal- mente rischiosa che il dottor Buzzonetti aveva, preventivamente, ritenuto indispensabile organizzare sotto la sua personale direzione una struttura complessa, in grado di poter assicurare il controllo permanente del suo assistito. Nel suo libro spiega di aver attivato «un’equipe vaticana multidisciplinare, composta da dieci medici rianimatori, da specialisti di cardiologia, di otorinolaringoiatria, di medicina interna, di radiologia e di patologia clinica, coadiuvati da quattro infermieri professionali».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Grazie alla pronta assistenza assicurata da questa organizzazione, il Santo Padre non morì durante la crisi che lo condusse al secondo ricovero. Il pericolo corso però era stato tale che, in questa seconda occasione, fu eseguito subito l’unico atto terapeutico risolutivo della situazione patologica: il confezionamento di una via respiratoria alternativa (tracheostomia) che, vista la patologia soggiacente, non poteva che essere definitiva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Dal primo ricovero fino all’ultima crisi, tutte le comunicazioni trasmesse dal portavoce del Vaticano erano focalizzate sull’aspetto respiratorio e fonatorio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;L’immagine che però mi restava in mente era anche una crudele, fredda, esposizione di dati evidenti. Il paziente era morto per ragioni che chiaramente non erano state menzionate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Il papa stava morendo per un’altra conseguenza del coinvolgimento dei muscoli faringo-laringei provocata dal morbo di Parkinson, una conseguenza più lenta a manifestarsi ma che, se non trattata, è ugualmente pericolosa: l’incapacità di deglutire.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Non potendo deglutire, il paziente non era in grado di alimentarsi. Sul pontefice, nell’ultimo mese di vitale conseguenze di questa menomazione erano clamorosamente visibili.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Non avrebbe potuto essere altrimenti: l’apporto nutrizionale era irrisorio, e probabilmente anche l’assunzione dei liquidi era insufficiente. La sua struttura muscolare debilitata dalla denutrizione, oltre che dal morbo di Parkinson, era ormai talmente debole da rendergli faticosa la respirazione anche attraverso la cannula ma soprattutto - questa è la cosa più grave - il sistema immunitario, compromesso dalla denutrizione, era ormai così depresso da non assicurargli più alcuna difesa, per cui una banale infezione è potuta diventare mortale in poche ore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;Nel pomeriggio dello stesso giorno la gravità estrema della situazione convinse finalmente i clinici ad inserire quel sondino che avrebbe dovuto essere stato già collocato da settimane. Troppo tardi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;hiarisco subito che non ho critiche da muovere nei confronti dei medici del papa, anzi, li capisco. Hanno lasciato che il Santo Padre deperisse giorno per giorno, come testimoniano le immagini di quel periodo, nonostante si rendessero conto che in quelle condizioni non avrebbe potuto sopravvivere a lungo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;L’ultimo giorno prima del «crollo» finale il sondino nutrizionale venne applicato. E stato un atto troppo tardivo per essere di utilità al paziente, ma rivela il dramma e il conflitto vissuto dai medici.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;È il caso di domandarsi il perché tanta avarizia di notizie, insieme al silenzio da parte di tutti gli organi d’informazione vaticani sulla patologia che portò il papa alla morte. Impossibile dare una risposta, ma è certo che, in questo caso, la «riservatezza» ha aiutato a coprire un’evidente contraddizione tra l’esperienza umana di Karol Wojtyla - in qualità di paziente - e le dottrine del «bene oggettivo», da lui pubblicate, che sono la questione capitale delle crociate politiche degli organi istituzionali della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;" class="testoArticolo"  &gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2288589909864252513?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2288589909864252513/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2288589909864252513' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2288589909864252513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2288589909864252513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/quei-lunghi-silenzi-sullagonia-di.html' title='QUEI LUNGHI SILENZI SULL&apos;AGONIA DI WOJTYLA (da &quot;Micromega&quot;, Sept 14 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R54iYbWAyLI/AAAAAAAAAFM/vWIYvFzLH4Q/s72-c/PW06lookup.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6817010863637405829</id><published>2008-01-17T21:16:00.000-06:00</published><updated>2008-01-17T22:09:48.372-06:00</updated><title type='text'>Un piccolo ricordo da Cuba!</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-399cf870b6ad0b7d" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D399cf870b6ad0b7d%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330161066%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D49ABD2831A62B65D1300EA5B7245766C455FC1D7.2E557E539905E40BF74FA9DB0DD9764F386ADF70%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D399cf870b6ad0b7d%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DSlZMsul9eq2Yjp4I_U4RbSUe_q4&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v2.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D399cf870b6ad0b7d%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330161066%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D49ABD2831A62B65D1300EA5B7245766C455FC1D7.2E557E539905E40BF74FA9DB0DD9764F386ADF70%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D399cf870b6ad0b7d%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DSlZMsul9eq2Yjp4I_U4RbSUe_q4&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6817010863637405829?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=399cf870b6ad0b7d&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6817010863637405829/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6817010863637405829' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6817010863637405829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6817010863637405829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/un-piccolo-ricordo-da-cuba.html' title='Un piccolo ricordo da Cuba!'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2934280368425596147</id><published>2008-01-06T20:53:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:22.994-06:00</updated><title type='text'>UN BARBONE DI NOME SILVIO (da "L'Espresso", Dec 20 - 2007)</title><content type='html'>&lt;b&gt;Dopo gli impeccabili completi blu e l'aria trasandata degli ultimi tempi, Berlusconi sta studiando nuove maniere di presentarsi al suo pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; Per lunghi anni Silvio Berlusconi è apparso agli italiani in completo blu, cravatta di seta, sfondo azzurro, luci televisive, voce suadente: stile convention. Da qualche tempo compare all'improvviso nei mercati, trafelato, sbraitando, senza cravatta, con una giacca enorme, girocollo nero alla Rififì, emanando un forte odore di bucce di mandarino. Gli esperti di comunicazione sono sorpresi e ammirati. "Dice da anni sempre le stesse quattro cazzate", spiega Ron Hathaway, il guru delle campagne politiche americane, "tipo 'La magistratura mi perseguita', ma nessuno ci fa caso perché tutti sono concentrati sul suo modo di dirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R4GUsI9mO4I/AAAAAAAAAEc/rFaOPgVpf6Y/s1600-h/Silvio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R4GUsI9mO4I/AAAAAAAAAEc/rFaOPgVpf6Y/s320/Silvio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152562934729554818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un genio assoluto della comunicazione, l'unico ad avere capito che è una scienza: come dire cazzate senza farsi beccare. Per farvi un esempio, se un politico appare nudo in televisione e inneggia al nazismo indicandosi i genitali, potete scommettere che il giorno dopo nessuno farà caso alla sua adesione al Terzo Reich, e tutti si chiederanno perché fosse nudo e soprattutto perché si indicasse i genitali. L'unico problema della strategia di Berlusconi", conclude Hathaway, "è che se abitua il pubblico a sorprese continue, sarà costretto a inventarsi sempre qualcosa di nuovo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È dunque prevedibile che la fase 'piazze e mercati' esaurisca presto la sua spinta propulsiva, e che Berlusconi stia preparando (insieme al suo staff di comunicatori, presieduto da Hathaway) nuove maniere di presentarsi al suo pubblico. Vediamo le più probabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vecchio frac&lt;/strong&gt; Berlusconi si mostrerà in pubblico solo verso l'alba: una figura elegante, misteriosa, in frac e cilindro, che percorre la città e indugia quando attraversa i ponti, e si ferma a osservare amaramente il fiume dal parapetto. Soltanto i rari passanti che lo incroceranno, avvicinandosi, potranno udirlo mentre mormora tra sé e sé, scuotendo il capo, di essere perseguitato dalla magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dannunziano&lt;/strong&gt; In divisa da aviatore della prima guerra mondiale, baffetti alla Clark Gable, sorriso spavaldo, massimo sprezzo del pericolo, Berlusconi sorvolerà in biplano, ripetutamente, le principali città italiane, a bassissima quota, lanciando migliaia di volantini con la scritta "La magistratura mi perseguita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Underground&lt;/strong&gt; In blue-jeans col cavallo basso, anfibi, chiodo, Berlusconi traccia sui muri di Milano e Roma centinaia di enormi scritte: "La magistratura mi perseguita". Per evitare noie legali o fastidiose contestazioni, prima di tracciare ogni graffito acquista il relativo palazzo. Come fuori programma, un paio di incursioni nel metrò di piazza San Babila, rappando nei sottopassaggi "La magistratura mi perseguita" nel modo più informale, accompagnato dalla Filarmonica di Vienna affittata per l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pazzo&lt;/strong&gt; Berlusconi, armato fino ai denti, fa irruzione in alcuni condomini popolari delle principali città italiane. Asserragliato in cortile, dopo avere crivellato di colpi i bidoni della spazzatura e i panni stesi, griderà alle massaie che non intende fare del male a nessuno, ma si trova costretto a comportarsi in quel modo perché è perseguitato dalla magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Porta a porta&lt;/strong&gt; Berlusconi, vestito con eleganza, eleganza informale, suonerà al campanello di elettori scelti a caso. A chi gli apre, con un largo sorriso, dirà "Non vorrei disturbarla, signora. Le rubo solo cinque secondi. Volevo avvertirla che sono perseguitato dalla magistratura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Clochard&lt;/strong&gt; Berlusconi si addormenterà sulle panchine dei giardini, vestito da clochard, sotto una nevicata artificiale prodotta da decine di cannoni. Lo sveglierà un bambino, stupito di trovare un barbone sepolto dalla neve, soprattutto perché è giugno e a venti metri di distanza la gente prende il sole a torso nudo. Berlusconi si scrollerà la neve di dosso, si stropiccerà gli occhi e accarezzerà il bambino. Dicendogli dolcemente: "Lo sai perché mi trovo qui, bambino, rischiando l'assideramento, affamato, senza soldi? Perché sono perseguitato dalla magistratura".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2934280368425596147?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2934280368425596147/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2934280368425596147' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2934280368425596147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2934280368425596147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/un-barbone-di-nome-silvio-da-lespresso.html' title='UN BARBONE DI NOME SILVIO (da &quot;L&apos;Espresso&quot;, Dec 20 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R4GUsI9mO4I/AAAAAAAAAEc/rFaOPgVpf6Y/s72-c/Silvio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2095544216826779700</id><published>2008-01-04T11:09:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:23.359-06:00</updated><title type='text'>HANA, PARADISO POST NEW AGE (da "repubblica.it", Jan 04 - 2008)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R35oxI9mO3I/AAAAAAAAAEU/U0j9MGJAzDk/s1600-h/Hana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R35oxI9mO3I/AAAAAAAAAEU/U0j9MGJAzDk/s320/Hana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151670217187146610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente l'articolo che sto per proporvi, stimola e invoglia ad impegnarsi in maniera forse un po' piu' concreta affinche' si possa intervenire per un ambiente decisamente piu' verde.&lt;br /&gt;Pero', una volta raggiunta la fine della lettura, c'e' una cosa che mi ha lasciato perplesso e che non voglio scrivere prima di aver riportato tutto il suo contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hana, sull'isola di Maui, è uno strano posto popolato da una comunità di expat alternativi. Che si dedicano all'agricoltura biologica, allo yoga e a godersi le buone vibrazioni della natura sacra delle Hawaii&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Le onde dell'oceano si frangono con moto ipnotico mentre la venere yoga di Hana fa lezione con voce morbida. "Tenete la posizione finché il sole sorge sopra il cratere", dice inarcando le braccia a formare un cerchio ampio sopra la testa. Legge una poesia di Mary Oliver, canta un mantra e ci invita ad allungare i glutei in direzione di Hana. Chiudiamo gli occhi, solo in parte consapevoli del frusciare del vento tra le foglie dei banani. "È come avere un vaso di fiori in mezzo al cuore", afferma &lt;strong&gt;Erin Lindbergh&lt;/strong&gt;, la yogini, a proposito della sensazione che nasce dal trascorrere una lenta mattina in un nirvana tropicale dove tutta la natura pare sotto l'effetto del Viagra. Quasi 40 anni fa suo nonno Charles A. Lindbergh si unì ai molti che rimasero incantati da Hana, sulla costa est dell'isola di Maui. Oggi è sepolto in una bara di eucalipto nella chiesa congregazionalista di &lt;strong&gt;Hoomau&lt;/strong&gt;, a Kipahulu, non lontano dal centro di yoga della nipote. Come le masse di persone che a bordo di Mustang e PT Cruiser noleggiate affollano la &lt;strong&gt;Hana Highway&lt;/strong&gt; per sfuggire dalla sterilità delle catene alberghiere e raggiungere l'&lt;em&gt;"altra parte"&lt;/em&gt; di Maui, il leggendario nomade dei cieli era sempre alla ricerca della serenità, di un solenne senso di solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così è sua nipote, che da poco si è trasferita alle Hawaii dal Montana. Per lei, questo angolo di paradiso, che 84 chilometri, 617 tornanti e 56 ponti a corsia unica dividono dalla città più vicina, ha del mana, &lt;em&gt;"energia vitale"&lt;/em&gt;. "C'è chi dice che Hana sia quasi terapeutica, come una tranquilla vibrazione che si percepisce", ha scritto Sunni Kaikala Hueu, originaria di Hana. Le vibrazioni qui possono essere decisamente profonde. In quale altro posto, a eccezione di Hana - con la sua mitica autostrada larga circa quanto un vialetto di provincia - è possibile imbattersi insieme in ingorghi di traffico e cascate segrete? E in quale altro posto eccentrici amanti della natura abitano case Post New Age costruite sugli alberi e fanno granite con delle pale azionate dai pedali delle biciclette, mentre dall'altra parte della strada, in una cucina comune, una minuta kapuna di circa 80 anni, in pantaloni rosa al ginocchio, pela taro bolliti con il metodo antico: usando una conchiglia opihi (tipo una nostra patella)? Venire da queste parti significa subire gli altissimi costi della &lt;strong&gt;Hana Highway&lt;/strong&gt; (dove una libbra di caffè costa 28 dollari), ma optare per una delle isole più comunemente associate a centri commerciali, golf e piscine - con tanto di finti relitti di navi per i bambini - significherebbe perdere l'essenza di Hana: una fragile oasi nella cultura delle Hawaii.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio: poco lontano dall'Hotel Hana-Maui, un resort da 475 dollari a notte sul mare, un uomo chiamato Blondie (che tutto è tranne che biondo) siede in una capanna dal tetto di paglia, spiando l'oceano in cerca di increspature improvvise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un kilo ia: un esperto avvistatore di pesci. La capanna è la akule hale, un ritrovo di pescatori con pavimento di ghiaia e terra, dove un calendario è appeso al muro con una molletta da bucato. Tutti stanno aspettando l'arrivo dello sgombro, che segna l'inizio del &lt;strong&gt;hukilau&lt;/strong&gt;: un'attività che prevede lo scambio di messaggi via cellulare, occhiali da sole Polaroid e l'impiego di barche a motore e a remi per spaventare i pesci e spingerli verso le reti. Quando gli akule arrivano è festa per tutta l'isola. Ma i pesci non sono che un pretesto per &lt;em&gt;"scambiarsi storie"&lt;/em&gt;, un'attività che è resa più memorabile dal consumo di numerose birre già prima di colazione. Altra storia emblematica: Burt Freeland, il locale impresario di pompe funebri, racconta di una telefonata che ha appena ricevuto dalla polizia: "Hanno chiesto alla zia il numero civico della sua abitazione, e lei ha risposto "non lo so". Non sapeva nemmeno di averne uno!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conoscere il proprio indirizzo sembra un atteggiamento tipico ad Hana. E poi basta stare qui anche per poco tempo per adottare le credenze del luogo: "L'oceano è la nostra ghiacciaia", "La pianta di taro è un divino antenato", "Non voltate mai le spalle all'oceano, le correnti fredde possono uccidere, anche nelle giornate di sole". "Non è un posto per deboli di cuore", ribadisce più tardi Arabella Ark, un'eccentrica ceramista trasferitasi qui dalla California, e proprietaria del bed-and-breakfast dove ho preso alloggio. "O ti risucchia, o ti risputa fuori". Sono arrivata da Arabella di sera, schivando uccelli di myna, i piccioni della Hana Highway. La casa, un tempo dimora del dottore che curò Lindbergh, era circondata da gardenie tahitiane e da altre piante con piccole bacche che sembravano bijoux anni Quaranta: ho avuto l'impressione di entrare in un bouquet di fiori. Il giorno dopo mi ha dato un passaggio un'ereditiera, proprietaria di una cascata, che vive in una villa sull'oceano. Abbiamo sfrecciato insieme su una jeep fiammante e ci siamo fermate davanti alla sua serra di orchidee. Nel suo salotto, tra i mobili di Sam Maloof, si aggiravano delle improbabili galline (una ha anche deposto un uovo). Lei mi ha parlato con competenza della sanguinosa storia di questa regione, di secoli di battaglie tra i capi di Big Island (l'isola più grande delle Hawaii, che si chiama in realtà Hawaii, ndr) e di Maui per il controllo dei suoi tesori naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hana è un vortice", dice prima di imbarcarsi su un aereo per New York dove l'aspetta l'inaugurazione di una mostra d'arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque vivere in paradiso non sempre è facile. Nel portabagagli della sua auto Arabella Ark porta una radio a manovella, scarpe da ginnastica, una torcia e dei segnalatori luminosi per far fronte a ogni imprevisto durante le oltre due ore di guida sulla Hana Highway che un viaggio dal dentista o da "Costco" - un negozio all'ingrosso sull'"altro lato" - richiedono. Ogni anno spende mille dollari in insetticidi, per evitare che la sua deliziosa casa assomigli a un convegno di Templari Mistici con scorpioni e millepiedi. A volte, però, l'atmosfera tra ricchi expat e hawaiani (alcuni dei quali dividono capanne di 80 mq con una decina di parenti), può farsi molto tesa. Soprattutto nulla irrita i locali più della mancanza di rispetto per la terra. Su un'isola, la terra è un bene limitato. È ohana, è famiglia. È questo il motivo per cui Frank James Oliveira è in guerra con i turisti. È anche il motivo per cui il best seller &lt;strong&gt;Maui Revealed, the ultimate guidebook&lt;/strong&gt; è stato ribattezzato dalla gente del posto &lt;strong&gt;"Maui oltraggiata"&lt;/strong&gt;. Questa guida rivela alcuni angoli idilliaci un tempo noti solo ai locali, alcuni dei quali si trovano in proprietà private. In particolare, a urtare Oliveira sono le pagine che vanno dalla 90 alla 92: un elogio della &lt;strong&gt;Blue Pool&lt;/strong&gt;, la piscina azzurra, la maggior parte della quale sorge su un terreno della sua famiglia. "Ogni giorno arrivavano 400 auto e più, era una fila unica", lamenta Frank. La piscina, che ha fatto da sfondo al famoso servizio fotografico della pattinatrice/medaglia d'oro Katarina Witt per Playboy, è nascosta tra grandi rocce con all'orizzonte un oceano così blu da sembrare ritoccato con Photoshop. Non è solo l'abuso di un fragile ecosistema a irritare Frank, ma l'arroganza: "Ti dicono: ma veniamo dal Wisconsin! E io rispondo, hey, solo sette anni fa c'era Bill Clinton, e adesso c'è George W. Bush. Le cose cambiano...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="imageleft"&gt;&lt;img src="http://data.kataweb.it/kpm2modax/field/immagine/modaimmagine/33890" alt="" title="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Per gli hawaiani, cascate e spiagge segrete non sono parchi acquatici, ma fanno parte di un antico sistema di suddivisione della terra chiamato &lt;em&gt;ahupuaa&lt;/em&gt;, secondo il quale le risorse naturali sono curate e sfruttate in appezzamenti a spicchio che vanno dall'oceano alla foresta. Fino a tempi relativamente recenti la cultura hawaiana veniva "usata e sfruttata per la sua valenza di intrattenimento", per dirla con le parole di Douglas Kahikina Chang, direttore dell'Hotel Hana-Maui da poco diventato il primo indigeno presidente dell'Ente turistico hawaiano. "Era una parodia, con tanto di ragazze hula al chiaro di luna e danze tribali attorno a finti luaus, party". Ma, per fortuna, oggi è possible farsi un'idea più genuina delle Hawaii.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto ad Hana. Un pomeriggio mi sono seduta a parlare con Kamaui Aiona, direttore del Kahanu Garden, che fa parte del Giardino botanico tropicale nazionale e sorge a nord dell'aeroporto della città. Il giardino, che è aperto al pubblico, è una meraviglia etnobotanica fatta di piante indigene e "piante da canoa", ovvero trasportate qui da altre isole da navigatori polinesiani. All'interno sorge il &lt;strong&gt;Piilanihale Heiau&lt;/strong&gt;, la più grande rovina di un tempio antico nelle Hawaii, un muro di pietra lungo due volte e mezzo un campo da calcio. Il suo potere spirituale è testimoniato dal fatto che alcune delle sue pietre, trafugate dai visitatori, sono state rispedite indietro anonimamente. Il restauro delle secolari terrazze di taro della zona, poi, rappresenta un'iniziativa culturale emblematica. Secondo le leggende hawaiane, infatti, l'uomo nasce da questo vegetale. Durante una passeggiata guidata organizzata da Kipahulu Ohana, un gruppo noprofit che si dedica a riportare in vita le pratiche indigene hawaiane, compresa una fattoria biologica di taro, abbiamo osservato varie piante, imparando gli effetti lassativi delle noci kikui e le proprietà curative dei capelli dello zenzero awa puhi: "È così che la costosissima marca di prodotti Paul Mitchel ha fatto valanghe di soldi con gli shampoo", dice la guida. "Prima parlavamo poco della nostra cultura perché pensavamo che fosse il modo migliore per preservarla", chiarisce Sol Church, 30 anni, che addestra le guide. "Adesso invece sappiamo che per difenderla dobbiamo diffonderla". E appropriarsi delle tradizioni locali, per i neoresidenti stranieri sta diventando una tentazione forte. Stephan Reeve è un esempio. Ha consumato il suo ultimo pasto cucinato dieci anni fa a Mendocino e da allora questo guru dell'autosufficienza ha abbandonato la terraferma per dedicarsi alle Hawaii alla coltivazione di frutti tropicali, in particolare del durian, per la sua dieta crudista basata interamente su cibi che coltiva lui stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="imageright"&gt;&lt;img src="http://data.kataweb.it/kpm2modax/field/immagine/modaimmagine/33922" alt="" title="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Una cena ospiti da lui è costituita solo da frutti colti direttamente dagli alberi che Stephan coltiva sui suoi quattro ettari di proprietà. "Volevo lasciare gli Stati Uniti... e sono arrivato qui", dice con semplicità mentre raccogliamo e ci rimpinziamo di litchi incredibilmente gustosi. Reeve ha scelto Hana per la qualità dell'aria e l'assenza di fertilizzanti nel terreno. Il suo vicinato è formato da un ingegnere nucleare, un guru dell'elettronica, un riparatore di mulini a vento e Lowell Thomas Jr., ex vicegovernatore dell'Alaska che è anche un riconosciuto esperto di ovuli delle piante. Quando ha fame si allunga verso il frutto matkuching del Borneo e lo coglie camminando a piedi nudi sulla fresca, morbida copertura di arachidi che ha piantato per impedire la crescita di erbacce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cenare a base di frutta e noci coltivate da lui secondo Reeve è un'esperienza sensuale. Di fatto, uno sballo estetizzante che gli permette di esprimere il suo animo un po' narciso: "Quando si è qui, si tende a provare un senso di gratitudine, no?", nota con studiata nonchalance. Non rispondo, ma metto da parte il suo numero, in caso di Armageddon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto la mia impressione e':&lt;br /&gt;- che questo e' un posto fatto e per soli ricconi;&lt;br /&gt;- prima di spostarsi li, quale e' stata la loro "politica", quale e' stato il loro impatto sull'ambiente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la risposta e' quella a cui sto pensando ora, vedo solo narcisismo ed egoismo.&lt;br /&gt;E' facile, avendo soldi, appropiarsi di paradisi e non volerli condividere con nessuno per la paura che vengano intaccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice nell'articolo che c'e' l'intenzione ad educare... quale miglior modo se non partendo dal punto di ospitare chi governa gli stati, proponendo un "soggiorno culturale"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli argomenti che mi frullano nel cervello a riguardo del tema sono tanti, forse troppi.&lt;br /&gt;Un blog non e' sufficiente per trattarli tutti. Ma grazie a Dio, con un blog, posso almeno informare sperando che qualcuno ogni tanto si soffermi e pensi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2095544216826779700?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2095544216826779700/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2095544216826779700' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2095544216826779700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2095544216826779700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2008/01/hana-paradiso-post-new-age-da.html' title='HANA, PARADISO POST NEW AGE (da &quot;repubblica.it&quot;, Jan 04 - 2008)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R35oxI9mO3I/AAAAAAAAAEU/U0j9MGJAzDk/s72-c/Hana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-3148363806652216171</id><published>2007-12-14T02:15:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:23.552-06:00</updated><title type='text'>DISCESA DI CLASSE (da "espresso.it", Dec 14 - 2007)</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Meno soldi. Un lavoro meno qualificato. E' la mobilità sociale al contrario. Quella dei figli che stanno peggio dei padri. Soprattutto nelle famiglie di dirigenti e imprenditori. Ma anche in quelle di impiegati e operai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I8gsB9BTI/AAAAAAAAADw/YvaQhwI9ID4/s1600-h/DISCESA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I8gsB9BTI/AAAAAAAAADw/YvaQhwI9ID4/s320/DISCESA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143740256683361586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;                         Roma, Torino, Napoli, Milano, ovunque tra i giovani italiani il gioco dell'oca è tornato di moda. Un gioco, però, a cui nessuno vorrebbe partecipare, perché inevitabilmente milioni di concorrenti finiscono sulla casella che obbliga a tornare al punto di partenza. In un percorso che, fuor di metafora, li costringe a scendere la piramide sociale peggiorando lo stile di vita conosciuto nella famiglia d'origine. &lt;strong&gt;Un fenomeno che in Occidente non si osservava dalla seconda guerra mondiale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile, dunque, che Simone Gracco, classico figlio di papà della Roma bene, immaginasse da piccolo che a 36 anni avrebbe passato gran parte delle ferie estive nei bollenti parchi della città. Nato da un architetto benestante, madre professoressa al liceo, dopo la laurea in economia ha trovato un posto a 1.200 euro al mese in una piccola azienda fuori porta. Ci lavora da quattro anni, ma lo stipendio è fermo al giorno dell'assunzione. "Da bambino andavo a Capalbio per un mese, e d'inverno la settimana bianca a Corvara era di rigore. Ora, con grandi sforzi e un aiuto del mio vecchio, riesco a fare al massimo sei giorni in un villaggio all-inclusive. Quando mio figlio compirà due anni dovrò pagare anche la sua quota. Sarà un disastro".&lt;br /&gt;Ugo Reggiani (chiede un nome di fantasia, "non voglio guai"), torinese e ricercatore universitario a progetto, ricorda la guerra tra due potenti baroni della sua facoltà. "Stranamente, non si erano organizzati come al solito. In un concorso per una cattedra di diritto si scannarono per piazzare i rispettivi figli. L'erede del perdente ha dovuto cambiare lavoro e status: ora fa l'impiegato in un'assicurazione". Ad Antonio Migliaccio, 34 anni, di Napoli, è andata meglio. Ingegnere come papà, ha evitato uno scivolamento di ceto emigrando in Irlanda. "Elaboro sistemi informatici, e dopo un anno sono arrivato a guadagnare tremila euro. Se sei sveglio gli scatti di carriera sono fulminei, si cambia azienda ogni sei mesi. Ora vivo agli stessi livelli di mio padre trent'anni fa. Forse addirittura meglio: io ho un'Audi presa a rate, lui guidava la Fiat 850".  &lt;!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio è un'eccezione. Se negli ultimi tempi i sociologi denunciano la mancanza di mobilità sociale e i politici d'ogni schieramento promettono potenti iniezioni di meritocrazia, dal Duemila la situazione è invece drasticamente peggiorata: l'ascensore sociale è in movimento, i giovani ci salgono sopra ma, invece di salire o, almeno, restare fermi al livello della classe d'origine, spesso e volentieri si ritrovano a scendere sui pianerottoli più bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ascensore per l'inferno&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L'"indietro tutta" non interessa solo la prole del ceto medio e degli operai. Sono soprattutto i figli dei dirigenti e degli imprenditori a dover abbandonare la posizione conquistata dal padre o dal nonno. I dati Istat e Censis sono fermi al 2002, ma letti nelle pieghe segnalavano già il pericolo. Ora 'L'espresso' ha consultato lo studio Ilfi, un'indagine sulle famiglie che ha coinvolto quasi10mila individui - elaborata da esperti della Bicocca di Milano, dall'università di Trieste e Bologna - dimostra che, &lt;strong&gt;lungi dal vivere un nuovo ciclo di rimescolamento sociale, i giovani si dirigono senza scampo verso il declino&lt;/strong&gt;. Se la metà degli italiani dai 18 ai 37 anni ricalca pari pari la strada di papà e mamma e il 7,4 per cento fa un lavoro diverso ma resta inchiodato al censo d'origine, e ben il 24,4 per cento scende a rotta di collo la piramide sociale. Uno scivolamento 'silenzioso': come notano gli osservatori più attenti, nonostante tirocini umilianti, mansioni pagate quattro soldi e subalternità al potere dei gerontocrati, &lt;strong&gt;la generazione nata a cavallo tra i Sessanta e i Settanta non ringhia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E non combatte, al contrario dei propri padri&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;protagonisti del '68 e del '77, la guerra generazionale per la propria emancipazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati fotografano impietosamente la caduta. Solo un quarto dei figli dell'alta borghesia riesce a fare il dirigente o il libero professionista, magari nello studio di famiglia. Quasi la metà è costretta ad accontentarsi di una scrivania e fa l'impiegato 'qualificato', il 7 per cento decide per il lavoro autonomo, mentre il 23 per cento scende molti gradini e diventa operaio o manovale nei servizi. Anche i colletti bianchi riescono con difficoltà a mantenere posizioni: una piccola minoranza ha successo e fa il salto di classe, ma oltre il 36 per cento finisce, volente o nolente, nei ceti subalterni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                         Gli artigiani, i commercianti e le partite Iva sono le categorie più mobili, ma il ritorno alle origini tocca quattro rampolli su dieci. Anche i figli ventenni delle tute blu hanno meno possibilità di affermarsi rispetto ai pari-censo degli anni Sessanta: solo cinque su cento sfondano come imprenditori e professionisti, la massa (il 60 per cento) è destinato alla fabbrica. La scalata alle professioni intellettuali, obiettivo dei proletari sessantottini, resta una chimera. "Un paradosso. Perché la generazione che va dai 20 ai 40", spiega il sociologo Antonio Schizzerotto, curatore della ricerca e massimo esperto italiano in materia, "è in media molto più istruita e preparata dei padri e dei nonni. Conosce le lingue straniere, ha possibilità di muoversi in un mondo globalizzato, ma in termini reali è molto più povera. Anche chi resta al piano rischia di peggiorare il proprio ménage: fare l'impiegato oggi ha molti meno vantaggi di un tempo, i differenziali con i salari di chi suda in catena di montaggio sono enormemente diminuiti". La questione centrale è che, in Italia, non c'è stato un vero passaggio al terziario avanzato, come nel resto dei paesi occidentali. "Se negli anni '60 e '80 la scolarizzazione di massa prima e la nascita della società dei servizi poi portò nuova ricchezza e un boom dei sorpassi sociali, negli anni '90 e nel 2000 siamo rimasti congelati. La mobilità ascendente (al 21 per cento, ndr) è dovuta in gran parte a fattori esogeni, alla scomparsa di mestieri come i coltivatori diretti e i contadini. In realtà non ci stiamo modernizzando per niente. Non stupiamoci se il mercato del lavoro è asfittico ed è caratterizzato da settori ipermaturi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Redditi da fame&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L'abbassamento dei salari negli ultimi sette anni ha riguardato quasi tutti i dipendenti, ma la vera proletarizzazione colpisce soprattutto le nuove leve. Nemmeno il capitale familiare e le reti relazionali, che in Italia valgono tradizionalmente più delle risorse culturali e del merito individuale, sembrano bastare più. La sindrome della quarta settimana investe anche 'segnalati' e raccomandati. Se molti puntano il dito contro una presunta pigrizia generazionale e il mito del 'tutto e subito', tanto che persino il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha criticato "i bamboccioni" attaccati alla gonnella di mammà, uno studio della Banca d'Italia firmato da Alfonso Rosolia e Roberto Torrini, ancora non pubblicato in italiano, mostra come nel corso degli anni Novanta e Duemila la busta paga dei giovani si sia drasticamente ridotta rispetto a quella del decennio precedente. Alla fine degli anni Ottanta le retribuzioni nette degli under 30 erano più basse del 20 per cento rispetto a quelle dei senior.&lt;br /&gt;Nel 2004 il gap è raddoppiato, crescendo fino al 35 per cento. "Un andamento", dicono gli autori del paper, "riscontrabile a tutti i livelli di istruzione". Il crollo dei salari d'ingresso è spaventoso: spulciando dati dell'archivio dell'Inps del settore privato, si stima che dal 1992 ai primi anni del millennio sia i diplomati che i laureati siano tornati sui livelli di venti anni prima. Oggi, al netto del lavoro nero, il 27 di ogni mese intascano poco più di 1.100 euro. "Un riduzione non controbilanciata" chiosano gli studiosi "da una carriera e da una crescita delle retribuzioni più rapida. La perdita di reddito nel confronto con le generazioni precedenti risulta in larga parte permanente". Un controsenso, visto che l'invecchiamento della popolazione avrebbe dovuto contribuire a sostenere il portafoglio degli junior, sempre meno numerosi ma sulla carta più colti e preparati. Se la crisi ha toccato milioni di famiglie, la redistribuzione degli stipendi è stata invece asimmetrica, a tutto vantaggio degli anziani. Non solo: in Italia al di là del mestiere e dello status, anche la correlazione tra le buste paga è fortissima. Un altro report dell'ufficio studi, elaborato da Sauro Mocetto, sottolinea infatti che, se i tuoi genitori guadagnano poco, è assai probabile che anche il tuo stipendio sarà basso. I paesi scandinavi, Svezia in testa, sono i più dinamici, seguiti a ruota dal Canada e dalla Gran Bretagna. I figli dei poveri possono diventare ricchi più facilmente anche in Francia e Stati Uniti, che galleggiano a metà classifica, mentre l'immobilismo è massimo nel nostro Paese e in Brasile, ultimo nella graduatoria dei casi analizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Italia degli ignoranti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Al di là delle divisioni di classe, protagonisti assoluti del gioco dell'oca sono i laureati. Negli anni '60 l'agognato pezzo di carta permetteva di scalare le gerarchie e regalava carriere fulminanti, oggi università poco selettive sembrano aver generato, invece di maggiori opportunità, un'offerta di dottori sproporzionata rispetto alle esigenze del sistema. "Non conviene investire come un tempo nell'istruzione. Le imprese cercano soprattutto tecnici diplomati, i cervelli sono troppi e il mercato non riesce ad assorbirli", sentenzia Schizzerotto. Anche secondo i dati Istat e Almalaurea la laurea paga poco e su tempi lunghi. "Ma non ci sono certezze", aggiunge Luca Bianchi, vicedirettore della Svimez. "Ho due amici romani di 40 anni, laureati in legge da oltre dieci anni, che hanno trovato solo un impiego nei call center. Abitano nella casa di papà, niente moglie e marmocchi, l'utilitaria presa di seconda mano. I genitori sono impiegati di buon livello: un classico esempio di arretramento dal ceto medio a posizioni borderline".&lt;br /&gt;Se la riforma del 'tre più due' ha peggiorato il grado di preparazione e le matricole continuano a snobbare le più redditizie materie scientifiche, l'inflazione dei titoli di studio è da addebitare anche alle politiche delle imprese. Gli investimenti in ricerca e sviluppo languono, e le figure professionali più gettonate restano tecnici specializzati. Alla fine del 2007, secondo l'analisi Excelsior di Unioncamere, su 100 assunti solo 9 saranno laureati. Verranno usati come dirigenti, ma anche come impiegati (gli ingegneri a mille euro non si contano) e addetti alle vendite. Agli industriali i dottori interessano ancora meno: solo 5 assunzioni su cento saranno destinate a loro. Per lavorare a salario minimo basta un diploma, l'istruzione professionale e, per un assunto su tre, la sola scuola dell'obbligo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La carica dei dipendenti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Seguire il sentiero già percorso dai genitori, nell'anno di grazia 2007, è quasi una necessità. Il 'familismo amorale', come lo chiamano i sociologi, diventa spesso l'unica risposta alla recessione. Così nepotismo e autoriproduzione delle professioni invece di diminuire, crescono esponenzialmente. Non c'è liberalizzazione, non c'è Bersani che tenga. Se una recente inchiesta della magistratura ha svelato il mercato dei test per l'accesso alle facoltà a numero chiuso (a Bari sembra che gli acquirenti fossero soprattutto medici e dentisti), a Napoli la cattedra è sempre più un diritto ereditario. Nel 2002 un rapporto del giornale universitario 'Ateneapoli' scoprì che alla facoltà di Economia della Federico II il 16 per cento dei professori era imparentato con un collega, cinque anni dopo - denuncia un dossier della Confederazione degli studenti - la percentuale è salita al 26 per cento. Padri e figli, mogli e mariti, fratelli e cognati. La politica non fa eccezione: nel neonato Partito democratico il giovane segretario provinciale di Avellino appena eletto si chiama Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, mentre a Reggio Calabria i delegati hanno eletto Alessia Zappia, figlia dell'ex segretario Ds scomparso tre anni fa. Alan Baccini, rampollo del leader Udc, è commissario nazionale dei giovani del partito. A volte la pratica del passaggio di testimone nelle aziende è persino contrattualizzata: negli ultimi anni, dalla Caripe alla Sea di Milano, fino alla Fincantieri e agli esuberi di Intesa-Sanpaolo, i sindacati hanno benedetto senza vergogna la staffetta tra padri e figli come incentivo per il prepensionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Nord una ricerca dell'Opes ha dimostrato che, soprattutto in Trentino, qualcosina si muove, e la meritocrazia crea più opportunità rispetto al resto d'Italia. Non per tutti, però. "Gli under 35 che vengono da famiglie meno abbienti", racconta Daniele Marini, direttore della Fondazione Nordest, "per mantenere il proprio status sono costretti a consumare molto più dei loro genitori. Computer, cellulari, vacanze e master: oggi le famiglie si impoveriscono anche perché investono i risparmi per sostenere una prole non autosufficiente". La recente riconversione industriale ha aperto la strada a giovani imprenditori in settori di nicchia, ma per i figli delle corporazioni la cruna dell'ago è sempre più stretta. "Medici, avvocati e giornalisti trent'anni fa erano pochi, nel Duemila gli Ordini professionali scoppiano di iscritti. Ovvio che per raggiungere il livello conquistato dalla famiglia ci voglia molto più tempo". Nel felice Triveneto della piena occupazione c'è anche una quota minoritaria di persone che sceglie di fare il gambero, camminando all'indietro per scelta personale. "La cultura della gratificazione e il culto del tempo libero si è diffuso a macchia d'olio. Conosco bancari e commercialisti che si sono trasformati in volontari o collaboratori di centri per l'infanzia", racconta Marini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel Mezzogiorno il libero arbitrio è un lusso che pochissimi possono permettersi. Mantenere le posizioni sociali acquisite dalla nascita è già un successo insperato&lt;/strong&gt;. "La novità è che l'ascensore viaggia verso il basso anche per le fasce più alte, che in passato godevano di collaudati cuscinetti di protezione", racconta Bianchi, che delle Svimez è tra i ricercatori più esperti. "Il mercato è ai minimi, e quel poco che resta del settore privato boccheggia. C'è solo la grande balena pubblica, che a fatica foraggia un po' tutti". Non stupisce che uno studio Istat-Svimez sui laureati meridionali del 2001 dimostra che, a tre anni dalla tesi, parte consistente dei rampolli dell'alta borghesia tenti la fortuna emigrando al Centro-Nord: chi rimane è costretto a fare il dipendente, accettando stipendi da fame. Nel pubblico finiscono anche i figli di imprenditori, commercianti e liberi professionisti: solo uno su tre ha i capitali per rischiare in proprio, il resto finisce dietro una scrivania con un contratto a progetto. "Sono i più fortunati, non dimentichiamolo", chiude Bianchi, "il tenore di vita peggiora rispetto alle abitudini familiari, ma almeno un lavoro ce l'hanno. Secondo i nostri calcoli invece quasi 800mila ragazze del Sud, figlie delle sessantottine che riuscirono ad emanciparsi e a diventare impiegate e insegnanti, sono tornate tra le mura domestiche a fare le casalinghe, come le loro nonne: un salto all'indietro dal sapore medioevale che fa tremare i polsi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-3148363806652216171?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/3148363806652216171/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=3148363806652216171' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3148363806652216171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/3148363806652216171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/discesa-di-classe-da-espressoit-dec-14.html' title='DISCESA DI CLASSE (da &quot;espresso.it&quot;, Dec 14 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I8gsB9BTI/AAAAAAAAADw/YvaQhwI9ID4/s72-c/DISCESA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2559809249329599634</id><published>2007-12-14T01:58:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:23.830-06:00</updated><title type='text'>IS THE SALMON PUT ON RISK OF EXTINCTION? (da "digital.vancouversun.com", Dec 14 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;"Fish farms could push Pacific salmon to extincion" a study said.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I49sB9BSI/AAAAAAAAADo/HvuNzpYEMNE/s1600-h/salmon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I49sB9BSI/AAAAAAAAADo/HvuNzpYEMNE/s320/salmon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143736356853056802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;A groundbreaking scientific study has today established for the first time a large-scale and deadly link between fish farms and sea lice infestations that threatens to wipe out entire populations of wild Pacific salmon.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;An article to be published in Friday's edition of &lt;i&gt;Science&lt;/i&gt;, one of the world's foremost scientific journals, says wild pink salmon runs on the British Columbia central coast will be extinct in as little as four years because of a cluster of salmon farms that are creating lethal infestations of sea lice in that area.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The article's authors, including University of Alberta researcher Martin Krkosek and B.C.'s Alexandra Morton, looked at 37 years' worth of Fisheries and Oceans data for 71 central coast rivers and found that wild pink runs have comfortably withstood decades of commercial fishing -- but cannot survive fish farms.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"We have seen is a very rapid four year decline in the pink salmon populations in the Broughton," Mr. Krkosek said in an interview earlier this week.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Based on that measured rate of decline, which is real, we can expect that in another four years those fish will be all gone if the sea lice infestations continue."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The situation has become acute since 2000 as the salmon farming industry has increased the volumes of fish it produces at its farms.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The situation has implications for grizzly bears, killer whales and numerous other species -- even trees along streams -- that rely on pinks as a major source of food or nutrients.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sea lice hyper-concentrate around the farms and spread to wild salmon migrating in the vicinity of the farms. The lice may not be lethal to adult fish, but they're deadly for infant pink salmon making the transition to the ocean from their natal streams.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The article says the situation is particularly acute for wild pinks on the central coast around the Broughton Archipelago, which has the greatest concentration of salmon farms in B.C.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The report says lice infestation rates are 70 times higher among juvenile pink salmon on central coast rivers compared to infestations in fish farm-free areas farther north.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;It also says mortality rates among juvenile pinks infested with sea lice "is commonly over 80 per cent."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"If outbreaks continue, then local extinction is certain, and a 99% collapse in pink salmon abundance is expected in four pink salmon generations," the article says.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The study brings an element of finality to the debate about the threat salmon farms pose to wild fish. It also puts Canada's federal and provincial governments, and the salmon farming industry, at odds with the reigning body of opinion in the global scientific community.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Only last summer, &lt;i&gt;the Vancouver Sun&lt;/i&gt; reported that a B.C. government-financed fisheries research group had suppressed a report on links between sea lice and declining wild fish populations.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;At the time, a senior federal fisheries scientist government stated in the Sun story that there was no evidence that sea lice from fish farms are having population-level impacts on wild fish.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The notion that farm-caused lice infestations may harm individual fish, but pose no extinction threat to entire populations, is the underpinning of the governments' resistance to tighter controls on salmon farming.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;On the premise that there are no population-level threats, both B.C. and Canada have resisted calls from environmental groups to move farms away from salmon-migration areas, or to ban the practice of raising salmon in open-net sea pens that allow transfer of disease to wild fish.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;That argument has been fundamental to worldwide resistance by the salmon farming industry of any improvement of its methods. But it now appears that argument can no longer withstand critical scrutiny.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mr. Krkosek said the article's authors chose to study pink salmon because they have the simplest, easy-to-track life cycle of any of five Pacific salmon species. That made it easy to discern and formalize for the first time the connection between fish farms and wild salmon extinction threats, he said.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; "One of the things that has really plagued research on sea lice and salmon and has made it very difficult, in fact impossible until now, to measure the impact of sea lice on wild salmon populations is that they are hard to study," Mr. Krkosek said.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; "These kind of problems have been known for decades, especially in Europe but still today it's not clear if sea lice have had an impact on the populations.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Pink salmon are abundant enough, they have a short enough life cycle, they are predictable in their migration behavior, they have enough characteristics to let us study them in the level of detail that's necessary to actually measure the impact of sea lice on the populations."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;According to a University of Washington fisheries professor who reviewed the Science article prior to publication, the calculations linking salmon farms to wild salmon extinctions are simple and straightforward.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"This is pretty good evidence that there are population-level impacts. In the past individual impacts were noted -- fish swim by farms and get sea lice, you hold them in pens and they die," said Mr. Hilborn, formerly a Vancouver-based scientist with Environment Canada who is now a professor of fisheries management at U. of Washington.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mr. Hilborn predicted that government will find the issue difficult to resolve, regardless of the extinction threats, because the B.C. salmon farming industry is a big employment and revenue generator for the province.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"If I was the B.C. minister of fisheries and I was considering if I was going to shut down this big industry to rebuild these 15 streams it wouldn't be a clear call," Mr. Hilborn said. "It's just another piece of evidence that if you produce these high density [farm] populations you are going to be a source of pathogens -- and that they have population-level impacts."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mr. Hilborn reviewed the calculations in the paper and said "it's exactly what I would have suggested doing. It's not any kind of complicated analysis. You just look at the rate of change from one generation to another."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2559809249329599634?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2559809249329599634/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2559809249329599634' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2559809249329599634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2559809249329599634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/is-salmon-put-on-risk-of-extinction-da.html' title='IS THE SALMON PUT ON RISK OF EXTINCTION? (da &quot;digital.vancouversun.com&quot;, Dec 14 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I49sB9BSI/AAAAAAAAADo/HvuNzpYEMNE/s72-c/salmon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6339256501447938408</id><published>2007-12-14T01:53:00.000-06:00</published><updated>2007-12-14T01:56:51.109-06:00</updated><title type='text'>NEW JERSEY ABOLISHED DEATH PENALTY (da "guardian.co.uk", Dec 14 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;New Jersey to become first state in four decades to abolish death penalty&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For the first time in more than 40 years a US state is to abolish the death penalty.&lt;p&gt;A 44-36 vote in the New Jersey legislature to abolish executions in the state yesterday followed approval for the measure in the state senate on Monday.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The bill now goes to the desk of New Jersey governor, Jon Corzine, a Democrat who has spoken in favour of abolishing the death penalty. The measure will be replaced with a sentence of life without parole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;It comes as the debate over the application of the death penalty intensifies in the US. While 1,099 people have been executed since the supreme court reauthorised the death penalty in 1976, the rate of executions has slowed in recent years as concerns have been raised about whether the procedure most frequently used, lethal injection, violates the constitution's ban on "cruel and unusual punishment".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Executions have been on hold across the US while the supreme court considers the issue. New Jersey will become the 14th state without a death penalty; 36 states and the federal government and the US military retain it.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In 1999, 98 people were executed in the US. By last year, that number had fallen to 53, the lowest since 1996. In 2006, the US ranked sixth in the world for executions behind China, Iran, Pakistan, Iraq and Sudan.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A New Jersey state commission found in January that the death penalty was expensive to administer, had no deterrent effect and carried the risk of killing an innocent person. It was, said the commission, "inconsistent with evolving standards of decency".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"We would be better served as a society by having a clear and certain outcome for individuals that carry out heinous crimes," Corzine said.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"That's what I think we're doing, making certain that individuals would be imprisoned without any possibility of parole."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;No one has been executed in New Jersey since 1963. The state reinstated the measure in 1982, but since 2004 it has been barred from carrying out executions after a court ruling that it should review its procedures.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eight men on death row will now be spared. Among them is Jesse Timmendequas, who was convicted of killing seven-year-old Megan Kanka in 1994. That case gave rise to Megan's law, which requires authorities to notify the public of sex offenders living in their communities.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6339256501447938408?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6339256501447938408/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6339256501447938408' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6339256501447938408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6339256501447938408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/new-jersey-abolished-death-penalty-da.html' title='NEW JERSEY ABOLISHED DEATH PENALTY (da &quot;guardian.co.uk&quot;, Dec 14 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7926310578037750440</id><published>2007-12-14T01:42:00.000-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:24.075-06:00</updated><title type='text'>IO, VIOLENTATA NEL PARADISO DEI TURISTI (da "repubblica.it", Dec 14 - 2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Io, violentata nel paradiso dei turisti"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel Paese lo stupro non è reato:&lt;br /&gt;"Mi hanno detto che non c'è una legge"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I1jcB9BQI/AAAAAAAAADY/Muib0ikG72M/s1600-h/Maldive.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I1jcB9BQI/AAAAAAAAADY/Muib0ikG72M/s320/Maldive.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143732607346607362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - Ultima notte di quiete nel paradiso dei turisti tra spiagge bianche, acque limpide e barriere coralline. Poi all'improvviso la violenza. "Sento ancora le sue mani addosso, il cuscino premuto sulla bocca fino a togliermi il fiato per non farmi gridare, mentre quell'uomo mi schiaccia, mi imprigiona col suo peso e mi stupra".&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Per una giovane architetta bolognese in vacanza in barca alle Maldive con un gruppo di dieci subacquei il sogno pagato 1300 euro con un biglietto last minute si è trasformato in un inferno. Violentata da un marinaio dell'equipaggio, trattata come una che "ha avuto un brutto sogno", guardata con "indifferenza dalla polizia di Malé tanto lì la violenza contro le donne non è neppure considerato un reato".&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Elena, nome, città e mestiere di fantasia per proteggere chi ha già subito troppo, parla con tono pacato ma la rabbia è profonda come la ferita di chi ha subito una doppia violenza. E si sente trattato come una cosa, come un oggetto neppure degno di essere protetto dalla legge, che punisce i ladri ma non gli stupratori. "La violenza mi poteva capitare ovunque, a Milano come a Roma, ma almeno da noi è reato". Un delitto contro la persona dal '96, prima era solo contro la pubblica morale.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Parla, racconta, rivive cercando di mettere una barriera di distacco, senza enfasi, con la lucidità di chi vuole giustizia. Con la concretezza di chi è abituato a girare il mondo, di chi ha viaggiato dall'Africa all'oriente, conosce mondi e tradizioni diverse e non metterebbe mai in imbarazzo chi ha culture opposte. "Tanto che sapendo di essere in un paese musulmano non stavo in costume anche perché facendo quattro immersioni al giorno si viveva praticamente con la muta", dice. Quasi ci fosse bisogno di sottolineare che lei non ha messo in tentazione nessuno, che non cercava avventure. Come se dovesse giustificarsi per aver subito violenza.&lt;br /&gt;                                                                        &lt;!--inserto--&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                    &lt;br /&gt;"Siamo partiti a fine novembre, ci siamo ritrovati a Malé con la comitiva italiana, tutti appassionati di fondali, e il giorno dopo siamo partiti per la crociera". Ogni giorno un atollo diverso, una barriera nuova accompagnati dal doney, la piccola imbarcazione per le gite con le bombole, oltre alla barca dove dormivano turisti e nove persone di equipaggio.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Una settimana da sogno. Poi la violenza. "Quella notte l'equipaggio maldiviano deve aver bevuto, non ci sono abituati. Verso le quattro di notte mi sveglio, c'è qualcuno nella mia stanza, mi si getta addosso mi preme il cuscino sulla faccia mi violenta senza che riesca a gridare. Quando ce la faccio a divincolarmi scappa nel buio e io finalmente chiamo aiuto".&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Accorrono gli altri turisti, ma l'atteggiamento del capitano è ambiguo. "Mi dice: è stato solo un brutto sogno, però si scusa a nome dell'equipaggio e mi chiede di non chiamare la polizia". Ma Elena ha già parlato col console italiano che le ha consigliato di fare la denuncia e con un carabiniere che era in barca si fa portare dalla police a Malè. "Raccolgono la mia versione, mi dicono che tanto lì non c'è una legge per la violenza alle donne, ma io non mi fermo. Voglio giustizia, voglio che tutti sappiano come sono le leggi in certi paesi, cosa può accadere se un tour operator organizza le cose in modo superficiale".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7926310578037750440?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7926310578037750440/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7926310578037750440' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7926310578037750440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7926310578037750440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/io-violentata-nel-paradiso-dei-turisti.html' title='IO, VIOLENTATA NEL PARADISO DEI TURISTI (da &quot;repubblica.it&quot;, Dec 14 - 2007)'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R2I1jcB9BQI/AAAAAAAAADY/Muib0ikG72M/s72-c/Maldive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-6701379196215976553</id><published>2007-12-12T23:37:00.001-06:00</published><updated>2007-12-12T23:37:09.774-06:00</updated><title type='text'>Royksopp - In Space</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V7Wg6hFDf6U&amp;amp;l=212&amp;amp;t=OEgsToPDskLMMYv8kQDzey58HzFvXgKU&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=ys"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V7Wg6hFDf6U&amp;amp;l=212&amp;amp;t=OEgsToPDskLMMYv8kQDzey58HzFvXgKU&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=ys" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v/V7Wg6hFDf6U&amp;amp;l=212&amp;amp;t=OEgsToPDskLMMYv8kQDzey58HzFvXgKU&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=ys&amp;amp;q=Royksopp%20-%20In%20Space"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v/V7Wg6hFDf6U&amp;amp;l=212&amp;amp;t=OEgsToPDskLMMYv8kQDzey58HzFvXgKU&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=ys&amp;amp;q=Royksopp%20-%20In%20Space"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: right; font-size: 8px"&gt;Blogged with &lt;a href="http://www.flock.com/blogged-with-flock" title="Flock" target="_new"&gt;Flock&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-6701379196215976553?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/6701379196215976553/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=6701379196215976553' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6701379196215976553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/6701379196215976553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/royksopp-in-space.html' title='Royksopp - In Space'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-7407384798890123</id><published>2007-12-12T23:28:00.001-06:00</published><updated>2007-12-12T23:31:56.165-06:00</updated><title type='text'>Royksopp - Sparks</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Uofx-I0TiOU&amp;amp;l=231&amp;amp;t=OEgsToPDskK26Rk17HynVOiHvjKYeetu&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=yw"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Uofx-I0TiOU&amp;amp;l=231&amp;amp;t=OEgsToPDskK26Rk17HynVOiHvjKYeetu&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=yw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p class="citation"&gt;&lt;cite cite="http://www.youtube.com/watch?v/Uofx-I0TiOU&amp;amp;l=231&amp;amp;t=OEgsToPDskK26Rk17HynVOiHvjKYeetu&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=yw"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v/Uofx-I0TiOU&amp;amp;l=231&amp;amp;t=OEgsToPDskK26Rk17HynVOiHvjKYeetu&amp;amp;sk=vnyAs0MkTZvFf8QhruwvxAC&amp;amp;sourceid=yw"&gt;Embedded Video&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="txt_1"&gt;No much I gained or break, it's those tiny little spots&lt;br /&gt;Daily life that makes me forget my wounded heart&lt;br /&gt;It doesn't matter when, it may rain or it may shine&lt;br /&gt;Glow and reason months come back from time to time&lt;br /&gt;(repeat)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No much I gained or break, it's those tiny little spots&lt;br /&gt;Daily life that makes me forget my soggy heart&lt;br /&gt;It doesn't matter when, it may rain or it may shine&lt;br /&gt;You will always be here stored inside my mind&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And I give you all my love&lt;br /&gt;Sparks some fly&lt;br /&gt;Tell you what I'm feeling, though&lt;br /&gt;Oh, whoa, oh....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I can give you a thousand years&lt;br /&gt;You'll be here&lt;br /&gt;Leave you with a thousand tears&lt;br /&gt;Oh, whoa, oh.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Whoa, whoa....oh, oh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Can I be so alone?&lt;br /&gt;Can I be so alone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-7407384798890123?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/7407384798890123/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=7407384798890123' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7407384798890123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/7407384798890123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/royksopp-sparks.html' title='Royksopp - Sparks'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-2600154522886081930</id><published>2007-12-06T16:37:00.000-06:00</published><updated>2007-12-06T16:38:13.668-06:00</updated><title type='text'>CLIMATE SCIENTISTS CALL FOR URGENT EMISSION CUTS</title><content type='html'>&lt;p&gt;Greenhouse gas emissions must be urgently cut, with reductions of at least 50% by 2050, climate scientists warned today.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;More than 200 leading international climate scientists attending the UN climate change conference in Bali called for emissions to peak and decline within the next 10 to 15 years. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;If emissions are not limited, millions face extreme events such as droughts, flooding and rising sea levels, the scientists said. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In the "Bali declaration" published today, the scientists say that a new international deal on climate change must ensure global warming does not exceed a 2C rise above pre-industrial levels. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Today's declaration said: "The amount of carbon dioxide in the atmosphere now far exceeds the natural range of the past 650,000 years and it is rising very quickly due to human activity. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"If this trend is not halted soon, many millions of people will be at risk from extreme events such as heat waves, drought, floods and storms, our coasts and cities will be threatened by rising sea levels, and many ecosystems, plants and animal species will be in serious danger of extinction." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Negotiations on a new treaty have to begin now and be completed by 2009, with targets of keeping warming below 2C by reducing global emissions by 2050 and ensuring they peak and decline in the next 10 to 15 years, they said. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"As scientists, we urge the negotiators to reach an agreement that takes these targets as a minimum requirement for a fair and effective global climate agreement," the declaration said. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Corinne Le Quere, of the University of East Anglia and the British Antarctic Survey, is one of the scientists who have signed up to the initiative, which is under the auspices of the Climate Change research centre at the University of New South Wales, Australia. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;She said: "Climate change is unfolding very fast. There is only one option to limit the damages: stabilise the concentration of CO2 and other greenhouse gases in the atmosphere. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"There is no time to waste. I urge the negotiators in Bali to stand up to the challenge and set strong binding targets for the benefit of the world population."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The warning comes after the Intergovernmental Panel on Climate Change assessment this year, drawing on work by thousands of scientists, which said that warming was "unequivocal" and was at least 90% likely to be mostly caused by humans.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6273207637239366617-2600154522886081930?l=tomatogeezer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/feeds/2600154522886081930/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6273207637239366617&amp;postID=2600154522886081930' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2600154522886081930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6273207637239366617/posts/default/2600154522886081930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tomatogeezer.blogspot.com/2007/12/climate-scientists-call-for-urgent_06.html' title='CLIMATE SCIENTISTS CALL FOR URGENT EMISSION CUTS'/><author><name>Tomatogeezer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14934165745411298867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/SLGx4WIDA3I/AAAAAAAAAKQ/ntG58QkkjDk/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6273207637239366617.post-8465473412561968131</id><published>2007-12-06T15:32:00.001-06:00</published><updated>2008-12-11T04:26:24.268-06:00</updated><title type='text'>UOMO E CLIMA MINACCIANO L'AMAZZONIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R1hq1rKo_LI/AAAAAAAAADQ/Wtnpr6z_1jo/s1600-h/foresta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Od_ozZdstCM/R1hq1rKo_LI/AAAAAAAAADQ/Wtnpr6z_1jo/s320/foresta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140976444996385970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una veduta della foresta amazzonica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In occasione della conferenza di Bali l'organizzazione rende noto un nuovo studio&lt;br /&gt;"Il 60% del polmone verde è a rischio per colpa di agricoltura, allevamento e riscaldamento"&lt;/span&gt;&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/h2&gt;                                                 &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;"Uomo e clima minacciano l'Amazzonia"&lt;br /&gt;allarme del Wwf per salvare la foresta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="fotosxb"&gt;                    &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                                                          &lt;p&gt;&lt;!-- inizio DIDA --&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- fine DIDA --&gt;&lt;/p&gt;                                   &lt;/div&gt;                                                    &lt;!-- inizio TESTO --&gt;                                                         &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - Nell'arco dei prossimi venti anni più della metà della foresta amazzonica rischia di essere danneggiata in maniera irrimediabile dallo sfruttamento dell'uomo e dai cambiamenti climatici. A lanciare l'allarme è il Wwf che in occasione del vertice mondiale sul riscaldamento globale in corso a Bali, ha presentato una ricerca che documenta il precario stato di salute del grande "polmone verde" della Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Entro il 2030 il processo di deforestazione in Amazzonia - sottolinea un comunicato del Wwf Italia -, potrebbe rilasciare nell'atmosfera dai 55,5 a 96,9 miliardi di tonnellate di CO2, e 96,9 miliardi vuol dire più di due anni delle attuali emissioni globali di gas serra a livello mondiale. Il complesso della foresta amazzonica è inoltre uno degli stabilizzatori chiave del sistema climatico globale e la sua distruzione costituirebbe una seria minaccia per l'intero equilibrio del Pianeta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'importanza della foresta amazzonica per il clima globale non va sottovalutata", osserva Dan Nepstad, Senior Scientist al Woods Hole Research Centre in Massachussets, autore dello studio. "La sua conservazione - prosegue - è essenziale non soltanto per i processi di raffreddamento delle temperature globali; l'area amazzonica garantisce un'immensa fonte di acqua dolce in grado di influenzare alcune delle correnti oceaniche, e soprattutto è un ingente serbatoio di carbonio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tendenze all'espansione delle attività agricole, delle zone di pascolo per il bestiame, degli incendi, della siccità e delle continue azioni di deforestazione - denuncia ancora il Wwf - costituiscono una seria minaccia per l'intera foresta pluviale e potrebbero causare la distruzione o il severo deterioramento del 55% dell'intera foresta amazzonica entro il 2030.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                                                                                                                                  &lt;!--inserto--&gt;&lt;div id="adv180x150m"&gt;&lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/ambiente/interna/1063835166/Middle/default/empty.gif/63666263346335363437346632316330" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" alt="" border="0" height="2" width="2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                           &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;"Se, come anticipato dalla comunità scientifica - prosegue la nota dell'associazione ambientalista - le precipitazioni si ridurranno in futuro del 10%, allora un ulteriore 4% delle foreste sarà danneggiato dalla siccità. Il riscaldamento globale in effetti può causare una riduzione delle precipitazioni fino al 20% soprattutto nelle regioni orientali, con un aumento delle temperature locali di 2 gradi centigradi, che potrebbero drammaticamente salire fino a 8 gradi entro la metà del secolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'accordo sul clima, il cosiddetto Kyoto Plus, in discussione a Bali, include misure tese a ridurre le emissioni generate dalle foreste", spiega Mariagrazia Mid
